I fari del Massachusetts tra Cape Cod e Chatam

I fari del Massachusetts tra Cape Cod e Chatam
I fari del Massachusetts tra Cape Cod e Chatam

Cape Cod, Chatham e i fari della costa del Massachusetts, un altro motivo per viaggiare in America e rimanere affascinati da paesaggi e caratteristiche località

Con l’ultimo reportage su Boston ci siamo lasciati con la promessa di un nuovo racconto. Quello dell’altra parte del viaggio che ci ha portati in visita ai fari della costa del Massachusetts. Da Boston, infatti, dopo aver preso una macchina a noleggio, facciamo rotta verso la più estrema degli Stati Uniti che si affaccia sull’Atlantico. La costa del Massachusetts è “animata” da bellissimi fari, storici e ben conservati, molti accessibili per visite, altri che si possono vedere dall’esterno perché “appannaggio” della Coast Guard.

Sono più di una sessantina i fari storici della costa del Massachusetts, da Boston al North of Boston, tra costa meridionale e isole. I fari del Massachusetts sono legati in maniera indissolubile alla tradizione marittima dei luoghi.

È agli inizi del XVII che vengono costruiti la maggior parte di questi fari. In considerazione dell’aumentare dei viaggi per mare, si resero necessarie queste straordinarie torri luminose per allertare i marinai della presenza di rocce, barriere, fondali e correnti pericolose.

Altri dodici fari sorsero nelle colonie americane britanniche nel XVIII secolo. Il primo in assoluto fu nel 1716, il faro di Boston nel Boston Harbor. Nel 1900 esistevano circa 1000 fari negli Stati Uniti. L’illuminazione era alimentata da olio o lanterne a gas.

Solo nella metà del XX secolo si pensò di dotarli di elettricità, sviluppo tecnologico tra i più importanti, grazie all’invenzione delle lenti di Fresnel. Il fisico francese Augustin Fernel le inventò nel 1822. In seguito la maggior parte dei fari venne automatizzata o abbandonata, decretando inesorabilmente la fine di quell’epoca irripetibile dei guardiani dei fari e delle loro case di silenzi e di mari mugghianti.

Fortunatamente, ancora a proposito di fari, c’è chi si preoccupa di salvare quella “poesia”. Parliamo della Lighthouse Preservation Society, un’organizzazione no profit che si impegna a salvaguardare il patrimonio storico dei Fari d’America.

L’organizzazione ha supportato ben 160 progetti in tutti gli Stati Uniti e ha ottenuto il Presidential Achievement Award dal governo federale per gli sforzi profusi nel preservare – con programmi innovativi – il patrimonio dei fari americani.

In Massachusetts alcuni progetti hanno coinvolto fari storici quali:

  • Thacher Island North Tower, sul versante costiero settentrionale, zona Cape Ann (progetto di restauro negli anni ’80 e dal 2003 al 2007).
  • Monomoy Point Light a Cape Cod, ora in uso per tour d’avvistamento della fauna marina, nello specifico delle foche grigie.
  • Ten Pound Island, Gloucester Si trova sull’isola di Ten Pound, vicino all’estremità orientale del porto (progetto di ristrutturazione negli anni Ottanta).
  • Newburyport Front e Rear Range Lights entrambi restaurati.

Oggi i fari automatizzati sono usati principalmente per la navigazione marittima, molti invece non sono più operativi. Il controllo dei fari è passato nelle mani del governi locali o di organizzazioni no-profit. In molto casi i fari abbandonati sono stati convertiti in parchi, musei, locande (gli inns), centri educativi o di ricerca.

Cape Cod e Chatham, i fari in un’atmosfera d’altri tempi

Spiagge tranquille, distese di mare azzurro, botteghe tipiche, dimore storiche dei vecchi capitani di mare o anche villaggi di pescatori, il John F. Kennedy Museum, cheese cake e altre specialità, ristorantini sull’oceano, camminate rilsassate su pontili di legno e chioschi che sanno di frutti di mare. A Cape Cod e Chatham, il vostro soggiorno sarà particolarmente “romantico”.

Basta leggere quanto riportato in questo articolo di Francesco Longo dal titolo Il mito di Cape Cod: “Non si contano gli scrittori americani che hanno celebrato la sabbia, i gabbiani e il vento di Cape Cod. La penisola è presente già nei due autori fondanti della cultura americana: Thoreau e Melville.

