7 Aprile 2020

Honda CB Four, dagli anni Settanta a oggi con la 1100EX

Honda CB Four, dagli anni Settanta a oggi con la 1100EX
Honda CB Four, dagli anni Settanta a oggi con la 1100EX

Honda CB Four, il mito. Fin dal 1959, quando compare per la prima volta sulla bicilindrica CB92 Benly, la sigla “CB” ha sempre avuto un significato particolare per Honda e per molti motociclisti. Dieci anni dopo, nel 1969, diventa ancora più emblematica.

La CB 750, motore a quattro cilindri e i freni a disco, irrompe nel mondo del motociclismo. Diventa la prima “superbike” di serie al mondo. Inaugura un filone stilistico e tecnico attuale ancora oggi.

Honda CB Four, dagli anni Settanta a oggi con la 1100EX

La Honda CB 750 è anche la prima con avviamento elettrico e freno a disco. Viene proposta al Tokyo Motor Show nel 1968 – in vendita nel 1969.

Honda CB Four, dagli anni Settanta a oggi con la 1100EX

Nel 1971 arriva la Honda CB 500 Four, la prima moto Honda con un propulsore quattro cilindri in linea da 500 cc. Più piccolo e più leggero, mantenendo le linee dell’iconico CB750 del 1969. Nel 1972 è la volta della Honda CB 350 Four, la preferita di Mr. Honda.

E ancora, la CB 400 Four con cambio a 6 rapporti. Successivamente, la Honda CB 750A in versione automatica.

Honda CB Four, dagli anni Settanta a oggi con la 1100EX

Honda CB Four, dagli anni Settanta a oggi con la 1100EX

Honda CB Four, dagli anni Settanta a oggi con la 1100EX

Negli anni Ottanta arriveranno i modelli Honda CB 900F con sistema DOHC quattro valvole, la Honda CB 1100, la Hornet, la CB 1300 e altri iconici modelli.

Nel 2013 la casa nipponica però presenta in Europa la Honda CB1100. L’obiettivo è quello di soddisfare la domanda di quei motociclisti che vedono una CB con motore a quattro cilindri raffreddato ad aria un simbolo, un cult nel mondo delle due ruote.

Nel 2014, a fianco della Honda CB 1100 standard, viene introdotta la CB1100EX. Inconfondibili linee classiche, con cerchi a raggi e doppio scarico. Per il 2017 Honda rilancia e punta ancor più al cuore degli appassionati: a fianco della rinnovata CB1100EX, caratterizzata da dettagli estetici e caratteristiche tecniche ancora più esclusive, arriva la CB1100RS, dal carattere più sportivo.

Spiega M. Imada, Large Project Leader: “Come nel caso delle precedenti CB, comprendiamo perfettamente il piacere senza tempo che i nostri clienti traggono dal fatto di possedere e guidare una motocicletta con motore a quattro cilindri in linea raffreddato ad aria. Per questo motivo, siamo partiti dal carattere essenziale e dalla gioia legata al possesso della CB1100, arricchendoli di funzionalità e di plus qualitativi per enfatizzare la sensazione di appagamento. Con la rinnovata CB1100EX e la nuova CB1100RS, confidiamo che numerosi motociclisti continuino ad assaporare il piacere di possedere e guidare una motocicletta dalla struttura molto tradizionale”.

Honda CB 1100EX, il richiamo degli anni Settanta

La CB1100EX riprende le proporzioni e le forme di un’autentica maximoto degli anni Settanta. Di quelle che si vedono su film come Romanzo Criminale e sui “poliziotteschi” dove dominano CB Four, Kawasaki 900 e imprendibili Alfa Romeo.

Il serbatoio della CB100EX ha le forme generose e viene realizzato senza saldature a vista. Evocando la produzione artigianale. Il faro anteriore rotondo e i doppi quadranti della strumentazione ricordano i modelli Honda del passato.

Le linee senza tempo della CB1100EX hanno il sapore dei ricordi. Di un’epoca in cui il motociclismo era soprattutto una questione per veri appassionati. Mescolando le prestazioni del motore a 4 cilindri, con il suono profondo degli scarichi.

Un deciso tocco di modernità è sottolineato dalle luci anteriori e posteriori a LED, volutamente a contrasto con le ruote a raggi da 18” in acciaio inossidabile. Il motore “respira” meglio, grazie a condotti di aspirazione ridisegnati e doppi terminali di scarico, più corti e leggeri.

La frizione assistita con antisaltellamento facilita l’innesto delle marce e riduce lo sforzo alla leva, oltre ovviamente ad apportare un apprezzabile contributo alla stabilità durante le scalate più repentine.

Honda CB Foor 1100EX, il motore

Il cuore della CB1100EX è orgogliosamente un 4 cilindri in linea. Distribuzione bialbero (DOHC) ed erogazione morbida. La potenza massima è di 90 CV a 7.500 giri/min e la coppia massima è di 91 Nm a 5.500 giri/min.

