Kyotrain Garaku, il Giappone in treno su binari di antiche “reminescenze”

Kyotrain Garaku, dopo il treno-albergo superlusso, il Train Suite Shiki-Shima, è arrivato in Giappone il treno che si ispira al classico stile degli alberghi nipponici Ryokan. Un bell’insieme di tradizione e amodernità, un abbinamento che ai giapponesi riesce molto bene.

Kyotrain Garaku, se decidete di visitare il Giappone, non potrete farvi mancare il percorso che da Osaka porta a Kyoto, un viaggio di circa 45 minuti, per immergervi in una atmosfera tradizionale profondamente evocativa ma di profondo abbinamento con la modernità.

Perché il Giappone questo riesce a fare senza preoccuparsi troppo del debito pubblico: mescolare storia e tecnologia, tradizione e modernità in maniera egregia. Il Kyotrain Garaku è una sintesi emblematica di certa “weltashauung” o visione del mondo, quell’idea filosofica ed esistenziale per cui si cammina verso il progresso ma con una identità precisa, senza sradicamenti “globali”.

Kyotrain Garaku, lo stile Ryokan

I vagoni del convoglio si richiamano nei minimi dettagli allo stile degli hotel giapponesi classici, stile definito Ryokan, di epoca Edo, dal 1603 al 1868. Caratteristica di questo stile: rimanere immutato nei secoli. Il percorso del Kyotrain Garaku viene ripetuto quattro volte al giorno in entrambe le direzioni. Le fermate previste nei 45 minuti di tratta sono: Karasuma, Katsura, Awaji e Juso. Costo: 400 yen, ovvero circa tre euro.

Il treno è decorato, e propone soluzioni di grande effetto che saranno una vera delizia per gli amanti dei social e per chi vuole fare ciao ciao dall’altra parte del mondo. Giardini paesaggistici, tatami, tende noren e tramezzi con i motivi caratteristici delle porte shoji tanto per fare un esempio. Le carrozze sono decorate con gli elementi tipici delle quattro stagioni.

Kyotrain Garaku, il Giappone in treno su binari di antiche "reminescenze"

Ogni vagone, una stagione

Ogni vagone è decorato ispirandosi a una stagione. Il primo rappresenta l’autunno con il motivo a foglia d’acero, il secondo propone il bambù che simboleggia l’inizio dell’inverno. Il terzo, con i sakura, i fiori di ciliegio, si ispira alla primavera. Il quarto vagoneconduce i passeggeri verso l’estate con la bellezza dei gerani e dei fiori di ciliegio.

L’intera superficie del treno è coperta dal segnale wi-fi, poteva mancare? Il personale addetto, con la classica gentilezza dell’eleganza nipponica, vi assiste e garantisce lungo le tratte, annunci in quattro lingue differenti: giapponese, inglese, cinese e coreano.

Se dovesse capitarvi di incontrare qualche samurai in abbigliamento tipico, nessuna paura, fa parte del gioco. Accanto al cellulare, avrà al suo fianco la sua inseparabile Katana. Giappone, tradizione e modernità. Con il treno Kyotrain Garaku avrete la possibilità di capire ancora di più cosa significa, stare al passo con la storia. Senza fare il mestiere più antico del mondo. E soprattutto senza rinnegare se stessi.

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Daniele Del Moro

Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Lettere, gruppo demo-etno-antropologico, con tesi in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.

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