BMW R 18, viaggiare con la potenza del “Big Boxer” in stile Easy Rider

BMW R 18, viaggiare con la potenza del "Big Boxer" in stile Easy Rider
BMW R 18, viaggiare con la potenza del "Big Boxer" in stile Easy Rider

BMW R 18 e R 18 Classic, motociclette che evocano il fascino delle grandi strade americane con abbinata la potenza di un motore, il Big Boxer, da 1800 cc, di matrice e peculiarità tutta teutonica.

BMW R 18 e BMW R 18 Classic, motociclette con cui la casa tedesca vuole richiamarsi in maniera decisa alla tradizione delle moto BMW che hanno fatto storia. Tecnologia purista e senza orpelli, BMW “ritenta”, questa volta in maniera decisamente diversa, l’approccio al mondo cruiser della BMW già sperimentato negli anni Novanta con la R 1200 C e derivate.

BMW R 18, il Big Boxer

L’elemento principale delle BMW R18 e R 18 Classic è il motore Big Boxer, propulsore bicilindrico di nuova progettazione dalla cilindrata imponente da 1802 cc, che nasconde sotto l’apparenza “retrò” tutta la capacità ingegneristica della casa di Monaco.

L’aspetto imponente e la tecnologia rispecchiano la tradizione dei motori boxer tradizionali raffreddati ad aria che caratterizzano la storia del motociclismo sin dal 1923, anno in cui BMW Motorrad inizia la produzione.  Questo nuovo motore è il più possente boxer bicilindrico mai realizzato.

BMW R 18, viaggiare in stile Easy Rider con la potenza del "Big Boxer"

La potenza massima è di 67 kW (91 CV) a 4750 giri/min. Da 2000 a 4000 giri/min sono sempre disponibili più di 150 Nm di coppia e questa essenziale potenza di spinta si fonde con un suono pieno, vibrante e pastoso che si riconosce da lontano.

Poi tanto acciaio e metallo a vista, senza cavi a interrompere il baluginio splendente del propulsore. Questo motore garantisce un’enorme spinta e – insieme a una generosa massa volanica – e allo stesso tempo dolcezza e agilità.

Il boxer con due alberi a camme come nel modello storico

Come nel modello storico, anche nel “Big Boxer” i due alberi a camme sono collocati a sinistra e a destra sopra l’albero a gomiti. Il vantaggio di questo “boxer a due alberi a camme” è dato dalle aste di comando più corte. Questo posizionamento riduce le masse in movimento, diminuisce la flessione e riduce al minimo l’espansione lineare delle aste di comando. Il risultato di questa elaborata costruzione è un azionamento generalmente più rigido della valvola con una migliore precisione di controllo.

Nel design tradizionale del motore boxer BMW Motorrad, le due aste di comando azionano per ciascun cilindro un’asta per l’aspirazione e una per lo scarico, guidate dentro condotti tubolari sigillati nella parte superiore dei cilindri. Le due valvole di aspirazione e di scarico nella testa del cilindro sono azionate in coppia mediante le articolazioni a forcella.

Qui la compensazione del gioco delle valvole non viene effettuata per mezzo di elementi idraulici – come è accaduto per decenni nella maggior parte dei motori boxer BMW classici a due valvole raffreddati ad aria – ma tramite una vite di registro con un controdado per ogni valvola.

Come succedeva in passato nei motori boxer tradizionali a due valvole, la regolazione del gioco delle valvole (0,2-0,3 mm) anche nel “Big Boxer” della R 18 è ottenuto molto facilmente. Le valvole sono in acciaio. Il nuovo “Big Boxer” è un motore raffreddato ad aria/olio, ha grandi cilindri alettati e teste del cilindro, e pesa 110,8 kg, inclusi la scatola del cambio e il sistema di aspirazione. Il corpo del motore in alluminio è diviso verticalmente.

La trasmissione a vista come nel modello classico

La trasmissione 6 marce sempre in presa è posizionata in un corpo in alluminio a doppia sezione ed è progettata come trasmissione a 4 alberi con coppie di ingranaggi elicoidali. L’albero di ingresso del cambio, con smorzatore a snodo aziona i due alberi del cambio con le coppie di ingranaggi tramite un controalbero.

