7 Aprile 2020

La musica al tempo del covid-19 per continuare a viaggiare

La musica al tempo del covid-19 per continuare a viaggiare
Photo by Gerold Hinzen on Unsplash

In un periodo storico-sanitario difficile l’uomo riscopre il tempo come valore assoluto attraverso la musica, la lettura, l’arte e la riflessione. Le note del giovane pianista Lorenzo Vitolo e del duo Pasquale Stafano e Gianni Iorio ci regalano la possibilità di viaggiare rimanendo a casa

La musica di “Changing Shapes” , l’album di esordio del giovane pianista napoletano Lorenzo Vitolo e di “Mediterranean Tales”, nuovo album jazz e musica etnica del duo Pasquale Stafano pianoforte e Gianni Iorio bandoneón, sono una bella occasione per viaggiare da casa. Noi di Scrittore in viaggio cia siamo fatti raccontare della loro musica.

Lorenzo Vitolo ha vinto numerosi premi e ottenuto riconoscimenti internazionali: primo premio al Leiden Jazz Award 2019 (NL), terzo posto a UNISA National Piano Competition 2020 a Pretoria (SA), primo premio a Lucerne School of Music International Jazz Piano Competition 2019 (CH), fino a trascorrere sei mesi a New York studiando peril New York Jazz Master di Groningen .

La composizione di ” Changing Shapes” rispecchia le dinamiche classiche del trio jazz, mentre, in alcuni brani, la libertà di interazione e proposizione di linee musicali di contrabbasso e batteria è maggiore, come Next Stop e Vicinity.

In Unusual Muse il rumore si trasforma in ritmo e la stessa frase musicale viene riproposta in momenti diversi, a velocità e tempi differenti. Apart evoca lontananza, malinconia e Vicinity la felicità di riabbracciare una persona cara dopo tanto tempo.

Unspoken Words racconta il timore e l’esigenza di ribellarsi alle ingiustizie. Next stop rappresenta le ambizioni di un artista alle prese con un sogno “larger than life” e la necessità di ripartire con entusiasmo.

Marcotulli, Pieranunzi, Bollani, Rea, Manusardi, per citarne alcuni, sono pianisti italiani che appartengono alla storia del jazz senza confini. Herbie Hancock, Chick Corea e Brad Meldau, e la musica brasiliana sono le tue influenze principali, a dimostrazione che, almeno la musica, non ha frontiere.

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Lorenzo Vitolo

Si chiama “Changing Shapes” l’album del pianista napoletano Lorenzo Vitolo per l’etichetta Challenge Records , in trio con il contrabbassista Rafael Abdalla e il batterista George Potamianos. Un trio che si è formato nel 2018 a Groninge. Scrittore in viaggio ha incontrato, virtualmente, Lorenzo che ci ha raccontato la sua musica.

Lorenzo, suoni con un gruppo multietnico, qual’è la tua esperienza di musicista-viaggiatore?

Negli ultimi due anni mi sono spostato in Olanda per completare gli studi di jazz, e proprio lì ho trovato una buona parte “del mondo”, cioè musicisti provenienti da ogni parte del globo con i quali ho condiviso le mie conoscenze musicali. Ho così avuto la fortuna di capire quanto ampia e bella è la varietà di musiche e culture in diversi paesi. Tutto ciò è continuato durante la mia recente esperienza a New York, dove ho potuto osservare diverse comunità grandi o piccole, ognuna con la sua cultura e musica.

Non basterebbe una vita per conoscere tutto ciò perché ogni genere musicale ha una quantità di caratteristiche uniche che richiederebbero molto tempo prima di essere interiorizzate.
La fortuna di avere questa varietà immensa di musica è che permette ad ognuno di noi di essere diverso e di scoprire ciò che ci rappresenta di più, tutto ciò deve essere rispettato e preservato.

La musica al tempo del covid-19 per continuare a viaggiare
Lorenzo Vitolo, Rafael Abdalla, George Potamianos Photo credit Giusy Tristaino

La musica ci offre la sua forza per alleviare il difficile periodo che noi tutti stiamo vivendo. Quali sono le tue sensazioni a proposito?

È un periodo difficile, il nemico che abbiamo davanti è molto pericoloso ed in un colpo solo ha buttato il mondo nella paura.
Per quanto mi riguarda, ha congelato alcune impegni importanti che avevo, inoltre mi sono stati annullati alcuni concerti a cui tenevo tantissimo. È un grande dispiacere certo, ma ne approfitterò per approfondire le mie ricerche e per creare altra musica.

Questo periodo ci obbliga a passare molto tempo da soli, e credo la sensazione di solitudine è ciò che può essere più doloroso in questo momento. Ciò che ci rimane è tenere la nostra mente attiva con ciò che crea gioia, la musica e l’arte riescono sempre in qualche modo a calmare l’anima quando fa male. Bisogna riflettere su tutto ciò che apprezziamo di più, qualsiasi cosa sia, per cercare un po’ di serenità.

