9 Dicembre 2019

Il 13 novembre è la Giornata Mondiale della Gentilezza

Il 13 novembre è la Giornata Mondiale della Gentilezza
Il 13 novembre è la Giornata Mondiale della Gentilezza

Il 13 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Gentilezza nata da una conferenza del 1998 a Tokyo e introdotta in Italia dal 2000.

In realtà, il 13 novembre è il giorno clou della Settimana Mondiale della Gentilezza, che in tutto il mondo viene dedicata alla divulgazione di quel che davvero significa essere gentili. E cioè comportarsi in modo da mettere al centro la cura e l’attenzione per gli altri.

Di cosa si tratta?

L’idea dell’iniziativa è nata in Giappone grazie al Japan Small Kindness Movement, fondato nel 1988 a Tokyo da una costola del primo gruppo di organizzazioni riunito nel 1998 nel World Kindness Movement (il Movimento mondiale per la Gentilezza). Un Movimento ONG che di anno in anno si è diffuso in molti paesi, tra cui Canada, Giappone, Australia, Nigeria e Emirati Arabi Uniti e In Italia dal 2000.

È ancora possibile un gesto di gentilezza?

Una attitudine che tutti possediamo ma che, purtroppo, usiamo molto poco. Può sembrare strano indire una giornata mondiale per ricordarci di essere gentili o per farci riflettere sull’importanza di un gesto, eppure le buone maniere possono salvare il mondo al giorno d’oggi. Essere gentili solo durante questa giornata, ovviamente, non cambierà la nostra vita, ma ci ricorderà che un piccolo gesto di gentilezza può fare una grande differenza cambiando la vita di qualcun altro.

La gentilezza, una rarità

Gli stili di vita di certo non cambiano in una giornata, ma accedere i riflettori su questo tema fa pensare. Compiere un atto gentile ci rende, infatti, più felici. Chi è felice tende poi a sua volta a essere gentile con gli altri. Dire grazie, prego, scusa, per favore va infatti al di là della buona educazione per diventare atteggiamento e modo di essere. Per Henry James “Tre cose sono importanti nella vita umana: la prima è essere gentili, la seconda è essere gentili e la terza è essere gentili”.

Alcuni esempi dal mondo

In Giappone c’è la tradizione della Senbetsu che consiste nel fare un regalo a qualcuno alla vigilia di un viaggio. Allo stesso modo, però, è anche un dono d’addio per chi se ne sta andando o sta cambiando lavoro.

In Sudafrica c’è l’Ubuntu, una filosofia, seguita anche in Malawi e Zimbabwe, che definisce il senso di umanità attraverso i rapporti umani e la gentilezza che dimostriamo al nostro prossimo. Ci ricorda, infatti, che ogni essere umano è parte di un legame universale e che quindi siamo più forti quando lavoriamo assieme piuttosto che da soli.

E in Italia?

È tradizione in Italia il rito del “caffè in sospeso”.Ci si prende un caffè al bancone, poi si va alla cassa e se ne pagano due invece che uno. In questo modo, chi non può permetterselo può entrare al bar e chiedere se per caso ci sia un “caffè in sospeso”.

Quest’anno una bella idea è proposta dal Librificio di Torino:

“Se hai freddo troverai un cappotto e un libro per scaldarti il cuore”. Si ispira al nord del mondo l’iniziativa del Librificio di via Digione 18, quartiere Campidoglio. In Svezia e in Germania funziona: si appende un cappotto o una giacca per strada e chi ha freddo ma non ha soldi per comprarsi un capo caldo per l’inverno se lo prende. Chissà mai che anche a Torino un doppio regalo contro il freddo possa fare del bene? Cristiana Voglino ha provato a importare l’idea in città.  “Non so se andrà bene, perché potrebbe prevalere la diffidenza, ma io voglio tentare perché mi sembra un gesto che interpreta il mio modo di stare in una comunità ” (L’articolo in versione integrale a questo link).

Una iniziative importante, per dimostrare che in un mondo 2.0, in un mondo “usa e getta” è ancora possibile contribuire, con un piccolo  e consapevole gesto, al buono e al bello.

Manola Testai

Manola Testai

Liceo artistico e IED. Esperienza decennale in società romana di network solution. Grafica freelance. Esperta di musica, appassionata di lettura e di ogni forma d’arte. Camminatrice e amante della natura. Ha lavorato per anni in una celebre radio di Roma. Tutor e supporto collaboratori esterni per Green Planet News.

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2 comments

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  • Spezzo una lancia a favore dell’Italia: soprattutto al sud (ma un tempo anche al nord) si usa il “pane pagato”. Si lascia il resto della spesa dal panettiere per chi ha fame. L’ultima cassettina di “pane pagato” l’ho vista in Liguria e qualcuna anche a Milano. Potrebbe tornare ad essere una buona abitudine e non solo nel giorno della gentilezza!

    • Quanto è vero cara Paola e quanto abbiamo bisogno di gentilezza, di pensieri e cura per gli altri. Se solo pensiamo, ad esempio, a quante cose si sprecano, cibo, vestiti, oggetti e quanto basterebbe poco per far star bene fosse anche una persona sola, magari con un semplice sorriso, tutto diventerebbe pià facile.
      Grazie della tua riflessione e buona serata.

Manola Testai

Manola Testai

Liceo artistico e IED. Esperienza decennale in società romana di network solution. Grafica freelance. Esperta di musica, appassionata di lettura e di ogni forma d’arte. Camminatrice e amante della natura. Ha lavorato per anni in una celebre radio di Roma. Tutor e supporto collaboratori esterni per Green Planet News.