5 Dicembre 2019

Cisitalia 202, la scultura in movimento

Cisitalia 202, la scultura in movimento
Cisitalia 202 Nuvolari Mille Miglia Spyder '1947–48 (Foto https://en.wheelsage.org/)

Cisitalia 202. Una vettura irraggiungibile e di grande fascino. Su richiesta di Pietro Dusio, Ferdinand Porsche realizzerà la versione Grand Prix per dare avvio alla leggenda. Vediamo in quale contesto.

La fine della guerra segna per Ferdinand Porsche l’inizio di diverse peripezie di carattere giudiziario. Viene scarcerato nel 1947 su pagamento della cauzione di un milione di franchi da parte dell’industriale Pietro Dusio che in cambio commissiona a Porsche il progetto per una vettura che dovrà rimanere indimenticabile: sarà la nascita della Cisitalia.

Cisitalia, la scultura in movimento

Ferdinand Porsche progetta per Dusio una vettura al vertice delle auto da Gran Premio per mettere in discussione la potenza dell’Alfa 158. Il progetto viene realizzato nel reparto corse Cisitalia da tecnici d’eccellenza. Tra di loro Rudolf Hruska, braccio destro di Porsche, Giovanni Savonuzzi e Carlo Abarth. Con la sigla 360, l’automobile è una monoposto con un motore 12 cilindri boxer sovralimentato di 1500 cc di cilindrata dalla potenza di 500 cavalli. La trazione è integrale.

La Cisitalia 360 Grand Prix che darà l’avvio alla leggenda

Cisitalia 202, la scultura in movimento

Cisitalia 202, la scultura in movimento

Il 1947 non è solo l’anno dell’avviamento del sodalizio con Porsche ma è anche importante per altri motivi. L’anno precedente la casa automobilistica fondata da Piero Dusio e Piero Taruffi porta la monoposto D46 con motore Fiat 1100 alla Coppa Brezzi. Nuvolari manda in delirio la folla guidando con il volante staccato dal piantone dello sterzo, alimentando diverse leggende popolari. I successi della D46 spianano la strada ad una nuova automobile che vede la luce, appunto nel 1947, sarà la 202, la magnifica rossa Gran Turismo che vediamo nelle foto tratte all’indirizzo web https://en.wheelsage.org/cisitalia/202/27476/pictures/, disegnata e progettata da Pininfarina, assieme a Dusio, Savonuzzi e Giacosa.

Cisitalia 202, la scultura in movimento

Innovativa e modernissima, la Cisitalia 202 segnò un’epoca, tanto che un modello è esposto al Museum of Modern Art di New York con il nome di “scultura in movimento”, pura bellezza. La definitiva affermazione della Cisitalia 202 è alla Mille Miglia, sempre nell’anno fatidico 1947.

Cisitalia 202, il canto del cigno

Purtroppo, per una serie di concause tra cui gli alti costi di realizzazione dei prototipi, la Cisitalia entra in una grave crisi finanziaria, dovuta anche a un calo delle vendite della 202. Al 31 gennaio 1949 il bilancio della Cisitalia aveva un attivo di 1.060.745.440 di lire e un passivo pari a 1.136.004.805 di lire, andando in concordato preventivo.

Dusio riesce a scorporare i progetti della 360 dal resto dell’impresa e si trasferisce in Argentina dove nasce la Società d’Esercizio Cisitalia, controllata dai creditori, ma della quale Dusio resta azionista. Ferry Porsche rimarrà sempre grato a Dusio per la sua generosità: nel 1953 aggiunge alla denominazione del nuovo modello 550 il termine Spyder in onore di Dusio che per primo l’aveva utilizzato per la sua Cisitalia 2012 Spyder Mille Miglia.

Cisitalia, la scultura in movimento

Cisitalia, la scultura in movimento

Un tentativo di rilancio

L’ultima occasione per un rilancio dell’azienda avviene nel 1952 quando una 202 con motore da 2800 cc di cilindrata siglato BPM, una casa produttrice di motori marini, partecipa alla Mille Miglia. Al volante Piero Dusio con il figlio. Nel 1953 Piero Dusio si ritira dall’azienda mentre l’attività prosegue con il nome di Cisitalia Autocostruzioni, sotto l’egida del figlio Carlo.

L’attività aziendale si limita alla trasformazione delle vetture di serie, come facevano vari carrozzieri e preparatori dell’epoca. La chiusura dell’azienda avviene nel 1963 ed è accompagnata da un gesto simbolico non propriamente “green” che sottolinea l’amarezza della decisione: lancia nelle acque del Po l’albero motore della Cisitalia Gran Prix, chiudendo un’epoca.

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