Qual’è il tuo augurio per i lettori di Scrittore in viaggio?

Auguro a tutti di rinascere nel morale e nello spirito dopo questo periodo. Viaggiare è bellissimo, ogni uomo per diventare davvero tale dovrebbe poter spostarsi per conoscere la nostra bellissima terra, vivendo anche le esperienze delle persone che incontra, del luogo che visita.

Purtroppo non è assolutamente il momento adesso, per ora possiamo viaggiare ed andare ovunque, con la lettura, con i documentari, con la musica appunto. Qualcuno prima di noi ha viaggiato, scritto, suonato le bellezze del mondo, possiamo conoscerle anche noi attraverso le loro opere, con l’augurio che questo bruttissimo momento passi presto.

La musica al tempo del covid-19 per continuare a viaggiare
All composition and arrangements by Lorenzo Vitolo, except Blue in Green: composed by Miles Davis

Video di Unspoken Words dall’album “Changing Shapes”

Il nostro viaggio continua con l’album “Mediterranean Tales” del duo Pasquale Stafano pianoforte e Gianni Iorio bandoneón, pubblicato dall’etichetta tedesca Enja Records e ispirato ai suoni e ai colori del Mare Nostrum.

Pasquale Stafano, pianista e compositore e docente di pianoforte jazz presso il Conservatorio “L. Marenzio” di Brescia, ha collaborato con grandi personalità del jazz come Fabrizio Bosso, Gabriele Mirabassi, Michele Rabbia, Javier Girotto ma anche con autori cinematografici e teatrali come Michele Placido e Giorgio Albertazzi. Con i suoi progetti tiene concerti in tutto il mondo.

Gianni Iorio pianista, compositore. Nel 2002 si innamora del bandoneón, che studia da autodidatta, intraprendendo un’intensa attività concertistica in tutto il mondo. Ha collaborato con artisti come Horacio Ferrer (paroliere prediletto di Astor Piazzolla), il Premio Oscar Luis Bacalov e anche nella musica pop con Fiorella Mannoia.

Già nel 2017 Louis Bacalov si era accorto della loro importanza culturale: “Il risultato artistico dei due interpreti è di altissimo livello e merita l’attenzione di tutti gli appassionati di musica”.

“Mediterranean Tales” è il frutto di una ricerca musicale che porta il duo in una dimensione intimistica, un album che racchiude, nelle sei tracce che lo compongono, gli infiniti linguaggi del Mediterraneo.

L’album è una sorta di “taccuino di viaggio” di due profondi conoscitori del jazz, della classica e della world music che sintetizzano così un bagaglio di esperienze umane, traversate e partenze lungo le coste del sud Italia.

Sei composizioni originali che hanno come filo conduttore il viaggio nella natura, nel tempo e nello spazio nella musica, dal jazz alla world music, dalla classica al rock, senza mai rinunciare alla melodia mediterranea.

La musica rende possibile viaggiare anche non muovendosi, ricordo con piacere di avere conosciuto culture altre attraverso etichette musicali quali CNI, Ludus con gli Almamegretta, Agricantus, la Real World di Peter Gabriel con Nusrat Fateh Ali Khan, per citarne uno, la tedesca CMP con Trilok Gurtu, l’ACT con Nguyen Le Trio, per non parlare del pionieristico progetto made in Italy di Materiali Sonori edito da IlManifesto con la famosa compilation “Canti Sudati”, datata 1995.

Un viaggio sonoro lungo 25 anni che mi ha condotto fino alla vostra etichetta Enja facendomi scoprire grandi musicisti world, come Rabih Abou-Khalil, Renaud Garcia-Fons, SheshBesh, per citarne solo alcuni.


La musica al tempo del covid-19 per continuare a viaggiare

Il Mediterraneo è un crocevia di storie, di popoli, di letteratura e di musica. Quali sono le vostre influenze musicali ed il vostro rapporto con il viaggio?

Siamo dei grandi ascoltatori di musica, da sempre ascoltiamo generi diversi. Abbiamo una formazione classica, entrambi abbiamo terminato gli studi pianistici in conservatorio ma allo stesso tempo coltivato la nostra passione per il jazz e la musica sudamericana.

Mentre nei nostri primi dischi si sente molto, nelle nostre composizioni, l’influenza del compositore argentino Astor Piazzolla, che è stato un innovatore e un grande punto di riferimento per noi, in “Mediterranean Tales” ci distacchiamo totalmente dal tango per dare spazio alla nostra personale idea di musica dove la melodia è sempre al centro.

