Africa Twin Adventure, la carica dei 1100 (cc)

Africa Twin Adventure, laHonda CRF1100L si rinnova con la versione Sports 2020. Cominciamo col dire che poche motociclette nella storia rievocano il fascino della Parigi-Dakar e del deserto come l’Africa Twin. Per me gli anni Ottanta sono i Clash, i Police e gli U2 per la musica e per le moto, l‘Africa Twin della Honda e la Ténéré 600 della Yamaha. E poco prima il Laverda altresì detto Laverdino con motore Zundapp 125. per non parlare della bellissima Honda XLV 750 con trasmissione a cardano. Anni di gloria, insomma.

Sarà per questo motivo che la rievocazione dell’AfricaTwin con il modello uscito nel 2016 ha riscosso parecchio successo. Oltre 87.000 esemplari venduti in tutto il mondo. Meno successo ha avuto la yamaha Supertènèrè 1200 che ho avuto ma che non ha mai decollato sul mercato, pur avendo una bellissima estetica. Colpa della mancanza di qualche cavallo in più che l’avrebbe consacrata ai ricordi. Al pari dell’Africa Twin dell’attualità.

Africa Twin Adventure, la carica dei 1100 (cc)

Sono passati oltre trent’anni dalla nascita della leggendaria Honda XRV650 Africa Twin e la moto lanciata sul mercato nel 2016 che ne portava il nome, la CRF1000L Africa Twin, non condivideva con la progenitrice un solo componente. Ne incarnava però lo spirito ‘True Adventure’ e la filosofia costruttiva che, dal 1988 al 2002, rese tanto popolare la prima XRV650 Africa Twin e le successive versioni 750.

Africa Twin Adventure, la carica dei 1100 (cc)

L’equilibrio tra potenza, peso e dimensioni è il cuore della grande efficacia dell’Africa Twin, oggi come allora. Dal 2016 ad oggi, la CRF1000L ha dato prova di saper essere una moderna tuttofare, apprezzatissima dai giramondo sulle lunghissime percorrenze, ad ogni latitudine, ma anche dai mototuristi o da chi ne fa un uso utilitaristico sui tragitti quotidiani.

Ora l’Africa Twin in versione Adventure si rinnova. Si passa al motore 1100 cc. Tropp aggressiva la concorrenza dei BMW 1200, 1250 e dei KTM 1300? Forse è per questo motivo che la Honda ha deciso di marcare con più potenza e coppia le strade del mondo? Fatto sta che la versione Adventure Sports dell’Africa Twin, leggendaria maxienduro, è tutta nuova.

Il design punta dritto al cuore degli amanti dei grandi raid, grazie al serbatoio maggiorato (24,8 L) e alla protezione aerodinamica garantita dal parabrezza alto e regolabile. È più leggera (-3 kg) e il suo motore bicilindrico parallelo cresce di cilindrata, da 998 a 1.084 cc, così aumentano potenza (da 95 a 102 CV) e coppia (da 99 a 105 Nm).

Africa Twin Adventure, la carica dei 1100 (cc)

Tutto nuovo il telaio in acciaio e il telaietto reggisella in alluminio. Nella nuova Africa Twin Adventure la ciclistica è da lunghe percorrenze col nuovo forcellone in alluminio derivato dalla specialistica CRF450R e con le sospensioni elettroniche Showa EERA. Migliora di pari passo la dotazione elettronica. Debutta la piattaforma inerziale IMU a 6 assi che sovrintende a tutti gli ausili alla guida: controllo di trazione HSTC a 7 livelli, cornering ABS a 2 modalità, antiwheelie a 3 livelli. Sulla versione con cambio DCT influisce anche sui cambi marcia in curva. Si evolve l’acceleratore Throttle By Wire che ora offre 6 Riding Mode, 4 preimpostati più 2 completamente personalizzabili.

Africa Twin Adventure, la carica dei 1100 (cc)

La strumentazione alta dell’Africa Twin Adventure, in stile rally, prevede uno schermo TFT touch a colori di 6.5” che integra Apple CarPlay® e la connettività Bluetooth per tutti gli smartphone. Un ulteriore schermo LCD amplia la gamma di informazioni visualizzate. Confermato l’impianto luci full LED, ora dotato di luci diurne DRL e cornering lights, mentre debutta il Cruise Control. La nuova CRF1100L Africa Twin Adventure Sports è omologata Euro5.

