6 Dicembre 2019

Festival dell’Oriente, la magia a Cagliari per un weekend

Festival dell'Oriente, la magia a Cagliari per un weekend
Festival dell'Oriente, la magia a Cagliari per un weekend

Festival dell’Oriente, la magia in Sardegna. Ci sono situazioni in grado di farti viaggiare pur non spostandoti fisicamente, anche solo attraverso l’immaginazione. Basta forse essere aperti e pronti ad accogliere, avere voglia di conoscere. O forse basta lasciarsi travolgere da ciò che ci circonda. Mi basta pensare ai profumi, ai colori intensi e caratteristici, alle forme e ai simboli, ai gusti singolari. Mi basta pensare ai suoni e alla bellezza di certi movimenti di alcune danze.

E tutto ciò è stato possibile sperimentarlo durante il Festival dell’Oriente, arrivato a Cagliari dopo altre città italiane (Napoli, Brescia, Carrara, Perugia, Padova, Milano, Bologna, Genova, Torino, Roma), nei locali della Fiera della Sardegna di Viale Diaz nei giorni 20, 21, 22 settembre 2019.

Festival dell'Oriente, la magia a Cagliari per un weekendUn viaggio vero e proprio che è stato possibile fare visitando le aree culturali dedicate ai vari paesi: dal Giappone alla Thailandia, dal Tibet all’India, dalla Mongolia alla Cina. Un viaggio fatto di divertimento, ma anche di spiritualità e conoscenza attraverso seminari e conferenze, workshop e dibattiti sulle diverse culture e tradizioni orientali: dall’alchimia alla naturopatia, dalla riflessologia alle costellazioni familiari.

Ma prima di tutto, è attraverso le persone, di culture diverse e lontane dalla nostra e allo stesso tempo così simili a noi, che è stato possibile viaggiare. Persone che attraverso i loro costumi e racconti, ti fanno immaginare luoghi e tempi lontani dai tuoi. Forse non si può considerare anche questo un viaggio?

Ma come accade durante un qualsivoglia viaggio, le esperienze che si fanno comprendono tutti i sensi. E così, dalla spiritualità, spesso, si passa alla cucina, ai piatti tipici e gusti unici e inconfondibili. Per la prima volta in Italia sbarca infatti, il Sushi Village. La meravigliosa cucina giapponese, non solo da gustare, ma anche da ammirare attraverso dimostrazioni e rituali capaci di farcela apprezzare ancora di più. Con l’imbarazzo della scelta tra i piatti della tradizione non solo giapponese, ma anche cinese, indiana, tibetana, thailandese e vietnamita.

Festival dell'Oriente, la magia a Cagliari per un weekendFestival dell’Oriente, un’esplorazione totalizzante

Inoltrandomi da un padiglione all’altro, mi accorgo di quanta ricchezza caratterizzi ogni area dedicata a un paese diverso. Di quanto tempo dovrei dedicare a ciascuna di esse per poter pensare di conoscerne davvero almeno una di queste culture. Cosciente di questo, e della bellezza che mi circonda nelle sue molteplici forme, decido di immergermi in questa esperienza e di lasciarmi guidare da essa. Seguo le aree con le emozioni e sensazioni che si susseguono.

Mi sembra ancora di sentire le campane tibetane, mentre un monaco sta terminando un meraviglioso mandala che poi andrà a distruggere. Dotato di estrema calma e pazienza e un’incredibile concentrazione, vive quel momento di lentezza e di tranquillità senza lasciarsi condizionare dalla folla attorno a lui.

Festival dell'Oriente, la magia a Cagliari per un weekendUn momento dopo passo al divertimento puro che concede una danza Bhangra. Proveniente dalla regione Indiana del Punjab, è capace di stamparti in viso lo stesso sorriso che i suoi danzatori hanno durante tutta l’esibizione. Un momento di spensieratezza unico in grado di regalare allegria.

Nella stessa stanza, poco lontano, attira il mio sguardo la dimostrazione di alcune pratiche. Le Arti Marziali che di certo non potevano mancare: Aikido, Karate, Ju Jitsu, Tai Chi Chuan e non solo. Pratiche che solo osservandole, fanno pensare a una tradizione antica e radicata nelle terre da cui provengono e che con la mente ti portano lì. Dappertutto c’è un profumo intenso di incenso che mi avvolge e che alla fine della giornata diventa anche il mio profumo.