Viaggiamo molto per la nostra attività concertistica e possiamo dire che dopo 23 anni di musica insieme, il viaggio è una componente fondamentale della nostra musica e con quest’ultimo album abbiamo voluto evidenziarlo. Infatti, i nostri “Racconti Mediterranei” sono ispirati proprio ai viaggi che abbiamo fatto in questi anni nel mediterraneo, la nostra terra, e racconta di esperienze di vita e emozioni vissute.

Come il brano “Landscapes” che nasce ammirando panorami incredibili, sempre cangianti, che scorrono da un finestrino di un treno, racchiude le sensazioni e le emozioni di un viaggio dal sud Italia fino al nord Europa: la magia del mare, la bellezza dei suoi colori, l’incanto delle alpi, i paesaggi, la musica della natura. La meraviglia di fronte alle albe e ai tramonti ammirate in tutto il mediterraneo e il turbinio di emozioni che genera è al centro di Secret Sun Dance.

Il cambiamento repentino dei colori del cielo, le ombre che questo spettacolo della natura genera è la nostra danza segreta del sole che ogni giorno ci regala sempre qualcosa di nuovo e magico. Il viaggio è conoscenza, cultura e emozioni e ci ritroviamo in quello che diceva Sant’Agostino “Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina”, per noi la fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro.

In The Day is Gone il ritmo del jazz waltz si fonde con la sensualità dei ritmi folklorici del sud America, mentre The Dreamer e Landscapes sviluppano un’idea musicale che conduce l’ascoltatore in uno stato quasi meditativo.

In Secret Sun Dance le linee musicali del bandoneón, insieme al respiro di Iorio appena percepibile, invitano l’ascoltatore alla danza. Le infinite possibilità espressive di pianoforte e bandoneon delineano uno spettro timbrico capace di evocare e imitare i suoni della natura, come nella traccia Nature che evoca il movimento sinuoso del maree l’incedere del vento. Chacarera Gringa è ispirata alla danza folklorica tipica delle zone del nord dell’Argentina dai sapori mediterranei.

Landscapes dall’album “Mediterranean Tales”

Un viaggio sonoro “al tempo del Coronavirus” è possibile secondo voi?

Questo è un periodo storico molto difficile per tutti con questo evento nuovo del Covid-19 inaspettato e forse anche sottovalutato perché tutti pensavamo fosse circoscritto solo alla Cina. Ma, con la globalizzazione ha viaggiato veloce ed è arrivato ovunque. Ovviamente non fa piacere perdere dei concerti che sono stati cancellati come quelli in programma per la presentazione dell’album che purtroppo al momento non faremo, ma prendiamo il lato positivo della cosa. Siamo a casa e abbiamo tanto tempo a disposizione per studiare e per comporre nuova musica.

Possiamo dire che questi primi giorni da “reclusi”, dopo l’emanazione del decreto sulle misure per il contenimento del contagio da Coronavirus, sono stati molto produttivi da questo punto di vista e stiamo preparando nuova musica per il nostro prossimo lavoro discografico e soprattutto un nuovo progetto con degli arrangiamenti di “Mediterranean Tales” per duo e orchestra sinfonica che presenteremo entro fine anno, virus permettendo.

La musica al tempo del covid-19 per continuare a viaggiare
Pasquale Stafano e Gianni Iorio

Qual’è il vostro augurio per i lettori di Scrittore in viaggio?

Auguriamo a tutti di superare le difficoltà legate a questo momento storico particolare, di fare tantissimi viaggi in giro per il mondo ma nel frattempo, dato che siamo costretti a stare in casa, vi consigliamo di viaggiare stando comodamente seduti in poltrona ascoltando “Mediterranean Tales” per poi partire quando tutta l’emergenza sarà terminata ma ricordate sempre di inserire il nostro album nella vostra playlist! Un saluto a tutti da Pasquale e Gianni.

La musica ai tempi del Covid-19 è un’opportunità di riconquista del tempo perduto. Siamo in attesa di ripartire, ma solo facendo tesoro di quello che abbiamo vissuto, sarà possibile apprezzare a pieno il viaggio chiamato vita.

Artisti:

Lebels:

Informazioni:

Gaito Ufficio Stampa e Promozione
Guido Gaito info@gaito.it

Manola Testai

Manola Testai

Liceo artistico e IED. Esperienza decennale in società romana di network solution. Grafica freelance. Esperta di musica, appassionata di lettura e di ogni forma d’arte. Camminatrice e amante della natura. Ha lavorato per anni in una celebre radio di Roma.

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Liceo artistico e IED. Esperienza decennale in società romana di network solution. Grafica freelance. Esperta di musica, appassionata di lettura e di ogni forma d’arte. Camminatrice e amante della natura. Ha lavorato per anni in una celebre radio di Roma.