Africa Twin Adventure, il motore

L’architettura del motore bicilindrico parallelo a 8 valvole Unicam è invariata ma per il 2020 la cilindrata sale da 998 cc a 1.084 cc. La potenza massima passa da 95 CV a 102 CV, sempre a 7.500 giri/min, la coppia massima cresce da 99 Nm a 105 Nm a 6.250 giri/min. Il significativo aumento di potenza e coppia si avverte dai 2.500 giri/min fino al limitatore.

Africa Twin Adventure, la carica dei 1100 (cc)

L’aumento di cilindrata è stato ottenuto mantenendo l’alesaggio di 92 mm e aumentando la corsa da 75,1 mm a 81,5 mm, con un rapporto di compressione di 10,1:1. Ora le camicie dei cilindri sono in alluminio. Il propulsore è stato riesaminato complessivamente per ottenere un apprezzabile risparmio di peso: il motore con cambio manuale pesa ora 66,4 kg (-2,5 kg) mentre la versione DCT pesa 74,9 kg (- 2,2 kg).

Invariata la fasatura a 270° dell’albero motore e l’accensione a scoppi irregolari, che determinano eccezionali doti di trazione e un caratteristico sound da ‘V twin’. Ridisegnata invece completamente la testata, che ora ha condotti di aspirazione dell’aria e condotti di aspirazione della miscela allineati e rettilinei. Si crea così un profilo più favorevole ai flussi, si favorisce l’efficacia dei nuovi corpi farfallati da 46 mm e degli iniettori, ora in grado di spruzzare uno spray più diretto all’interno della nuova camera di scoppio.

Africa Twin Adventure, la carica dei 1100 (cc)

L’accensione è sempre a due candele per cilindro e ovviamente le mappature sono totalmente nuove. Il sistema di distribuzione monoalbero Unicam è una soluzione che deriva dalla Honda CRF450R per il motocross, e si caratterizza per l’uso di un solo albero a camme ottenuto per pressofusione. Ne risulta una testata estremamente compatta ed efficiente conformazione della camera di scoppio. La leggerezza del sistema contribuisce inoltre alla centralizzazione delle masse. Sul nuovo motore di 1.084 cc aumenta l’alzata delle valvole di aspirazione e scarico, ora pari a 9,3 mm e 10,2 mm (rispetto ai precedenti 8,6 mm e 9,2 mm).

Per gestire in maniera efficiente il maggiore flusso dei gas di scarico dovuto alla maggiore cilindrata e potenza, il terminale è ora dotato di valvola ECV (Exhaust Control Valve), che si apre superato un certo regime in modo da favorire l’erogazione di potenza sia ai bassi che agli alti regimi, ed emettere un sound coinvolgente ai bassi e grintoso agli alti regimi.

Africa Twin Adventure, la carica dei 1100 (cc)

Il basamento è diviso verticalmente ed incorpora il serbatoio dell’olio (la lubrificazione è a carter semi-secco), mentre la pompa dell’acqua è alloggiata all’interno del carter frizione, con termostato integrato nella testata. Inoltre, a muovere le pompe di olio e acqua sono i due contralberi di bilanciamento. A ulteriore dimostrazione della genialità del cambio a doppia frizione, il basamento è identico a quello della versione con cambio tradizionale.

La lubrificazione a carter semi-secco prevede il serbatoio dell’olio incorporato e in posizione ribassata, con coppa dalla ridotta profondità in modo da limitare al minimo lo sviluppo in altezza del motore. Poiché la pompa di mandata dell’olio è collocata dentro al serbatoio dell’olio stesso, non c’è bisogno del passaggio che lo mantenga in pressione, soluzione che anche in questo caso ha l’obiettivo di ridurre peso e ingombri. Relativamente alle vibrazioni, le forze di inerzia del secondo ordine sono annullate dal movimento reciproco dei pistoni, mentre le forze di inerzia del primo ordine e la coppia di rollio sono annullate da due contralberi di bilanciamento.