Festival dell'Oriente, la magia a Cagliari per un weekendMeditare

Cambiando area l’atmosfera diventa più spirituale, anche meno rumorosa, quasi come se il tutto, a prescindere dalle proprie credenze, meritasse rispetto. Le rappresentazioni di alcuni templi buddisti, induisti, si susseguono e regalano sensazioni indicibili e inspiegabili. Colori, profumi, forme non delle tutto sconosciute, vicine ad alcuni nostri immaginari forse, mi affascinano e mi catturano immediatamente senza l’inutilità di alcune domande che in quel momento non si presentano.

Spostandomi, la melodia che sento è diversa e porta la mia mente ad una tradizione a me cara. È la melodia del koto suonato da una donna vestita col suo kimono tradizionale. L’immagine che vedo si sposa perfettamente con la musica che sento. Mi sto inoltrando verso l’area giapponese e davanti a me si apre la riproduzione di un tipico villaggio di quel Paese. Cambio la prospettiva e tutto assume un altro senso.

Festival dell'Oriente, la magia a Cagliari per un weekendLa riproduzione di alcune armature dei samurai, si accosta a delle dimostrazioni della cerimonia del tè.  Ma più in là, alla fine del giro della sala, si trova la riproduzione delle tombe dei 47 Ronin, quel gruppo di samurai che tutti insieme si tolsero la vita attraverso la pratica del Seppuku, in segno di rispetto verso ciò che avevano compiuto, verso quello che era il loro destino sin da principio. Un gesto forse incomprensibile ai nostri occhi, agli occhi delle nostre di tradizioni, ma pieno di significato, da comprendere allo stesso modo. Uno dei momenti più intensi del Festival dell’Oriente.

Petali di fiori di ciliegio cadono e ricoprono le tombe quasi ornandole. Una leggera brezza arriva dalla porta di lì poco distante e capisco tutta la dignità e la bellezza di quel che vedo. Bellezza e dignità di una cultura per noi incomprensibile a tratti, ma ammirabile. E l’unica cosa che riesco a provare è un senso di pace, una serenità e un profondo rispetto nei confronti di tutto ciò che intuisco come assolutamente armonioso e naturale.

Poetico direi

A volte, basta solo essere aperti, verso il mondo, verso l’altro, nella sua particolarità, nelle sue diversità e similitudini. Basta ascoltare e guardare quei volti capaci di avvicinarci e arricchirci. Arricchirsi e nutrirsi contemporaneamente partendo dai nostri costumi e perché no, facendolo attraverso ciò che c’è di più bello, attraverso la bellezza che ci circonda, i colori, i sapori, i profumi.

Festival dell'Oriente, la magia a Cagliari per un weekendCiò che c’è di meglio da ammirare e in cui immergersi del tutto. E magari lasciando per un momento da parte il resto e godendo di ciò che altre e nuove terre possono offrire. Un evento che ti fa venire la voglia di scoprire sempre di più e di andare oltre i propri confini. Di scoprire quelle terre altre, con i loro abitanti e le loro antiche tradizioni e pratiche, le loro storie e quella vita che tutti accomuna vestendosi però di capi di colori diversi a seconda di luoghi e tempi.

Con quelle danze che cambiano a seconda dei suoni e dei movimenti ad essi legati. Festival dell’Oriente, un’occasione per spingersi oltre ‘ciò che si dice’ o ‘ciò che si sente dire’, perdendosi fra la bellezza, su volti dai tratti nuovi che immediatamente si imprimono nella mente. Perdendosi fra quei colori che non ti permettono di pensare alla forma, a concetti e preconcetti.

Testo e foto di Angela Pes

Angela Pes

Angela Pes

Diplomata al liceo socio-psico-pedagogico e studentessa di Filosofia all’Università degli studi di Cagliari. Amante della lettura, della scrittura, del cinema e di qualsiasi forma d’arte. Per Green Planet News, oltre a scrivere, si occupa anche dell‘ufficio Pubblicità e Marketing nel ruolo di Sales Account Manager.

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Angela Pes

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Diplomata al liceo socio-psico-pedagogico e studentessa di Filosofia all’Università degli studi di Cagliari. Amante della lettura, della scrittura, del cinema e di qualsiasi forma d’arte. Per Green Planet News, oltre a scrivere, si occupa anche dell‘ufficio Pubblicità e Marketing nel ruolo di Sales Account Manager.