Il viaggio di Chateaubriand che partiva oggi

Viaggio in America. L’8 aprile del 1791 Francois René, visconte di Chateaubriand, parte per l’America alla ricerca del mitico passaggio a nord-ovest. La devozione per la patria, abbandonata in un difficile momento politico, lo farà rientrare a dicembre, lasciando incompiuta la sua impresa. Da quel momento le sue opere, in ogni caso, saranno permeate inevitabilmente dalle esperienze maturate nel Nuovo Mondo. A distanza di molti anni, nel 1827, l’autore pubblica Voyage en Amérique, preceduto da una dettagliata descrizione in cui sintetizza la storia dei viaggi e l’evolversi della conoscenza geografica nel corso dei secoli.

Inizialmente diario, la narrazione si snoda tra appunti, lettere e citazioni. Sia che si tratti di una approfondita analisi di una natura più volte personificata o di un rigoroso trattato sulle abitudini dei “selvaggi”, la vera originalità del testo è l’animo, spesso ironico e polemico, di un uomo profondamente romantico romantico che fa di continuo osservazioni di incredibile attualità. Quella terra senza passato e senza monumenti, dalla vegetazione grandiosa e dalle solitudini immense, non è infatti che uno spunto per un divagare politico e sociale, ricco di taglienti critiche sui costumi europei. Il suo sarà un Viaggio in America simbolico e indimenticabile.

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Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Storia delle religioni, scrivo per legittima difesa. Amo la vita e chi me l'ha data.

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