Il lago di Vagli sarà svuotato nel 2021, riemergerà “il paese fantasma”

Il lago di Vagli sarà svuotato nel 2021, riemergerà "il paese fantasma"
Il lago di Vagli sarà svuotato nel 2021, riemergerà "il paese fantasma"

Nel 2021 il lago di Vagli, bacino artificiale nel cuore dell’Alta Garfagnana, sarà svuotato e dall’acqua riaffioreranno le vecchie rovine di Fabbriche di Careggine. Un “paese fantasma” costruito in epoca medievale

Il Lago di Vagli, nell’Alta Garfagnana, sarà svuotato nel 2021 facendo riemergere dal fondale le antiche rovine di Fabbriche di Careggine. Sono passati ben 27 anni da quando la diga dell’Enel è stata completamente svuotata l’ultima volta, era il 1994. In una sola estate arrivarono circa un milione di visitatori per vedere “l’Atlantide toscana” in miniatura.

Dagli anni Quaranta il lago è stato prosciugato solo quattro volte per lavori di manutenzione della diga, facendo riemergere il paese: nel 1958, nel 1974, nel 1983 e nel 1994. Ogni dieci anni infatti il lago doveva essere svuotato, anche per permettere agli ex abitanti delle frazioni che erano all’interno dell’invaso di poter rivedere i luoghi dove erano nati.

Fabbriche di Careggine, la storia del paese sommerso

Esiste in Toscana un vero e proprio “paese fantasma”. Si trova in Garfagnana, sulle Alpi Apuane, a poca distanza da Lucca. Al centro di mille voci e leggende, c’è chi parla di musiche strane, chi di grida, chi d’invocazioni che affiorerebbero dall’acqua che ricopre a stento il borgo. La Chiesa di San Teodoro e le case in pietra del borgo dormono sul fondo del lago dagli anni ’50.

Stiamo parlando del borgo medievale di Fabbriche di Careggine, in provincia di Lucca, scomparso dalle carte geografiche tra il 1947 e il 1953. Il borgo contava solo 31 case e 146 abitanti quando, nel 1947, venne sommerso in seguito alla costruzione di una diga di 92 metri, realizzata per la produzione di energia idroelettrica.

Lo sbarramento del Torrente Edron ha formato il lago di Vagli. Gli abitanti del paese sono stati costretti a trasferirsi nel comune di Vagli Sotto e a lasciare le proprie case, chiese, laboratori e luoghi di incontro, sommersi per sempre.

Fabbriche di Careggine è stata fondata da fabbri ferrai bresciani nel XIII secolo. Lavoravano il ferro estratto dal Monte Tambura. Conquistata dagli Estensi, la città raggiunse la sua massima importanza nel XVIII secolo quando è stata costruita la via Vandelli che collegava Modena a Massa.

I fabbri, per incrementare l’attività metallurgica, hanno trovato sostegno nel Duca di Modena Francesco III d’Este che nel 1755 gli ha concesso esenzioni fiscali e numerosi altri privilegi. Dopo una fase di decadenza, all’inizio del Novecento l’economia del paese si risolleva, in seguito allo sfruttamento del marmo nelle vicinanze.

Enel conferma, possibile lo svuotamento del lago di Vagli a scopo di promozione turistica. Non ci sono date ma il percorso è già avviato.

“È in corso di formalizzazione un ‘Memorandum di intesa’ con Comune di Vagli di Sotto e Romei srl per supportare il “Progetto Essere 2020 Vagli”, spiega l’Enel in una nota. ”Il memorandum, si legge, intende promuovere e sostenere un turismo responsabile, attraverso la sensibilizzazione e la crescita culturale della collettività in materia di energia pulita e rinnovabile: tra le proposte considerate nell’ambito dell’iniziativa vi sono l’apertura di siti adibiti a musei digitali indoor, la realizzazione di istituzioni museali sul territorio e sulla storia locale, la riqualificazione dell’ambiente naturale, compresa la pulizia dell’invaso di Vagli mediante una serie di attività che, attraverso il possibile svuotamento del bacino, prevedono la realizzazione di attività manutentive sulle opere idrauliche, interventi ambientali con lavori di ingegneria naturalistica e progetti di valorizzazione turistica”.

Il lago di Vagli è raggiungibile:

  • in auto: tramite la SR445 della Garfagnana.
  • in treno: tramite la linea Lucca – Aulla, stazione Poggio – Careggine – Vagli e poi con bus pubblici (linea VaiBus Q5). La linea collega Vagli di Sopra e Vagli di Sotto anche a Castelnuovo di Garfagnana.

Si percorre un itinerario tra le casette in pietra rimaste, tutte senza il tetto, gli ingressi molto bassi e ovunque uno strato di fango da calpestare. Si vede ancora il campanile intatto della chiesetta di S. Teodoro, un tuffo nel passato che riemerge. Anche noi vogliamo riemergere. La curiosità e l’emozione di poter rivedere il “paese fantasma” dopo 27 anni, è grande.

Leggi anche

Manola Testai

Manola Testai

Liceo artistico e IED. Esperienza decennale in società romana di network solution. Grafica freelance, appassionata di musica, lettura e di ogni forma d’arte, camminatrice e amante della natura. Ha lavorato per anni in radio.

Altri articoli

Aggiungi commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Manola Testai

Manola Testai

Liceo artistico e IED. Esperienza decennale in società romana di network solution. Grafica freelance, appassionata di musica, lettura e di ogni forma d’arte, camminatrice e amante della natura. Ha lavorato per anni in radio.

Seguici su Facebook