Il propulsore è raffreddato ad aria e olio (tramite alette dello spessore di appena 2 mm e scambiatore di calore a 9 livelli da 335 mm montato frontalmente). Il motore allunga fino a 8.500 giri/min e presenta un rapporto di compressione di assoluta affidabilità pari a 9.5:1. Alesaggio e corsa misurano 73,5 x 67,2 mm per una cilindrata effettiva di 1.140 cc.

Distribuzione e collettori di scarico rigorosamente cromati

L’architettura della distribuzione segue uno schema classico: catena centrale che comanda gli alberi a camme. L’angolo incluso tra le valvole di aspirazione e scarico è di 26,5°. Le valvole di aspirazione misurano 27 mm, quelle di scarico 24 mm, entrambe con diametro del gambo di 2,5 mm. Le vibrazioni sono attutite in maniera efficace da un contralbero di bilanciamento secondario.

L’alimentazione a iniezione elettronica PGM‑FI ha corpi farfallati da 32 mm. Il sistema di scarico richiama ancora di più gli anni Settanta: bellissimi i quattro collettori cromati che confluiscono nei silenziatori, anch’essi cromati con diametro ridotto del 7%, più corti di 7 cm, più leggeri 2,4 kg.

Separati internamente in due camere e con doppi tubi di collegamento forati, sono ottimizzati in termini di risonanza ed altezza da terra. I collettori sono invece a doppio rivestimento per impedire lo scolorimento dovuto al calore. Sound cupo e profondo, da “in‑line‑four” di una volta.

Per la prima volta compare sulla CB1100EX la frizione assistita con antisaltellamento e rampe in alluminio. Il sistema riduce lo sforzo alla leva del 16% e mantiene la ruota motrice a terra anche in caso di scalate repentine. Il cambio ha 6 rapporti. La trasmissione finale è a catena con robusto passo 530.

Telaio e ciclistica

Il classico telaio tubolare a doppia culla in acciaio della CB1100EX sostiene il motore tramite quattro supporti rigidi e due supporti in gomma. Vanta una geometria dello sterzo improntata alla stabilità, con un’inclinazione del cannotto di 27° e un’avancorsa 114 mm. Con interasse di 1490 mm per avere una discreta manovrabilità.

In questo modo, la cosiddetta “triangolazione di guida” è rilassata ed eretta; l’altezza della sella è pari a 792 mm e la forma del manubrio permette un’impugnatura comoda e ampia. Il peso in ordine di marcia e con il pieno di benzina è di 255 kg.

Ammortizzatori e gruppi ottici

La CB1100EX è dotata di forcella Showa Dual Bending Valve (SDBV) con steli da 41 mm. Le valvole interne generano una forza di smorzamento sia in compressione che in estensione. La nuova piastra superiore di sterzo è in alluminio pressofuso e presenta una finitura lucida e un rivestimento trasparente. I doppi ammortizzatori Showa prevedono il precarico molla regolabile e sono fissati a un classico forcellone in acciaio dal look pulito.

Il classico faro tondo cromato (ora a LED con luce di posizione tonda e continua) domina il frontale e sormonta i tipici doppi avvisatori acustici. Ha supporti in alluminio su cui sono montati anche gli indicatori di direzione classici dal diametro di ben 70 mm, come quelli posteriori. Il gruppo ottico posteriore, anch’esso con luce a LED, la luce targa e il portatarga, sono stati tutti ridimensionati per dare al retrotreno un look più essenziale e slanciato.

La CB1100EX è equipaggiata come in precedenza con ruote a raggi da 18” di nuovo disegno che calzano pneumatici 110/80 R18 all’anteriore e 140/70 R18 al posteriore. I dischi flottanti anteriori da 296 mm sono abbinati a pinze Nissin a quattro pistoncini, mentre al retrotreno troviamo un disco da 256 mm con pinza a pistoncino singolo. L’ABS a due canali è di serie.

 

La strumentazione

Su una moto come la CB1100EX la strumentazione non può che essere composta da classici elementi tondi: uno per il tachimetro e uno per il contagiri, con gusci cromati. Il display LCD a retroilluminazione negativa offre un gran numero di informazioni: contakm con due parziali, livello carburante, orologio, indicatore marcia inserita e computer di bordo per i dati sui consumi. La chiave di contatto è di tipo “wave”.

Bella insomma e davvero con tanti richiami al passato. Un’operazione difficile, visto il dominio del segmento Avventure praticamente a qualsiasi “latitudine”. Però, il passato rivissuto in questo modo ha una sua forte motivazione. E questa motocicletta di spunti ne offre abbastanza.

 

Daniele Del Moro

Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.

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Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.