Quando il narratore di Moby Dick cerca di imbarcarsi sul Pequod, l’uomo a cui si rivolge è ruvido e diffidente: Non sai niente di balene, scommetto: no?.

E Melville spiega: il vecchiaccio era pieno di pregiudizi isolani, da buon nantuckettese e quacquero; e diffidava non poco di tutti i forestieri che non arrivassero da Cape Cod o da Vineyard. Ma sono decisamente le passeggiate di Thoreau – dopo aver scritto Walden – ad aver reso leggendario quel braccio di sabbia.

Per Thoreau va visitato durante una tempesta d’autunno o d’inverno. Dove alloggiare? un faro o una baracca di pescatori sono l’alloggio migliore. Un uomo può starsene lì e gettarsi tutta l’America dietro le spalle”.

 

Ecco, a Cape Cod, vi buttate tutta una certa America dietro le spalle. Nonostante le numerose bandiere a stelle e strisce presenti ovunque. Cape Cod si trova a circa 80 chilometri a sud di Boston. Una delle località più interessanti dello stato del Massachusetts. Ci troviamo in quella che, come appare dalle cartine geografiche, è un lembo di terra di circa 12 chilometri che si estende verso la vastità dell’oceano, la punta più estrema degli Stati Uniti.

Cape Cod, letteralmente ‘Capo Merluzzo’, è noto alle moltitudini per essere, da generazioni, la residenza estiva dei Kennedy, Hyannis Port. Caratteristici sono anche i fari disseminati che si trovano lungo la costa da Falmouth fino a Woods Hole. Girare per queste cittadine e questi fari al tramonto per fermarsi a mangiare in uno dei ristorantini in legno affacciati sul mare, è qualcosa da non perdere.

Le cose da fare sono diverse: passeggiare sulla spiaggia, fare una gita in barca sperando di poter “agguantare” con lo sguardo le balene, fare un salto alla colorata Provincetown, la capitale gay del Massachussetts, oppure girare in bicicletta per fermarsi ad ascoltare il silenzio o i sussurri del mare.

 

Si diceva delle balene. Gli amanti della fotografia e della natura potranno misurarsi con tutta la bellezza del whale watching. Una giornata dedicata all’osservazione delle balene. Il periodo migliore per l’avvistamento va da aprile a ottobre.

Le barche salpano tre volte al giorno e puntano al largo, verso Stellwagen Bank (riserva dal 1992), in una zona particolarmente ricca di plancton, alimento prediletto da cetacei e megattere. Se tornerete a riva senza aver visto una sola balena, con lo stesso biglietto potrete ripetere l’escursione quando vorrete. Senza pagare di nuovo.

Noi le balene non le abbiamo viste ma ci siamo divertiti moltissimo ad ammirare le simpatiche foche a Chatham, nella contea di Barnstable e Monomoy Island. Passeggiando per le vie di Chatham, si rimane affascinati dall’atmosfera rilassata e dalla presenza di negozi eleganti che vendono di tutto.

Dai dolci agli oggetti d’arredamento più caratteristici sino a colorati souvenir. Alla fine del viale alberato che fa di Chatam una passeggiata ideale, si arriva al mare che vi travolgerà con la sua immensità tra acqua e spiagge.

Il promontorio dove si affaccia il Chatham Lighthouse è un punto ideale per fotografare l’orizzonte a perdita d’occhio, magari, ancora una volta, quando l’astro rosseggia e strugge dentro. Il faro di Chatham risale al 1808 e tra i fari del Massachusetts forse è quello che rischia di essere meno “avvolgente”. Ricostruito e restaurato, appare un po’ troppo freddo e turistico rispetto ad altri.

Ideale è soggiornare a Cape Cod per muoversi nei dintorni e visitare la costa. La sera tornare a Cape Cod per la cena avrà il sapore della magia. Con le luci della sera che si riflettono sulle acque del porticciolo mentre dall’Oceano arrivano chissà quali desideri d’ignoto. E di sogni proibiti. Prima di rituffarci nel caos metropolitano. Alla scoperta della “fascinosa” e “ribollente” New York.

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Daniele Del Moro

Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Lettere, gruppo demo-etno-antropologico, con tesi in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.

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