Gola del Furlo, tra roccia ed acqua la natura si esalta

Gola del Furlo, tra roccia ed acqua la natura si esalta
Gola del Furlo, tra roccia ed acqua la natura si esalta

Nelle Marche, nella provincia di Pesaro e Urbino, un vero gioiello di natura da scoprire. È la Gola del Furlo, riserva naturale statale, che offre un mosaico di beni paesaggistici ed ambientali di rara bellezza

Vacanze in Italia? L’unica certezza che dobbiamo avere è che questa non è assolutamente una limitazione o peggio una punizione. Viviamo in un Paese straordinario che sa offrirci paesaggi e scorci meravigliosi, tesori d’arte, bellezze naturali da togliere il fiato. Meraviglie che si aprono di fronte a noi in modo inaspettato, spesso al di fuori delle tradizionali vie del turismo.

Se ci possiamo permettere di dare soluzione all’imbarazzo delle vostre scelte, vi guidiamo in un angolo d’Italia assolutamente unico. Parliamo della Gola del Furlo, nelle Marche, in provincia di Pesaro Urbino, a 6 chilometri dal paese di Acqualagna, noto come capitale nazionale del tartufo bianco, e a 20 o poco più dal mare della costa adriatica.

Una zona d’Italia che brilla per l’incanto di città e borghi. Mi riferisco ad Urbino, Pesaro, Fossombrone, Cagli, Pergola, Urbania, Gradara con il suo meraviglioso castello, Fermignano e, perché no, Tavullia regno del campionissimo Valentino Rossi.

 Gola del Furlo, tra roccia ed acqua la natura si esalta

Proprio partendo da Acqualagna, percorrendo la via Flaminia in direzione Fano, si aprirà di fronte a voi uno dei panorami e degli scorci più scenografici e magici di tutto il territorio marchigiano. La Gola del Furlo, nota anche come Passo del Furlo, corre lungo il tracciato originario della via Flaminia, nel tratto in cui costeggia il fiume Candigliano, uno degli affluenti del Metauro. La gola si è formata fra il monte Pietralata e il monte Paganuccio, proprio grazie all’erosione provocata nel corso dei secoli dal fiume. La prima impressione che si ha attraversando i costoni è di essere immersi in un paesaggio quasi inaspettato, tanto simile ad uno scorcio dolomitico, dove a dominare sono il verde dell’acqua che fa da contrasto alla roccia e alle sue pareti che si alzano per centinaia di metri.

 Gola del Furlo, tra roccia ed acqua la natura si esalta

Arrivati in località Furlo abbandonate la macchina e muovetevi a piedi o, se ne avete modo, in bicicletta. Ottima cosa è che, nel mese di agosto, la strada diventa isola pedonale e si potrà percorrere senza alcun pericolo. Incamminandovi avrete l’occasione di attraversare una galleria di epoca romana, risalente all’epoca dell’imperatore Vespasiano. Il suo nome originario era “petra pertusa” o “forulum”, che significa piccolo foro, ed è da questo che deriva la parola Furlo. Accanto ad essa si trova un più antico varco di origine etrusca e la chiesetta della Botte. Sopra l’ingresso nord-orientale è visibile l’iscrizione di fine lavori del 76-77 d.C. L’intero percorso consente soste per fotografare, lasciando in sottofondo il rumore del fiume.

La Gola del Furlo, per Decreto del Ministero dell’Ambiente del 6 febbraio 2001, fa parte della Riserva Naturale Statale Gola del Furlo. L’istituzione della Riserva rappresenta un riconoscimento delle peculiarità ambientali e naturalistiche della zona e comporta il vantaggio di offrire al territorio maggiori opportunità di tutela e salvaguardia, per esempio interventi di risanamento e restauro, in una programmazione unitaria, che consentirà di rendere meglio fruibile questo tesoro della provincia da sempre conservato e sorvegliato dalla popolazione del luogo.

 Gola del Furlo, tra roccia ed acqua la natura si esalta

Un autentico paradiso, dove la suggestione del paesaggio si unisce a una prodigiosa ricchezza naturalistica che vanta esemplari di flora e fauna davvero singolari. Un luogo ideale per chi ama fare birdwatching, potendo avvistare l’aquila reale, il falco pellegrino, il lanario e l’airone cenerino. Fra i mammiferi, invece, è segnalata la presenza del lupo. Troverete anche cinghiali, daini, caprioli, donnole, faine, tassi e puzzole.

 Gola del Furlo, tra roccia ed acqua la natura si esalta

A disposizione per il divertimento di chi sceglie questo angolo delle Marche: visite guidate didattiche e turistiche, eventi con passeggiate emozionali, iniziative per famiglie e per appassionati naturalisti, eventi sportivi e naturalistico-culturali, escursioni in una rete sentieristica di circa 50 km liberamente fruibile anche in autonomia, siti archeologici, una suggestiva struttura museale e il rifugio Ca’ I Fabbri  perfettamente funzionante. Insomma: annoiarsi sarà difficile. Una proposta turistica che ha quale principio ispiratore l’inclusione. La Riserva della Gola del Furlo da anni sta lavorando concretamente per sviluppare la cultura dell’accoglienza permettendo veramente a tutti di vivere la natura e la cultura di uno straordinario territorio.

 Gola del Furlo, tra roccia ed acqua la natura si esalta
Osservando in alto, nella parte sinistra di questa immagine, si può vedere quanto rimane del profilo di Benito Mussolini. Durante gli anni Trenta infatti, la Guardia Forestale lo scolpì sulle pendici del monte Pietralata. Mussolini, particolarmente goloso di tartufi, era solito passare di qui fermandosi spesso a mangiare e dormire. Con la fine del fascismo i partigiani minarono e distrussero la maggior parte dell’opera, oggi a stento visibile
Luca Malgeri

Luca Malgeri

Giornalista, laureato in Scienze Politiche, Vicedirettore responsabile per Green Planet News, svolge da sempre la sua professione con grande passione, scrivendo e confrontandosi con tanti e diversificati argomenti.

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