Isola dei Fagiani, un luogo che cambia sovranità ogni sei mesi

Isola dei Fagiani, un luogo che cambia sovranità ogni sei mesi
Isola dei Fagiani, un luogo che cambia sovranità ogni sei mesi

Isola dei Fagiani, uno scoglio boscoso al centro del fiume Bidasoa, fra Spagna e Francia, che ogni sei mesi cambia nazione

Sei mesi in Francia, sei mesi in Spagna. Proprio sul confine fra le due nazioni, poco prima che il Bidasoa si getti nell’Atlantico, al centro del fiume si trova uno scoglio boscoso. Qui, nel 1659, s’incontrarono i sovrani per firmare il Trattato di Pace dei Pirenei, che mise la parola fine alla Guerra dei Trent’anni. Ma in realtà, sull’Isola dei Fagiani, quella “guerra” non è mai finita.

Sull’Isola dei Fagiani non ci sono i fagiani. Lo lamentava anche Victor Hugo che, durante un viaggio nel golfo di Biscaglia, tenne in particolar modo a vedere quest’isoletta che si trova proprio nel mezzo del corso del fiume Bidassoa, al confine tra Spagna Francia, tra le città di Irun e Hendaye.

Un luogo piccolo ma ricco di storia

L’isola dei Fagiani (île des Faisans), un isolotto sul fiume Bidasoa, ogni sei mesi cambia nazione rimbalzando come un pendolo tra Spagna e Francia. Un’isoletta di circa 3.000 metri quadrati usata come teatro di importanti eventi storici, ed anche per fidanzamenti e matrimoni reali fra eredi delle rispettive corone, tanto che all’epoca l’isola prese il nome di Ile de la Conférence.

Nel 1635 iniziarono le ostilità tra Francia e Spagna durante la Guerra dei Trent’anni. Prima della firma del Trattato di Pace dei Pirenei (1659) che pose fine alla Guerra dei trent’anni, l’isola dei Fagiani costituiva una sorta di zona neutra che veniva utilizzata come luogo d’incontro tra i rappresentanti di Francia e Spagna, scambio di ragazze in età da marito ed anche come zona neutrale per il rilascio dei prigionieri di entrambi i paesi.

Isola dei Fagiani - Luigi XIV di Francia e Filippo IV di Spagna si incontrano all’Isola dei Fagiani per firmare il Trattato dei Pirenei (1659). Olio su tela di Jacques Laumosnier
Isola dei Fagiani – Luigi XIV di Francia e Filippo IV di Spagna si incontrano all’Isola dei Fagiani per firmare il Trattato dei Pirenei (1659). Olio su tela di Jacques Laumosnier

Nel 1679, sempre qui, vennero celebrate le nozze tra Carlo II di Spagna e Maria Luisa di Borbone d’Orleans, e più avanti nel 1721 vi si fidanzarono Luigi XV e Maria Vittoria di Spagna. Il 2 dicembre 1856 con il Trattato di Bayonne, ratificato poi nel 1901 i due Paesi si accordarono affinché l’isola fosse oggetto di sovranità congiunta esercitata dai rispettivi Stati: dal 1 febbraio al 31 luglio per la Spagna, dal 1 agosto al 31 gennaio per la Francia.

Di fatto, si tratta del condominio in vigore da più tempo al mondo ed è particolare proprio per l’alternanza. Non ci sono sindaci o governatori per l’Isola dei Fagiani. Per la Spagna la gestione è affidata al comandante della base navale di Hondarribia, mentre per la Francia il responsabile è il comandante della base navale dell’Adour.

Cosa c’è nell’Isola dei Fagiani?

Sull’isola ci sono pioppi, erba e un monolite che riporta l’incontro tra Filippo IV di Spagna e Luigi XIV di Francia intorno al quale in occasione del cambio di giurisdizione si incontrano le delegazioni di Francia e Spagna. Oggi l’Isola dei Fagiani è un territorio vietato ai turisti.

Può essere vista facilmente dalla riva, come suggerisce l’ufficio turistico del posto. I visitatori possono contemplare l’isoletta dalle rive del fiume del Bidasoa, dalla cittadina di Hendaye in Francia, e da quella di Irun in Spagna.

Lunga circa 200 metri, l’isola ha un’ampiezza pari a 3000 metri quadrati, risultato di un deposito alluvionale. Tale deposito sorto vicino alla foce del fiume Bidasoa, rappresenta da secoli il confine naturale tra Francia e Spagna. Caratterizzata da una vegetazione particolarmente ricca, l’isola ha una forma allungata. Può essere raggiunta solo per mezzo di imbarcazioni, poiché priva di da ponti.

Sull’isola è anche presente un monumento in memoria del Trattato dei Pirenei, collocato nel 1861 nel luogo dove sorgeva il padiglione allestito per l’evento.

L’ultimo evento che ha disturbato la sua quiete risale al 1974, quando diversi membri dell’ETA, che stavano cercando di attraversare il confine, furono sorpresi vicino all’Isola dei Fagiani dalla Guardia Civile. I fatti si conclusero con la morte di un terrorista e di un agente e con la custodia della giovanissima Yoyes, che sarà poi assassinata dai componenti della sua ex banda.

Dal 1856 l’isola è considerata un condominio franco-spagnolo ed è tuttora l’unico esempio europeo di sovranità congiunta. Isola dei Fagiani, il più piccolo condominio del mondo, privo di fagiani, dove gli inquilini non litigano perché non ci vive nessuno, l’Isola dei Fagiani è da tempo ormai un’oasi di pace, se non fosse per il problema erosione.

Manola Testai

Manola Testai

Liceo artistico e IED. Esperienza decennale in società romana di network solution. Grafica freelance, appassionata di musica, lettura e di ogni forma d’arte, camminatrice e amante della natura. Ha lavorato per anni in radio.

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Liceo artistico e IED. Esperienza decennale in società romana di network solution. Grafica freelance, appassionata di musica, lettura e di ogni forma d’arte, camminatrice e amante della natura. Ha lavorato per anni in radio.

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