Courmayeur, tre itinerari a passo slow tra ciaspolate e sci di fondo

Courmayeur, tre itinerari a passo slow tra ciaspolate e sci di fondo
Foto di Claudio Romeo da Pixabay

Courmayeur, tre nuovissimi itinerari sulla neve battuta nei borghi che circondano la località, piste da fondo con vista sul Monte Bianco e ciaspolate nei boschi.

Courmayeur, riscoprire il piacere di rallentare e immergersi in un mondo sospeso nel tempo, fatto di paesaggi di intensa bellezza, tra baite, boschi secolari e ghiacciai che si dispiegano a perdita d’occhio. Le ciaspolate, lo sci di fondo e le passeggiate sono l’ideale per le famiglie e per i bambini. A Courmayeur è anche possibile incontrare, “via posta”, il Babbo Natale locale, Rhémy de Noël.

È un inverno “lento” quello inaugurato a Courmayeur Mont Blanc durante queste feste. La località ai piedi del Monte Bianco riscopre il suo lato slow, e approfitta di questa “pausa” imposta per vivere secondo la propria attitudine naturale.

Inaugurando tre nuovi itinerari da percorrere a piedi, con le ciaspole o gli scarponi, e promuovendo le immersioni nella natura come stile di vita. Tutte attività perfette da praticare anche in famiglia, condividendo il piacere di immergersi nel bianco, giocare con la neve, attraversare panorami immensi.

Le ciaspolate, le passeggiate e lo sci di fondo permettono di sperimentare una sensazione di libertà totale, lontano dai ritmi della quotidianità. Un’esperienza semplice dal punto di vista dell’attrezzatura e dell’esperienza richieste, e soprattutto alla portata di tutti, adulti e bambini, che possono creare insieme dei ricordi preziosi e trasmettere l’amore per la montagna e la sua magia, in tutta sicurezza.

Courmayeur, i percorsi nel dettaglio

Un’assoluta novità sono i tre percorsi, appositamente battuti e ben segnalati, vicino ai villaggi di Courmayeur. Il più lungo è il Tor di Vercuino, 4 km e 250 metri di dislivello, che parte dal parco Bollino, in centro Courmayeur.

Si prosegue poi con l’anello nei prati del Villair, ai piedi del Mont de La Saxe. È l’occasione per inoltrarsi nel fitto bosco del Bois du Ban fino alla località Biollay, per poi scendere a Pussey, ammirando residenze storiche in stile liberty. Si rientra attraverso la strada Grand Ru, tornando al Villair inferiore.

Meno impegnativo è il Tor d’Entrèves, 1,5 km e 100 metri di dislivello. Nasce nel punto di incontro tra la Val Veny e la Val Ferret, le due valli laterali di Courmayeur, a poca distanza dalla partenza delle cabine di Skyway Monte Bianco. Si cammina tra prati innevati, di fronte a corone di vette, e salendo appena si può entrare nel borgo di Entrèves, un piccolo gioiello alpino, per ammirare stradine, fontane ghiacciate e abitazioni tradizionali.

L’ultimo percorso è il più semplice, ed è adatto anche ai più piccoli: il Tor de Dolonne, 500 metri, 50 di dislivello. Praticamente pianeggiante, è una bella passeggiata nella neve dei prati di Dolonne, la frazione che si trova proprio di fronte al centro storico di Courmayeur, e collega la partenza della telecabina al Fun Park.

Lungo la strada si incontrano le tipiche case in pietra e legno, alcune delle quali sfoggiano le persiane colorate caratteristiche di Courmayeur.

Questi itinerari si sommano ai percorsi in Val Ferret, da provare di giorno o in notturna, con le luci frontali, alla ricerca delle tracce degli animali selvatici. Si possono raggiungere anche l’Alpeggio Arpetta e le Baite de La Suche, che si “sporgono” su tutta la catena del Monte Bianco.

Val Ferret, paradiso dello sci di fondo

La Val Ferret, poi, è il paradiso dello sci di fondo. Da Planpincieux (1580 metri) partono le piste che si snodano lungo l’intera valle, fino alla località di Lavachey e, per i più resistenti, fino all’Arp Nouvaz. Si scivola – o si cammina – al cospetto delle Grandes Jorasses e del Monte Bianco, una successione di cime che hanno fatto la storia dell’alpinismo.

Le piste, sempre tracciate e battute, prevedono molte deviazioni, che consentono di variare gli itinerari base, percorrendo anelli di diverse lunghezze, per un totale di circa 19 Km. In questo modo anche i più piccoli possono godersi una giornata di sole sulla neve insieme ai loro genitori.

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Daniele Del Moro

Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Lettere, gruppo demo-etno-antropologico, con tesi in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.

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