La banana che si mangia con la buccia

La banana che si mangia con la buccia. Stranezze ne abbiamo. Arriva dal Giappone. Grazie a una tecnica di congelamento preventivo

La banana che si mangia con la buccia. È lultima novità, progettata dagli scienziati della D&T Farm (www.dt-farm.com) azienda situata nel sud del Giappone nella prefettura di Okayama. Per non buttare niente della frutta, i ricercatori hanno pensato di realizzare la banana da mangiarsi con la buccia.

La maggior parte delle banane si sviluppa ad una temperatura di circa 27 gradi. Gli scienziati hanno dato vita alla banana “total eatable” con la tecnica che viene definita “freeze thaw awakening” che sta a significare congelare, scongelare, ibernare.

La banana ibernata, praticamente, si chiama Mongee e viene proposta tramite una rete regionale di negozi ad Okayama alla discreta cifretta di ben 6 dollari, quasi 5 euro. Per ora la banana totalmente commestibile è un esperimento e i ricercatori sviluppano il progetto presentandolo in caschi di 10 banane. L’azienda, però, costa di espandersi. Soprattutto se si considera che il Giappone importa il 99% delle banane che consuma.

Stando a quanto riportato da Daniel Stone, in un articolo pubblicato su National Geographic Italia, gli scienziati della D&T Farm hanno spiegato come sono riusciti a realizzare la banana “total eatable” in un comunicato: “Il risultato è arrivato dopo mesi di esperimenti con il metodo di congelamento e scongelamento che porta gli alberi ad una temperatura estremamente fredda (-60 gradi Celsius) facendo poi seguire un repentino aumento della temperatura (27 gradi Celsius). Cosa abbiamo ottenuto? Una buccia morbida e fine, perché non pienamente sviluppata”. La tecnica “freeze thaw awakening” agisce sul metabolismo dei banani portando alla maturazione il frutto prima della buccia.  

La banana che si mangia con la buccia
La banana che si mangia con la buccia

Diverse domande sorgono spontanee di fronte a questa ennesima trovata: che sapore ha? Farà bene o farà male al nostro organismo? Oltre a quesiti di ordine alimentare e salutistico, ce ne sarebbero anche alcuni di tipo “strategico”. Infatti c’è che obietta che la buccia commestibile, essendo più sottile, potrebbe anche essere più facile al deterioramento. E quindi difficile al trasporto.

L’azienda ha tenuto a sottolineare che la banana tutta da mangiare è coltivata senza pesticidi. Rispetto ai frutti tradizionali, la Mongee, leggermente più piccola, godrebbe di alcuni nutrienti in più tra cui il triptofano, un amminoacido essenziale, vitamina B6, magnesio, zinco e più zucchero: 24,8 grammi rispetto ai 18 grammi della banana comune.

A sentire chi l’ha addentata la Mongee, il sapore è di molto simile a quello dell’ananas. Però forse, al di là del piacere di un viaggio in Giappone e provare a darci un morso, continuerei a mangiarmi l’ananas. Che almeno so di che si tratta. Soprattutto senza buccia.

 

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