Italy 500 Miles in Harley Davidson

Cinquecento miglia da percorrere in Harley Davidson e sentirsi tutti non solo “on the road” ma soprattutto “easy rider”

Italy 500 Miles in Harley Davidson. Cinquecento miglia, tradotti in 805 chilometri da percorrere in 24 ore, a bordo delle mitiche Harley Davidson. Parma, Città Creativa UNESCO della Gastronomia e Capitale della Cultura 2020 si trasforma nella capitale dei bikers per la Italy 500 miles. Per il quinto anno consecutivo torna la fascinosa maratona non competitiva, che coinvolge gli appassionati motociclisti anzi harlisti provenienti da tutta Italia ed Europa. L’evento è convenzionato con INC Hotels Group.

Per la Italy 500 Miles, l’appuntamento è per il 28 e il 29 aprile prossimi. Un’occasione per divertirsi, andando in moto giorno e notte, percorrendo curve e attraversando paesaggi a bordo delle moto simbolo dell’on the road per eccellenza e delle grandi percorribilità, alla scoperta di alcune delle più belle strade d’Italia. Una vera avventura, perché il percorso è tenuto segreto fino al momento prima della partenza, una sfida con se stessi e con gli altri alla ricerca di un “oltre la frontiera” che non esiste più. Il viaggio comincia dalla concessionaria Harley Davidson Parma di Collecchio, dove i bikers riceveranno il primo road book, che potranno consegnare nella tappa successiva, dove potranno ritirare la mappa per proseguire.

Italy 500 Miles in Harley Davidson
Italy 500 Miles in Harley Davidson

Ogni tappa dell’Italy 500 Miles prevede un check point, da cui avere tutte le indicazioni per raggiungere il traguardo. Per partecipare, il costo di iscrizione è di 50 euro (info@harleyparma.com). Per il soggiorno, ci sono gli alberghi di INC Hotels Group tutti con parcheggi e garage coperti.

E forse l’atmosfera sarà come quella narrata da Jack Kerouac:Quel tempo danzavano per le strade come pazzi, e io li seguivo a fatica come ho fatto tutta la vita con le persone che mi interessano, perché le uniche persone che esistono per me sono i pazzi, i pazzi di voglia di vivere, di parole, di salvezza, i pazzi del tutto e subito, quelli che non sbadigliano mai e non dicono mai banalità ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi d’artificio gialli che esplodono simili a ragni sopra le stelle e nel mezzo si vede scoppiare la luce azzurra e tutti fanno «Oooooh!”.

Ma forse, ancora di più, quella descritta da Robert Pirsig nel suo straordinario Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta: “Se fai le vacanze in motocicletta le cose assumono un aspetto completamente diverso. In macchina sei sempre in un abitacolo; ci sei abituato e non ti rendi conto che tutto quello che vedi da quel finestrino non è che una dose supplementare di TV. Sei un osservatore passivo e il paesaggio ti scorre accanto noiosissimo dentro una cornice. In moto la cornice non c’è più. Hai un contatto completo con ogni cosa. Non sei uno spettatore, sei nella scena, e la sensazione di presenza è travolgente. È incredibile quel cemento che sibila a dieci centimetri dal tuo piede, lo stesso su cui cammini, ed è proprio lì, così sfuocato eppure così vicino che col piede puoi toccarlo quando vuoi – un’esperienza che non si allontana mai dalla coscienza immediata”.

Add comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia e blogger, scrivo per legittima difesa.

Facebook

Iscriviti al blog

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post. Una volta cliccato sul pulsante verifica la tua casella e-mail per completare l'iscrizione.