Africa Twin Adventure, la carica dei 1100 (cc)

Sul nuovo motore di 1.084 cc, la precisione degli ingranaggi di bilanciamento anteriori e posteriori è stata migliorata, consentendo l’eliminazione degli ingranaggi parastrappi; l’aggiunta di una ruota fonica assicura la rilevazione delle accensioni irregolari, funzione importante per la conformità OBD2/Euro5. Per lo stesso motivo le sonde lamba 02 sono state sostituite dai sensori LAF (Linear Air Fuel) nei collettori per consentire una misurazione più accurata del rapporto miscela aria/carburante.

La frizione in alluminio prevede piatto spingidisco e cestello ‘assistiti’ tramite rampe inclinate che determinano maggiore facilità di azionamento della leva e, scalando i rapporti, la funzione antisaltellamento. Il diametro della frizione è ora più piccolo e presenta una minore tensione della molla per un azionamento ancor più morbido. Il cambio manuale a sei rapporti assicura cambiate abbastanza precise e innesti sicuri anche nelle più gravose condizioni di guida. Gli ingranaggi sono stati ridisegnati e realizzati con un materiale ancora più resistente. Tra gli optional è disponibile anche il Quickshifter elettronico per salire di marcia e scalare senza azionare la frizione.

Africa Twin Adventure, destinata a macinare chilometri

Progettata per affrontare i raid più avventurosi e percorrere lunghe distanze, la nuova Africa Twin Adventure Sports 2020 ha una carenatura ridisegnata per offrire maggiore protezione dalle intemperie e dal vento, ulteriormente migliorata dal parabrezza regolabile in altezza su 5 posizioni. L’altezza della sella è la medesima del modello base (870/850 mm) sensibilmente inferiore rispetto a quella del precedente modello per renderla più manovrabile anche dai motociclisti meno alti.

Africa Twin Adventure, la carica dei 1100 (cc)

La coda della nuova Africa Twin Adventure con il portapacchi è più sottile e la sella più stretta di 40 mm consente di appoggiare i piedi a terra con maggiore facilità. Anche la forma della sella è stata attentamente sagomata per facilitare i movimenti longitudinali del pilota. In opzione è disponibile una sella ribassata di 25 mm (845-825 mm).

La triangolazione manubrio-sella-pedane è in comune con l’Africa Twin base e assicura una posizione di guida dominante e un efficace controllo. Gli ampi paramani, le manopole riscaldabili, la presa 12V e il paracoppa maggiorato sono di serie. La nuova CRF1100L Africa Twin Adventure Sports condivide il telaio, il motore e la posizione di guida con la versione base, progettata con un forte orientamento alla guida in fuoristrada ma, rispetto a quest’ultima, ha un ruolo diverso e ben definito: offrire ai motociclisti la capacità di affrontare lunghi viaggi a qualsiasi latitudine con la necessaria praticità, protezione e autonomia, su qualsiasi tipo di percorso. Come? Con un serbatoio benzina da 24,8 litri, una protezione aerodinamica maggiorata, un plexiglass regolabile in altezza, un paracoppa maggiorato, un portapacchi posteriore in alluminio e con pneumatici e cerchi tubeless. Inoltre, la presa 12V e le manopole riscaldabili sono di serie.

Africa Twin Adventure, la carica dei 1100 (cc)

Alleggerita di 3 kg, la nuova Africa Twin Adventure Sports offre prestazioni ancora più interessanti grazie alle modifiche apportate al motore. Il telaio in acciaio è stato completamente riprogettato, così come il telaietto reggisella, ora in alluminio e imbullonato, quindi smontabile. Il nuovo forcellone in alluminio deriva da quello della CRF450R motocross. Il cuore della rinnovata elettronica è nella piattaforma inerziale IMU a 6 assi collegata a tutti i sistemi di ausilio alla guida: controllo di trazione HSTC a 7 livelli, controllo antiwheelie dell’impennata a 3 livelli e ABS cornering a 2 modalità con funzione antisollevamento ruota posteriore.

