Fiat 500 Giardiniera, Station Wagon vintage

Fiat 500 Giardiniera, Station Wagon vintage
Fiat 500 Giardiniera, Station Wagon vintage

Fiat 500 Giardiniera, una di quelle “leggende” che ha significato per molti movimento e lavoro. Sin dal suo debutto, il modello sarà caratterizzato da estrema versatilità e e funzionalità

Fiat 500 Giardiniera, la Station Wagon da lavoro del “boom”. Ve la ricordate? La vettura che si vede in uno dei film più tristi della storia del cinema Un borghese piccolo piccolo, quella con cui Alberto Sordi nei panni di Giovanni Vivaldi se ne va in campagna a condividere i momenti di gioia con il figlio e la moglie prima che scoppi la tragedia. Tristezze a parte, il 1960 in Italia è uno di quegli anni che coincide con l’inizio di un periodo che tutti ancora oggi ricordano con nostalgia. Forse a tratti eccessiva, però è vero che in quegli anni in una Italia profondamente diversa da quella di oggi, dopo le tragedie della guerra e la voglia di una vera ripresa, vivere e lavorare erano aspetti di una realtà complessa ma per molti versi indimenticabile.

Fiat 500 Giardiniera, Station Wagon vintage

Il 1960 è anche l’anno di nascita della Fiat 500 Giardiniera, la 500 in versione familiare che mancava dai tempo della Topolino Giardiniera Belvedere. Il debutto di un modello di questo tipo, infatti, tardava a vedersi perché il motore con le sue dimensioni impediva la realizzazione di una carrozzeria tipo piccola Station Wagon. Dante Giacosa, con la sua consueta genialità, trova la soluzione al problema: il motore a sogliola da collocarsi sotto il pianale di carico. Con la 126 Bis, ultima edizione, la riproposizione del motore a sogliola sotto al pianale di carico si rivelerà un disastro.

Fiat 500 Giardiniera e Commerciale, il debutto

Nel maggio del 1960, finalmente, debuttano i modelli della Fiat 500 Giardiniera e Commerciale, quest’ultima versione senza vetri posteriori e sarà anche denominata Furgoncino. Le modifiche sostanziali al motore sono le seguenti: i cilindri vengono abbattuti di lato e messi orizzontali, il convogliatore dell’aria viene modificato e avvolge il nuovo motore mentre la ventola radiale sostituisce la ventola centrifuga. La presa d’aria è sostituita da due prese d’aria a colonna incorporate nei montanti posteriori con una cilindrata identica a quella della 500 Sport ossia 499 cc ma con una potenza in termini di cavalli inferiore ovvero non i 21,5 della Sport ma di 17.5 in maniera da essere più adatta al nuovo impiego.

Fiat 500 Giardiniera, Station Wagon vintage

La vettura raggiunge i 95 km/h, la Sport supera i 105 km/h. Il propulsore, cosi come realizzato, viene anche utilizzato sul modello Autobianchi Bianchina Panoramica che si affianca alla Giardiniera, puntando però ad una clientela più ricercata. La carrozzeria della Giardiniera rispetto alla berlina cambia totalmente. Le portiere sono identiche ossia con apertura controvento e la coda è completamente nuova con una forma più squadrata e il portellone incernierato che si apre come gli sportelli.

Fiat 500 Giardiniera, Station Wagon vintage

Il passo si allunga di una decina di centimetri, i finestrini sono rettangolari e scorrevoli con tetto rigido che solo in alcuni casi prevede una capote particolarmente allungata. A causa del peso maggiore e per il carico che su questa vettura è considerato trasportabile, struttura, impianto frenante e sospensioni vengono irrobustite. Lo spazio che è possibile sfruttare su questo mezzo concepito per lavorare e per caricare al meglio il necessario e qualcosa di più è notevole. Infatti, lo schienale del sedile posteriore è abbattibile per formare un lungo vano di carico, inizialmente non piano per via dell’angolo residuo; in seguito fu reso del tutto piano grazie alla più sottile imbottitura adottata per lo schienale.

La Giardiniera ha dimensioni più ampie rispetto alla berlina con 21,.5 centimetri in più di lunghezza (3 metri e 10 centimetri) e 2 centimetri in più in altezza (Un metro e 35 centimetri). Il modello subirà poi svariate altre modifiche anche in conseguenza dei miglioramenti apportati alla berlina e all’uscita di nuovi modelli di 500 come la D le cui migliorie verranno applicate anche alla Giardiniera.

La Giardiniera marchiata Autobianchi

Agli inizi del 1967 la Fiat ingloba l’Autobianchi e la 500 Giardiniera, in seguito a nuove decisioni, viene prodotta a Desio vicino Milano. Assume il nuovo nome di Autobianchi Giardiniera 500. Il frontale è diverso che si richiama a quello della storica Bianchina, volante e cruscotto assumono le sembianze degli stessi pezzi che verranno montati sulla 500 R di colore nero. Altre modifiche nel 1972: i vetri posteriori con apertura scorrevole saranno sostituiti da vetri con apertura a compasso e le grigliette di aerazione del propulsore non saranno più in alluminio ma in plastica.

Interessante anche la variante della 500 chiamata Furgoncino che si propone con due sedili anteriori e una maggiore capienza in virtù dell’assenza dei sedili posteriori. Al posto dei finestrini posteriori troviamo parti rigide in lamiera, un tetto irrobustito con l’aggiunta di un vano a pozzetto chiusa da un coperchio in lamiera vicino al vano di carico.

Il prezzo della Fiat 500 Giardiniera era di 565.000 delle nostre belle e vecchie lire. I modelli erano siglati in qesto modo: Fiat 110 Giardiniera 500 (1960), Fiat 110 D Giardiniera 500 (1961-1965) e Fiat 110 F Giardiniera 500 (1965-1967). Sia nella versione Furgoncino, dedicata in maniera più spiccata al lavoro e al trasporto, sia nella versione Giardiniera, la 500 rappresentava in maniera particolarmente identificativa il momento storico in cui debuttava: voglia di ripresa economica e di divertimento.

Fiat Giardiniera, la nuova versione nel 2020?

Quando una vettura diventa una leggenda, rimane indimenticabile. E viene riproposta negli anni a venire. Non è un caso infatti che la Fiat stia lavorando da anni al progetto della Giardiniera forte del successo riscontrato con il rifacimento della 500. Molto probabilmente il debutto avverrà nel 2021. Sarà una variante della 500 L, azinfi, forse, la sostituirà, ma più versatile e in grado di offrire più spazio e maggiori capcaità di carico. Come riportato in questo articolo di Motori Online, “Di certo la moderna Fiat 500 Giardiniera si distinguerà dalla sua antenata per il numero delle porte, proponendosi con una più pratica carrozzeria a cinque porte, con una fiancata all’insegna della pulizia stilistica e di quel compromesso tra il family feeling dell’attuale 500 e della vettura anni Sessanta”. Se magari l’Alfa Romeo riproponesse il Duetto o la GT Junior con una operazione estetica sul genere della 500, sarebbe davvero un “belvedere”.

Fiat 500 Giardiniera, Station Wagon vintage

Daniele Del Moro

Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.

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Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.