Appia antica e Parco della Caffarella, una domenica di sole

Appia antica e parco della Caffarella in un giorno in cui la primavera sembra essere alle porte. Domenica scorsa, uscita fotografica con un gruppo che mi piace particolarmente frequentare, io che non amo le combriccole.

Con l’associazione delle Libellule Azzurre, gestita da due ragazze intraprendenti e veramente in gamba, Micaela Colletti e Pamela Trisolino, si passano giornate di trekking fotografico veramente interessanti, si imparano tante cose e si sta in compagnia di persone piacevoli. What else?

Appia antica e Parco della Caffarella, una domenica di sole

L’escursione lungo la via Appia antica

L’itinerario è diviso in due tratti: il primo fuori Parco, il secondo all’interno. Per comprendere lo stretto legame esistente tra il centro monumentale di Roma e l’Appia antica, l’ingresso più indicato è quello attraverso l’antica Porta Capena; la passeggiata si snoda poi tra i muri di cinta delle tenute suburbane della Roma post-rinascimentale: è la “strada tra le vigne” descritta dalla celebre pianta del 1748 di Giovanbattista Nolli.

Noi, mentre cammininiamo o facciamo piccole soste, ascoltiamo le piacevoli descrizione di Micaela su erbe, piante, fiori e alberi che troviamo lungo la strada. Impariamo senza annoiarci mai mentre scattiamo foto e ci godiamo la passeggiata. Pienamente consapevoli dell’attimo di grazia.

Da tenere bene in mente: nei giorni feriali da Porta San Sebastiano a Cecilia Metella la via Appia Antica è aperta al traffico e non esistono spazi adeguati per i pedoni. Meglio passare all’interno delle Catacombe di San Callisto il cui ingresso si trova all’incrocio tra via Appia Antica e via Ardeatina.

Ora, di seguito, qualche foto che illustra il percorso che ci ha condotto fino alla tomba di Cecilia Metella per arrivare poi al Parco della Caffarella.

 

Appia antica e Parco della Caffarella, una domenica di sole

 

Appia antica e Parco della Caffarella, una domenica di sole

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Il Parco della Caffarella

La valle della Caffarella è una zona demaniale di circa 190 ettari che si estende tra le Mura Aureliane, Via Latina e Via dell’Almone. Il nome deriva dalla principale tenuta storica della famiglia Caffarelli che aveva qui i suoi possedimenti e che intorno al Cinquecento edifica il casale detto della Vaccareccia, che tuttora si conserva all’interno del parco.

Appia antica e Parco della Caffarella, una domenica di sole

L’area è vincolata come parco pubblico dal Piano Regolatore del 1965 ed oggi è possibile goderne le bellezze naturalistiche e archeologiche accedendo liberamente da uno dei numerosi ingressi che si aprono dai quartieri limitrofi.

Un esempio di recupero del territorio effettuato grazie alla mobilitazione dei cittadini che si opposero negli anni passati alle solite speculazioni che volevano impossessarsi di un bellissimo spazio, oggi a disposizione di tutti.

Passeggiando in questa valle verdeggiante attraversata dal fiume Almone, si incontrano numerosi resti archeologici di sepolcri, ville, torri e opere idrauliche relativi alle numerose frequentazioni nel corso dei secoli, dal VI secolo a.C. in poi.

Appia antica e Parco della Caffarella, una domenica di sole

In particolare, dalle fonti antiche sembra che in epoca romana il territorio fosse appartenuto alla famiglia di Erode Attico, oratore e politico ateniese vissuto a Roma nel II secolo d.C., che vi costruì un’enorme villa (il “Pago Triopio”).

Relativo a questo complesso è il suggestivo ninfeo detto di Egeria, il “Tempio del dio Redicolo” e la chiesa di Sant’Urbano, originariamente tempio dedicato a Cerere, a Faustina e ad Annia Regilla, moglie defunta di Erode Attico.

Di particolare interesse sono anche le “Valche”, torri/mulini costruite intorno all’XI secolo in prossimità del fiume per la lavorazione e il lavaggio dei tessuti. È possibile accedere al Parco della Caffarella da diversi ingressi. I principali si trovano su Via della Caffarella, Via Latina e Largo Tacchi Venturi. Metro: Linea A, fermata Colli Albani. Autobus: Linea circolare 118.

La nostra passeggiata iniziata alle 10.30 termina nel pomeriggio verso le 16.30. Saluti di rito e il piacere di tornare a casa come una volta, da bambini, si tornava dalle gite. Stanchi ma felici. In attesa della prossima occasione capace di abbinare divertimento intelligente, cultura, arte, storia e bellezza.

Info: https://www.parcoappiaantica.it/

 

Appia antica e Parco della Caffarella, una domenica di sole

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