Esplorazioni geografiche, con La Venta scopriamo il mondo più lontano

Esplorazioni geografiche, con La Venta scopriamo il mondo più lontano
Auyan Tepui - Venezuela

Esplorazioni geografiche La Venta, un’associazione di esperti e di ricercatori che organizza “spedizioni” nei posti più remoti del mondo, consegnandoci ancora al sogno di un pianeta realmente senza confini, tutto da scoprire e senza barriere. Nemmeno quelle imposte dalla globalizzazione.

Esplorazioni geografiche, quanto fascino hanno sempre rappresentato questi due termini per il nostro immaginario collettivo. Per non dire dei bambini. I più “aerei” e sognatori non aspiravano a divenir calciatori ma esploratori e astronauti. Ricordo ancora, e perdonatemi la divagazione nel personale, uno dei giochi più affascinanti che io e il mio “amichetto”, come si diceva un tempo, senza evocare improbabili unioni di fatto, era ficcarsi sotto al letto nella sua stanza, al buio, con due torce e fingere di essere due “esploratori dello spazio” rimasti in mezzo a chissà quale galassia con l’astronave in panne. Si passavano i pomeriggi ad aguzzare l’ingegno per rimetterla in moto e riprendere le peregrinazioni nello spazio. Prima che scoccasse l’ora di cena e un’altra Italia, che nostalgia, si riunisse attorno alla tavola per vedere Rai 1 e Rai 2, non di più.

Dico questo, insomma, perché la geografia e le esplorazioni geografiche hanno sempre suscitato in me un fascino indomito. Sempre con lo stesso amico, mentre i compagni di scuola giocavano a pallone, noi, armati di zaini e borracce, ce ne andavamo in giro per uno dei parchi piàù grandi di Roma a cercare di oltrepassare gli angusti confini del campo da pallone e sognare di essere in viaggio verso esplorazioni geografiche e, oserei dire, spiritusli senza saperlo. Insomma, non si aspira ad essere “scrittori in viaggio” senza aver sognato esplorazioni geografiche in tutto l’urbe terracqueo.

La Venta Esplorazioni Geografiche

La Venta Eplorazioni geografiche è anche il nome di un team di ricercatori dal passo “sconfinato” che organizza e gestisce progetti esplorativi geografico-speleologici ambientati in aree remote e di difficile accesso.

Grotta dei Cristalli Giganti – Naica Chihuahua Messico

Alle soglie del terzo millennio parlare di esplorazioni geografiche  in un mondo dove l’espansione umana e la documentazione satellitare sembrano aver messo sotto controllo ogni lembo di natura, può sembrare fuori luogo e senza senso Non è affatto così e per fortuna ci sono gruppi di persone come il team di Esplorazioni geografiche La Venta che ci esorta a non divenire con i progetti che realizza travel blogger compulsivi o ludopatici in depressione.

C’è ancora molto da scoprire

C’è ancora molto da scoprire nelle regioni più remote della superficie terrestre, e moltissimo al di sotto di essa, dove si stendono ancora quasi inesplorate le Terre della Notte. Anzi, come recita il motto dell’associazione, “C’è una oscura regione della terra che manda per il mondo degli esploratori” (Karl Kraus Detti e contraddetti, 1909).

La divulgazione dei risultati delle ricerche è poi il complemento indispensabile di ogni esplorazione. La Venta dedica quindi particolare attenzione alla qualità della documentazione, dal livello di divulgazione di base a quello di pubblicazione scientifica. Questo ha consentito la realizzazione di articoli sulle maggiori riviste mondiali e una forte presenza televisiva, sia in Italia che all’estero.

Appena venuto in contatto con le esplorazioni geografiche del team La Venta, ho avuto un soprassalto di “chatwiniana memoria”. Guardando le loro imprese, come non pensare al senso della geografia di una volta? Non una materia “facile” con cui riempire il piano di studi per laurearsi in Lettere, né l’ora a scuola che appariva come religione e applicazioni tecniche, quella insomma adatta per staccare e fare gli affari propri prima del compito di matematica. Bene, con La Venta Esplorazioni Geografiche, siamo a un passo dalla consacrazione della bellezza del mondo. Che non appare solo come social, tv e bollettini di guerra su covid in salsa, troppe volte, di terrorismo mediatico.

Selva El Ocote – Chiapas

La geografia, così, diventa il magico scrigno ogni volta che il viaggio assurge a pellegrinaggio nell’universo sulle ali di un’astronave chiamata fantasia, sogno e realtà. Come a dire, diventare tutti transvolatori oceanici e universali, Lindbergh, comandanti Nobile, politicamente scorretti Itali Balbo, scrittori in viaggio e compagni di solitudine dei Salgari, dei Verne, di chi è capace di compiere giri del mondo in “ottanta” minuti, ascoltando leggendo o guardando fotografie. Non a caso, La Venta  oltre a organizzare le spedizioni, le divulga con preziosi contributi che danno a me, a quelli come me e a molti amanti dell’avventura immobile, il dono del “viaggio immediato”.

Spiegano infatti da La Venta: “Tante tragiche esperienze di secoli di ricerca geografica ci hanno insegnato che esplorare non basta, se non si cerca di capire che cosa si è esplorato e il modo per conservarlo. Proprio per questo l’attività principale dei progetti di ricerca portati avanti è la documentazione geografica, non solo delle grotte esplorate, ma anche della loro relazione fisica e culturale con l’ambiente in cui sono. I ricercatori del team La Venta fanno speleologia in modo geografico, cercando di capirne gli aspetti archeologici, storici, antropologici, fisici. Le Terre della Notte, in queste ricerche, sono parte integrante di un territorio, ne sono la faccia nascosta. Gli ottimi risultati esplorativi di questi anni reso fatto conoscere e apprezzare l’associazione La Venta nel mondo intero, sia attraverso pubblicazioni e filmati realizzati autonomamente, sia con consulenze e collaborazioni a vario titolo con governi, istituzioni e organizzazioni culturali e scientifiche”.

Esplorazioni geografiche, con La Venta scopriamo il mondo più lontano
Ghiacciaio Perito Moreno – Patagonia Argentina

Kur, la rivista dell’associazione La Venta

Kur è un antico termine sumerico che significa montagna o terra straniera ed è anche il nome usato per indicare gli Inferi. Kur è quindi il nome ideale per una rivista che si propone di pubblicare i resoconti e i risultati di viaggi esplorativi in luoghi lontani e selvaggi, il più delle volte nelle viscere delle montagne. La rivista aspira a diventare il luogo della memoria dell’associazione, e anche di coloro che la pensano come noi. Basta guardarne qualche numero e capire quanto ancora abbiamo da sperare e da vedere.

Senza sempre cedere allo sconforto, le esplorazioni geografiche tengono compagnia a “quelli come noi”, quelli che, in silenzio e nella propria stanzetta di bambini, hanno cominciato a cercare un senso, ammirando le esplorazioni geografiche e le gesta di tanti motivati dalla stessa “wanderlust”, da quello stesso desiderio di essere sempre altrove.

Foto: Archivio La Venta

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Daniele Del Moro

Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Lettere, gruppo demo-etno-antropologico, con tesi in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.

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