Lago di Vico e Tuscania, natura, cultura e motocicletta

Lago di Vico e Tuscania, due mete da abbinare per il piacere di una giornata “a zonzo” vissuta intensamente. O anche potremmo dire, Lago di Vico e Tuscania per avere natura e cultura in una sintesi di bellezza davvero ad alto tasso di godimento estatico.

Percorso totale: 216 km in un giorno.

Diario di viaggio

La giornata è splendida. Alla partenza da Roma in tutta comodità, sono circa le 10, il GS manda qualche segnale di fumo, scoppietta. Ha forse bisogno di riposo dopo i recenti 1600 km percorsi tra Veneto e Trentino Alto Adige di cui vi racconterò presto. A parte questa incertezza, appena fuori garage, con la complicità delle bella giornata, Lady Rommel agguanta la strada con la consueta baldanza.

Lago di Vico e Tuscania, natura, cultura e motocicletta

Siamo in tre. Assieme al mio inseparabile amico Guido con cui dividiamo giornate intere sulle ali del vento (felici le nostre rispettive moglie che si sbarazzano di noi per qualche ora) c’è oggi un nuovo compagnia di “smanettate”. Noi siamo esagerati come sempre, in tenuta da piloti da Rallye, lui scarpetta, giacca ben stirata, insomma abbigliamento da piacevole conversazione in salotto più che da polvere e carrarmato. La compagnia è piacevole e tanto basta.

L’appuntamento è alle soglie della Cassia Bis, una strada che ho percorso tante volte quando lavorarvo in una storica casa editrice. la parte più bella di quel lavoro era proprio il percorso che d’estate e in inverno mi portava ad attraversare una campagna che ancora oggi è nutrimento dell’anima e dello sguardo.

Percorriamo la Cassia Bis detta altresì Veientana. Gli autovelox sul percorso sono diversi e attenzione alla tratta zona Campagnano perché ce n’è una tale densità che ti chiedi: lo Stato non dovrebbe proteggerlo il cittadino invece di affliggerlo con l’apparenza di leggi che non esistono?

Si procede con piacere. Non si corre. Non è solo merito degli autovelox ma perché la strada invoglia a guardare non solo avanti. Giunti al bivio per la strada dei Monti Cimini, a destra, una delizia per motociclisti contemplativi, optiamo per andare a sinistra.

Costeggiamo il laghetto di Monterosie scegliamo di passare per il bellissimo Borgo di Sutri, direzione Ronciglione e Capranica. Fermatevi a Sutri, se potete. I Mitrei vi aspettano per il sempre vincente abbinamento tra storia, cultura e paesaggio.

Lago di Vico, oasi di profonda pace

Arrivati a Ronciglione, riprendiamo la strada dei Monti Cimini e poco dopo la discoteca I Cigni, una cattedrale nel deserto, svoltiamo a sinistra per arrivare direttamente sulla strada provinciale del lago di Vico che ci porterà alla prima tappa del nostro minitouring da un giorno.

Lago di Vico e Tuscania, natura, cultura e motocicletta

La strada è curvilinea, attraversiamo boschi di rara bellezza con un “fresco- freddo” talmente piacevole da invitare alla sosta immediata. Ma quando si ha il piacere dei km in moto, la sosta avviene: o per stanchezza o per (assoluta) bellezza. Il bosco merita ma il lago chiama.

Lago di Vico e Tuscania, natura, cultura e motocicletta

Arriviamo sul lago e oltrepassiamo la Bella Venere, ristorante sul lago, celebre location da quando io avevo 10 anni. La prima sosta avviene poco più oltre, all’imbocco della strada bianca in località Cerreto che evitiamo di percorrere per non disturbare con le nostre moto la pace meravigliosa della laguna e dell’oasi naturale di Vico dove stazionane folaghe di meditativa essenza.

Come spesso accade, alla sosta regna il silenzio. Anche tra noi motociclisti. Non c’è nessuno, lo specchio d’acqua si distende davanti a noi inframezzato da macchie verdi. Il mondo rivela il suo volto migliore. In lontananza il Monte Venere e il Monte Fogliano.

L’oasi naturale di Vico

A proposito della riserva naturale, è interessante quanto riportato dal sito Infoviterbo.it: “La Riserva Naturale del Lago di Vico comprende una grande varietà di ambienti naturali o ecosistemi, l’ambiente boschivo, con estesi boschi d’alto fusto di faggio e cerro che annoverano esemplari di piante plurisecolari.

L’ambiente palustre, concentrato nella zona delle pantanacce, formata da acquitrini, canneti e giuncheti che ospitano interessantissime specie di uccelli acquatici e d’ambiente lacustre propriamente detto con una ricca fauna ittica del lago di Vico… I pendii rivolti a mezzogiorno sono coperti da boschi di castagni e cerri, mentre nelle zone più fredde compare la faggeta”.

