Adottare un cane o piantare un albero per festeggiare il re del Bhutan

Adottare un cane o piantare un albero per festeggiare il re del Bhutan
Adottare un cane o piantare un albero per festeggiare il re del Bhutan

Nel Bhutan, per il quarantesimo compleanno del re Jigme Khesar Namgyel Wangchuck, il Primo ministro, Lotay Tshering, ha chiesto al popolo tre azioni positive: adottare un cane randagio, piantare un albero o ripulire i rifiuti del proprio quartiere. Non i soliti regali, ma qualcosa che faccia bene al Paese, all’ambiente, agli animali, ma anche al cuore

Mentre il re del Bhutan si è impegnato a sostenere programmi nel settore dell’economia, dell’istruzione, della salute e della tecnologia, il primo ministro Lotay Tshering ha chiesto uno sforzo individuale, convinto che ognuno possa contribuire a fare la differenza.

L’appello per il compleanno di re Jigme Khesar Namgyel Wangchuck è stato fatto dal Primo Ministro su Facebook: “Ognuno di voi può scegliere di piantare un albero e prendersene cura, adottare un cane randagio o impegnarsi a gestire i rifiuti nel proprio quartiere. Un impegno personale come questo, ha detto, sarebbe il miglior regalo per Sua Maestà”.

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Il re Jigme Khesar Namgyel Wangchuck

Il 21 febbraio è una data importante per il Bhutan

Il 21 febbraio 2020 Wangchuck ha compiuto 40 anni. Nel piccolo Stato asiatico che si trova sulla catena dell’Himalaya, infatti, si festeggia il compleanno del giovane re Jigme Khesar Namgyel Wangchuck, che dal 2006 è la massima carica del Paese. Ancora oggi, sono diverse le monarchie nel mondo in cui il compleanno dei regnanti è considerato un giorno di festa.

Niente regali, fiori, lettere o omaggi per il re, come da usanza, ma buone idee per aiutare il paese a risolvere concretamente due dei suoi più grandi problemi: l’inquinamento e il randagismo con migliaia di esemplari di animali che vivono per strada.

Da anni, il governo del Bhutan lavora a stretto contatto con la Humane Society International per aiutare il benessere dei cani senzatetto nel paese.

Il Bhutan ha preso dei provvedimenti specifici, dalla sterilizzazione all’incentivazione delle adozioni, per cercare di risolvere il crescente problema del randagismo. La popolazione ha apprezzato l’impegno del re accogliendo favorevolmente la proposta del Primo Ministro.

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Bhutan

Il Bhutan e la Felicità Interna Lorda (FIL)

Il re del Bhutan Jigme Khesar Namgyel Wangchuck è famoso per aver dichiarato che la felicità di un paese è più importante del prodotto interno lordo. E così quello che è stato classificato il Paese più felice di tutta l’Asia e magari presto potrebbe  diventare anche il migliore al mondo per i nostri amici a quattrozampe.

Il Bhutan è un piccolo stato asiatico che si trova nell’estremità orientale della catena montuosa dell’Himalaya, circondato per tre quarti dall’India e a nord dalla Cina. Oltre che per le ricchezze naturali, questo piccolo regno, di quasi ottocentomila abitanti, è conosciuto per la FIL  il tasso di felicità interna lorda. La sua capitale è Thimphu ed è l’unica capitale asiatica, insieme a Pyongyang, capitale della Corea del Nord, a non avere semafori.

La Felicità Interna Lorda (FIL), proposta dal re Jigme Singye Wangchuck negli anni Settanta, pone la persona al centro dello sviluppo riconoscendo che l’individuo ha bisogni di natura materiale, spirituale ed emozionale. Sono cinque le tematiche o gli obiettivi che vengono considerati come potenti strumenti per dirigere il processo di cambiamento:

  1. lo sviluppo umano
  2. la governance
  3. lo sviluppo equilibrato ed equo
  4. il patrimonio culturale
  5. conservazione dell’ambiente

Inoltre il Bhutan punta a diventare il primo Paese del mondo 100% bio e a raggiungere al più presto l’obiettivo Zero Waste per la riduzione dei rifiuti. In Bhutan il rispetto dell’ambiente rimane al primo posto ed è sancito dallo Stato. Infatti la Costituzione stabilisce che il 60% del territorio del Paese debba rimanere ricoperto da foreste.

La produzione di energia avviene soprattutto grazie alle rinnovabili e alle centrali idroelettriche. Anche la mobilità è il più possibile sostenibile, dato che il Bhutan si impegna nell’utilizzo di auto elettriche.

“Adesso però le nostre preghiere sono per il tutto il mondo che lotta contro il coronavirus” è quello che hanno detto il re Jigme Khesar Namgyel e la regina Jetsun Pema alla nascita del loro secondo figlio il 19 marzo.

 

Fonti:

Link per il viaggio:

Foto: Pixabay

Manola Testai

Manola Testai

Liceo artistico e IED. Esperienza decennale in società romana di network solution. Grafica freelance, appassionata di musica, lettura e di ogni forma d’arte, camminatrice e amante della natura.

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