Il campeggio di charme si chiama Glamping

Il campeggio di charme si chiama Glamping. Natura, sostenibilità, bellezza e avventura. Senza rinunciare a comfort e comodità in versione “luxury”

Il campeggio di charme si chiama Glamping. Un po’ shabby, un po’ chic, un po’ tenda berbera alla Gheddafi quando veniva in visita a Roma, un po’ accampamento gitano, il campeggio di charme punta a mettere insieme lusso e vacanza “da campo”, libertà e design.

Ma è davvero una moda che piace? Sembrerebbe di sì. I “followers” del glamping sono in crescita, una tendenza sempre più global. Tanto è vero che per dare adeguata risposta alla domanda  incalzante di rifugi eco-chic sono nati diversi siti a tema e persino una applicazione.

Si chiama Tentrr e permette di affittare una tenda “glamour” in una tenuta privata. Per gli ospiti, a disposizione materassi gonfiabili e doccia riscaldata, insomma ogni genere di comfort. La Mujii Hut, ad esempio, è una mini casa da viaggio progettata dal brand di design Muji che conferma un dato: il turista oggi vuole una vacanza a contatto con la natura ma che sia comoda e pure di stile.

Il Glamping, insomma, è il campeggio di lusso. Ha acquisito negli ultimi anni una rilevante popolarità. Non si dorme solo in tenda ma in bungalow, case mobili tra le onde, capanne di charme nella giungla.
I prezzi, ovviamente, non sono quelli del camping con l’igloo della Ferrino, simbolico mito di certi anni come lo era viaggiare con l’Interrail.
No. Sono prezzi abbastanza “piacioni”.

Il glamping, però, per molti vale la spesa. Un viaggio avventuroso al massimo della comodità è la soluzione più “politica” che possa esserci per non farsi mancare nulla.

Servizi di alto livello, arredamento di grande impatto estetico con la natura a fare da sfondo per un soggiorno indimenticabile. E la vacanza in un attimo diventa anche eco-chic. Sostenibile e ad imprinting green-philosophy dove tablet, telefonini e televisioni sono il “grande Satana occidentale”.
Il campeggio di charme si chiama Glamping
Il campeggio di charme si chiama Glamping
Nel mondo sono diverse le destinazioni che offrono questo tipo di soggiorno.
Vediamo alcune.

Cominciamo dall’Italia.

Il nostro paese propone la sua idea di glamping a Mirano, nei pressi di Venezia. Al Glamping Canonici San Marco è possibile sperimentare una vacanza a contatto con la natura tra il fiume Brenta e la laguna veneta. Assoluta quiete di campagna in un “andamento lento” di ecotende impreziosite con arredi esotici e oggetti reperiti per i mercatini locali.

Negli Stati Uniti troviamo l’Under Canvas Yellowstone, un posto ideale per esplorare il leggendario parco, rimanere in tenda a guardare le stelle e avere a disposizione le comodità degli alberghi di lusso.

In Australia, a Canungra, nello Stato del Queensland, troviamo il glamping O’Reilly Rainforest Retreat. Immerso nella foresta pluviale subtropicale australiana, avventura significa spazi selvaggi del Lamington National Park, fauna, cascate e tramonti indimenticabili. Qui l’esploratore in vacanza avrà a disposizione ubriacature di suite e fitness, piscina a sfioro, vasca idromassaggio e sauna.

Il Naboisho Camp situato nell’area del Mara Naboisho Conservancy, vicino al confine con la Tanzania, in Kenya, è il glamping con i sapori della savana. Spazi immensi, solitudini, animali e “mal d’Africa” assicurato”.

Altro glamping degno di interesse lo abbiamo in  Indonesia. Si chiama Sandat Glamping Resort e si trova a 3 chilometri da Ubud. La strutture è composta da otto tende realizzate con materiali ecosostenibili. Paesaggio con verdi risaie disposte nelle tipiche terrazze e vegetazione rigogliosa per sentirsi “fuori dal mondo”, “tra cielo e terra”.

In Cambogia invece, si dorme in una tenda di lusso su un fiume che scorre. Ci si sveglia vicino alle montagne do cardamomo per ammirare scomparire la nebbia piano piano che avanza il giorno. Siamo nel resort 4 Rivers Floating Lodge, situato a Tatai vicino al confine con la Thailandia. Il glamping propone tende da safari africane, ognuna con terrazza privata, poggiate su zattere nel fiume.

Niente male anche in Cile. Il Patagonia Camp, primo resort glamping del Cile affacciato sulle rive del fiume Toro nei pressi di Puerto Natales, propone diciotto lussuose “yurte”, tende a cupola avvolte da faggi dove guardare le stelle sarà davvero un sogno difficilmente eguagliabile

A Dubai, circondati dal deserto particolarmente evocativo della penisola araba, le tende in immancabile stile beduino costituiscono la struttura che si chiama Al Maha Desert Resort & Spa. In questo caso è anche possibile una visita alla Dubai Conservation Reserve.

A Tulum, in Messico, gli amanti delle spiagge di sabbia bianca a ridosso della vegetazione lususreggiante, non rimarranno delusi. Qui è situato l’Harmony Glamping con tende a campana eco-sostenibili, ognuna a tema, con un arredamento diverso tra cui anche una ispirata all’Italia.

Per finire, abbiamo Casa Zopango, in Nicaragua, il glamping realizzato sull’omonima isola privata affacciato su Asese Bay, a 30 minuti da Granada. A Casa Zopango spazio per soli 10 opsiti che possono scegliere camere o tende da cui contemplare il mare trasperente, le spiagge incontaminate e le rarissime orchidee che crescono qui.

Il campeggio di charme si chiama Glamping

Io col campeggio sono come con il calcio attuale. Non mi attira per nulla. Però, è innegabile che sperimentare una vacanza di questo tipo ha il suo fascino. Senonaltro, rispetto ai “campeggi del popolo” di una volta, bando alle file al bagno in allegra condivisione e al vicino di tenda che russa come un otre ubriaco.

 

 

Add comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti al blog

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post. Una volta cliccato sul pulsante verifica la tua casella e-mail per completare l'iscrizione.