È disponibile una retromarcia come optional. Questa è azionata da un ingranaggio intermedio e da un motore elettrico, e può essere inserita manualmente. Come in tutte le motociclette BMW dotate di motore boxer, nella R 18 la coppia è trasmessa dal cambio alla ruota posteriore mediante un albero di trasmissione o cardanico con giunto universale, differenziale posteriore con ruota conica e corona dentata.

La trasmissione ad albero cardanico e il giunto universale sono esempi di un’affascinante tecnologia del motociclismo classico, sono nichelati e aperti, come accadeva in genere per i modelli BMW Motorrad fino al modello del 1955.

Telaio in acciaio con struttura a doppia culla e forcellone posteriore con asse di trasmissione passante che produce l’effetto di un telaio rigido

Il pezzo forte delle sospensioni nelle nuove BMW R 18 Classic e R 18 è un telaio in acciaio con struttura a doppia culla. Il design rimanda alla vecchia tradizione di BMW Motorrad di questo tipo di telaio. La forcella posteriore ricorda la tecnologia hardtail ossia senza ammortizzatori. In realtà, la corsa è di 90 mm grazie a un ammortizzatore nascosto, un dettaglio molto apprezzato dagli amanti del genere.

Sono tanti, insomma, gli elementi che richiamano la leggendaria R5 del 1936 e il piacere di guida si confonde con immersioni improvvise in mondi paralleli. Non è una coincidenza che gli elementi funzionali e stilistici, come il telaio in acciaio con struttura a doppia culla, il serbatoio a goccia, le ruote a raggi, l’albero di trasmissione a vista e la verniciatura con i filetti (disponibile come opzione di fabbrica) ricordino il leggendario motore boxer del 1936.

BMW R 18, viaggiare in stile Easy Rider con la potenza del "Big Boxer"

Gli elementi delle sospensioni delle nuove BMW R 18 Classic e R 18 sono volutamente privi di opzioni di regolazione elettronica. Una forcella telescopica e un sistema di sospensione centrale montato direttamente con ammortizzazione progressiva e precarico della molla regolabile assicurano un controllo superiore delle ruote e un piacevole comfort.

Tre modalità di guida e non manca la retromarcia

Le nuove R 18 Classic e R 18 offrono tre modalità standard di guida: “Rain”, “Roll” e “Rock” – insolito per questo segmento – in modo da adattarsi alle preferenze del singolo guidatore. L’allestimento standard include inoltre l’ASC (Automatic Stability Control, escludibile) che assicura un elevato livello di sicurezza della guida.

Le nuove R 18 Classic e R 18 hanno inoltre come dotazione di serie il controllo della coppia di trascinamento del motore (MSR). Tra gli altri optional, la retromarcia assistita (sfrutta il motorino di avviamento) per dare più agilità alle manovre mentre il sistema Hill Start Control facilita le partenze in salita.

Il sistema di frenata

Le nuove BMW R 18 Classic e R 18 sono frenate da un freno anteriore a doppio disco e un freno posteriore a disco singolo, insieme a pinza rigida a quattro pistoncini. Il diametro del disco del freno è in entrambi i casi di 300 mm. Il sistema frenante è dotato del consolidato Integral ABS BMW Motorrad (parzialmente integrale).

Questo sistema frenante implica l’uso della leva del freno al manubrio per attivare contemporaneamente i freni anteriore e posteriore. Il pedale del freno agisce solo sul freno posteriore. Durante la frenata, l’ABS parzialmente integrale BMW Motorrad adatta la distribuzione della potenza frenante tra i freni anteriore e posteriore alla distribuzione del carico sulla ruota e allo stato del carico.

Inoltre, la luce dello stop dinamico segnala in modo efficace ai veicoli dietro quando la moto sta frenando (non disponibile per tutti i mercati). Questa luce di stop aggiuntiva avvisa i veicoli che seguono in due fasi quando i freni sono usati bruscamente e in caso di frenata di emergenza.

Infinita la gamma di accessori per una motocicletta il cui peso si aggira intorno ai 350 kg con il pieno di carburante ma con un sella a soli 69 cm da terra. Il prezzo è di 23 mila euro circa e al fortunato possessore andranno, a corredo, diversi gadget commemorativi. Per sentirsi come in un film. Easy Rider sì ma alla tedesca.

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Daniele Del Moro

Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Lettere, gruppo demo-etno-antropologico, con tesi in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.

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Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Lettere, gruppo demo-etno-antropologico, con tesi in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.

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