Lago di Vico e Tuscania, natura, cultura e motocicletta

Lago di Vico e Tuscania, natura, cultura e motocicletta

 

E ancora: “La presenza umana nella zona del Lago di Vico risale ai tempi degli Etruschi, poi soppiantati dai romani che fecero passare la via Cassia lungo il lato meridionale del Lago di Vico, mentre sono numerose le testimonianze di architettura medievale e rinascimentale. Così si presenta questo piccolo miracolo di natura, il cui fascino non sono rimasti immuni etruschi e romani.

Lo specchio lacustre del Lago di Vico è uno dei più belli e meglio conservati dell’Italia centrale. La Riserva Naturale si estende nel Comune di Caprarola per 3.240 ettari di cui circa 1.000 sono costituiti da boschi, in gran parte d’alto fusto. Altrettanti sono occupati dal Lago di Vico e dalle fasce palustri circostanti e i rimanenti ospitano colture agricole, in massima parte di nocciole, che costituiscono una delle principali risorse economiche del comprensorio del Lago di Vico”.

Risaliamo in moto e percorriamo ancora la Strada Provinciale del lago. Prossima meta: Tuscania.

Tuscania, una piccola Pienza

La strada che ci porta a Tuscania è quella che attraversa il paese di Vetralla. Abbiamo ormai abbandonato il periplo del Lago di Vico e facciamo rotta su una delle cittadine più affascinanti della Tuscia.  Con le nostre motociclette, a passo rilassato, attraversiamo paesaggi costituiti da biondi campi di grano e avvolgenti boschi, ideali per bagni di natura così tanto in voga di questo periodo.

I parcheggi a Tuscania, fuori le mura, sono numerosi. Noi lasciamo le moto e attraversiamo il bellissimo arco della porta centrale e si comincia a camminare, bardati, io e Guido, come piloti alla Parigi-Dakar. Il caldo si fa sentire.

Camminare tra i vicoli di Tuscania è sempre piacevole. La città, che dista circa 10 km da Viterbo, è ben tenuto e alterna alla parte storica che la fa assomigliare ad una piccola Pienza alla parte moderna molto ben tenuti. I giardini del Belvedere della Torre di Lavello sono un ottimo momento per concedersi una sosta in tutto relax.

Lago di Vico e Tuscania, natura, cultura e motocicletta

Dal Belvedere possiamo distendere lo sguardo verso le rovine del Castello del Rivellino e della Basilica di San Pietro, affondando gli occhi anche nella Valle del Marta. Nei giardini regna una simmetria così ordinata da ricordare l’architettura del razionalismo fascista ma tutta in tufo e pietra. Mi piace molto.

Molto bella la meridiana artistica in terra su cui ci si può divertire a capire l’ora esatta posizionandosi sopra di essa alzando le braccia. Momento ludico e folleggiante al tempo stesso. L’opera rappresenta un tributo ai tantissimi donatori di sangue che ogni giorno nell’anonimato salvano vite umane.

Lago di Vico e Tuscania, natura, cultura e motocicletta

Inaugurata nel 2012, dietro questa meridiana così simbolica,  c’è un attento studio e lavoro. L’autore dell’opera è Felice Andreoni, il marmista Roberto Silveri.

Lo stomaco borbotta e ce ne andiamo a mangiare. Consigliatissimo il ristorante La Torre di Lavello, non particolarmente economico, ma con piatti da chef, molto particolari, per palati che non hanno a cuore il caos della “magnata” troppo facile.

La chiesa di San Pietro e si torna a casa

Dopo pranzo, risaliamo in sella e ci inerpichiamo sulla salita che condurrà alla meravigliosa Chiesa di S.Pietro, monumento in stile romanico lombardo, uno dei più belli d’Italia. Eretta nell’VIII sec. e successivamente modificata, la facciata a tre portali è finemente lavorata con bellissime decorazioni tra cui il portale centrale cosmatesco e il rosone con i simboli dei 4 evangelisti.

L’interno è maestoso a tre navate sorrette da colonne romane con presbiterio sopraelevato, affreschi bizantineggianti del XII sec., pavimento cosmatesco, sarcofagi, ed una meravigliosa cripta con volte a crociera sorrette da 28 colonne in marmo provenienti da antichi edifici romani. Ne usciamo trasformati.

 

Lago di Vico e Tuscania, natura, cultura e motocicletta

 

Abbandoniamo Tuscania che è punto di snodo per raggiungere località di grande valenza storica come Vulci, Tarquinia, Capodimonte, Bolsena o anche la Rocca Respampani e l’affascinante Tomba della Regina, nei pressi della Madonna dell’Olivo. Facciamo rotta sulla Capitale.

Questa volta, per impegni vari, biosgna rientrare prima, entro le 17. La giornata volge al termine, il mio boxer romba dolcemente. Anche lady Rommel ha avuto la sua parte di bellezza. ma soprattutto, come noi, ha avuto il coraggio di farla la sua parte. Portandoci sempre alla scoperta della nostra meravigliosa Italia.

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