Lago del Salto, in moto tra i fiordi del Lazio

Se avete voglia di un giro in moto, anzi di una bella “sgambata”, come ammonirebbe qualcuno, pochi chilometri in un giorno ma ad alto tasso di “intensità”, Roma, direzione Lago del salto, può rappresentare una valida prospettiva. Con circa 300 chilometri tra andata e ritorno, percorrendo la Salaria, troverete ampia soddisfazione alla vostra voglia di cavalcare. In solitudine o con zavorrina o zavorrino.

La Salaria è una strada che paesaggisticamente offre, da percorrere in moto quanto basta per farci sentire liberi e quasi fuori dal mondo in alcuni tratti. Dovete solo fare attenzione a due cose: autovelox in massa e quella faccia che appare su alcuni cartelloni pubblicitari lungo la strada. Se ne sta in posa teatrale, immortalato con frasi topiche e chi sarà mai, mi chiedo ogni volta. A metà tra il Lucarelli di Blu Notte e i Play Mobil, staziona a bordo Salaria da anni, senza invecchiare mai. Italici misteri.

Il Lago del Salto sorge nel cuore del Cicolano tra il gruppo del Monte Navegna-Monte Cervia a sud e il gruppo Monte Nuria-Monte Nurietta a nord. È facilmente raggiungibile percorrendo la strada regionale 578. La strada è bella, per un motociclista un paradiso, non troppo dissestata, un viadotto panoramico (basta non pensare ai Maletton) e te la percorri facendo il verso a Peter O’Toole sul celebre film Easy Rider. Insomma, c’è da bearsela col vento sulla faccia.

Lago del Salto, tra i fiordi del Lazio

Il Lago del Salto è il bacino artificiale più grande del Lazio. Creato nel 1940 in seguito alla costruzione di un’imponente diga alta 90 metri, presenta coste boscose e frastagliate di grande effetto che sembrano fiordi. Tutto l’immenso bacino ricopre in parte la valle dove scorreva il Fiume Salto, parallela a quella del Turano dove sorge l’altro grande invaso artificiale della regione e ci cui vi parlerò in un altro scritto. Un’opera maestosa per l’epoca, il più grande sbarramento artificiale mai realizzato in Italia, necessario ad alimentare la centrale idroelettrica di Cotilia e le acciaierie industriali di Terni. La diga ha dato vita a un invaso lungo circa 10 km e largo uno.

Lago del Salto, tra i fiordi del Lazio

Il lago, che si trova a circa 535 metri di altezza e ha una profondità di circa 90 metri, era chiamato una volte Lago del Borgo San Pietro, dal nome del paese che venne sommerso dalle acque del bacino e che merita una visita e una bella esplorazione delle coste. Per fare il giro completo del lago si dovranno percorrere circa 57 km attraversando tanti piccoli borghi. La strada si immerge in boschi di querce e castagno e attraversa con stretti ponticelli le tantissime insenature che si incontrano lungo le rive. I cambiamenti di paesaggio sono repentini e, soprattutto al tramonto, la natura ripaga ampiamente di ogni fatica.

Lago del Salto, tra i fiordi del Lazio

A Borgo San Pietro troviamo una delle poche spiagge dove si può toccare l’acqua blu-verde del Lago del Salto e dove sarà possibile anche praticare wakeboard, uno sport acquatico che ultimamente è di moda e che nasce dall’unione tra lo sci nautico e lo snowboard (sul Lago del Salto si svolgono gare di questa disciplina). Dopo la visita a Borgo di San Pietro, si può raggiungere il centro storico di Petrella Salto, in inverno abiata da circa 80 persone, e la vicina Rocca Cenci che domina il paese, ripensando alla triste storia di Beatrice. Da qui possiamo apprezzare al meglio il panorama e i colori, soprattutto in autunno, delle zone circostanti e di tutta la Valle del Cicolano.

Lago del Salto, tra i fiordi del Lazio

Borgo San Pietro insieme a Teglieto, Fiumata e Sant’Ippolito è uno dei borghi sommersi durante l’inondazione della Valle del Salto. Questa avvenne a seguito della costruzione della diga e della conseguente formazione del lago. Il borgo, ricostruito più in alto è un esempio di architettura razionalistica italiana che durante il periodo fascista si era contraddistinta prevalentemente per interventi rurali o forestali.

Altro tesoro artistico e storico che si trova nelle vicinanze del Lago del Salto è la Grotta di Santa Filippa Mareri, la fondatrice dell’Ordine monastico delle Clarisse che qui trascorse un anno in preghiera e in meditazione. La grotta si trova nella frazione di Piagge, ed è raggiungibile attraverso un sentiero montano (il Sentiero del Pellegrino) che si addentra in un verdissimo bosco; una croce illuminata la rende visibile da tutto il Cicolano.

Lago del Salto, tra i fiordi del Lazio
Una curiosità cinematografica: tra le sponde del lago col campanile è stata girata parte del film di Gabriele Salvatores del 2013 Educazione siberiana, tratto del romanzo di Nicolai Lilin. Da vedere anche il borgo che risponde al nome di Fiamignano. Se volete mangiare buoni prodotti locali, accompagnati da un servizio e genuino, prima del paesino che si chiama Mercato, troverete la trattoria Sfreddafacioli, da Mario e Rosanna (Tel. 0746 522006)  che non vi deluderà.

E poi, si riparte. In sella, manubrio ben saldo tra le mani, per mettersi sulla strada del ritorno e pensare: è stata una bella giornata, tra i fiordi del Lago del Salto.

Lago del Salto, tra i fiordi del Lazio

INFO
Comune di Petrella Salto
Tel. +39 0746.52.10.21

 

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