Il cuore respira

Il cuore respira

tra una bracciata e l’altra,

in frange d’istanti.

Insinuando passi

su valli di polvere

che riportano incognite

sospese

su bordature di cielo.

Imprimo l’artiglio

su terre sghembe,

sbirciando uno scoccare di passi.

Rialzo lo stelo dell’anima

che fluttua e svetta

su ali di roccia

Incandescente, balza e zampetta,

festosa,

di sole in sole.

Senza impigliarsi

a echi

sfaldati,

a spruzzi di tempo.

Anche se molto starnazza,

basta, talvolta,

un fiore,

del deserto

e portarsi quiete dentro

di papaveri e di rosari,

per avere scintillante distanze,

e immarcescibili desideri.

Con una pellicola di bellezza

mi sono avvolto le palpebre pulsanti

per non dare spazio al disumano.

Mentre faccio refusi.

Di nuvole.

Su inutili schiume

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