Africa Twin Adventure, la carica dei 1100 (cc)

L’introduzione della IMU migliora anche l’efficacia degli eventuali cambi marcia in curva nel caso della versione con cambio DCT. Ai conosciuti Riding Mode TOUR, URBAN e GRAVEL, si aggiungono OFF-ROAD e un ulteriore USER completamente personalizzabile.

La Adventure Sports è dotata inoltre di serie delle sospensioni a controllo elettronico Showa EERA™, regolabili su 4 assetti di base: SOFT, MID, HARD e OFF-ROAD (collegati ai Riding Mode), per coprire ogni situazione di guida, e con la modalità USER a disposizione per consentire la massima libertà di scelta. E a moto ferma si può selezionare il precarico molla dell’ammortizzatore posteriore, in modo da tenere conto delle condizioni di guida: a solo, con passeggero, a solo con bagagli, con passeggero e bagagli.

Africa Twin Adventure, la carica dei 1100 (cc)

La nuova strumentazione è particolarmente interessante: uno schermo TFT touch a colori da 6,5” multifunzione, dotato anche di Apple CarPlay® e connettività Bluetooth, affiancato in basso da un ulteriore display LCD con le spie di servizio e le informazioni essenziali. Anche il cruise control è di serie.

Africa Twin Adventure, la carica dei 1100 (cc)

Il frontale, aggressivo e immediatamente riconoscibile, è caratterizzato dalle doppie luci Full LED con DRL (Daytime Running Lights) e cornering lights progressive che massimizzano la sicurezza passiva e attiva. Confermati gli indicatori di direzione a disattivazione automatica e con funzione di lampeggio rapido ‘antipanico’ in caso di frenate intense.

Versione con cambio a doppia frizione DCT

Honda dichiara di aver venduto oltre 100.000 motociclette dotate di cambio a doppia frizione DCT (Dual Clutch Transmission) in tutta Europa da quando il sistema ha fatto il suo debutto sulla VFR1200F nel 2009, ben dieci anni fa. A dimostrazione del suo successo sul mercato, nello scorso anno fiscale (aprile 2018 – marzo 2019), per i modelli che lo offrivano come opzione, il DCT ha rappresentato il 48% delle vendite in Europa. Nonostante tutto, a me continua a non convincere.

In ogni caso, nella versione di CRF1100L con cambio a doppia frizione Honda DCT, il sistema sfrutta due frizioni coassiali, una per le partenze e le marce dispari, quindi 1^, 3^ e 5^ marcia, l’altra per le marce pari, quindi 2^, 4^ e 6^ marcia. Gli ingombri nel carter sono identici a quelli del cambio manuale tradizionale, perché gli alberi delle frizioni sono concentrici.

Africa Twin Adventure, la carica dei 1100 (cc)

Ogni frizione è attuata in maniera indipendente dal proprio circuito elettroidraulico. Ad ogni input di cambio marcia proveniente dalla centralina, avviene simultaneamente lo switch tra una frizione e l’altra, rendendo istantaneo il disinserimento di una marcia e l’inserimento della successiva o della precedente.

La versione DCT è dotata di freno di stazionamento sulla ruota posteriore. La posizione del comando è sulla sinistra del manubrio e fornisce quattro livelli di forza frenante a seconda della pendenza. Si attiva tirando la leva fino allo scatto desiderato e bloccandola premendo un’adiacente levetta. Si sblocca semplicemente tirando la leva. In posizione di riposo è lontana dalla mano sinistra, in modo da non essere raggiungibile per errore.

È utile non solo in parcheggio ma anche per le partenze in salita o in discesa, e perfino in molte situazioni off road di emergenza, quando una fermata inaspettata rende l’equilibrio precario. La scelta della modalità del cambio DCT (Drive, Sport 1-2-3 o Manual) è indipendente dal Riding Mode (Tour, Urban, Gravel, Offroad, User 1-2) selezionato, creando così molteplici combinazioni che lasciano la massima libertà di scelta al pilota. Una gran bella moto, dunque, questa Africa Twin Adventure, una moto che sfrutta parecchio il passato per proiettarsi nel futuro. Sperando che sia ancora leggenda.

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