Donne in volo, storie di “eroismo” al femminile

Donne in volo, storie di "eroismo" al femminile
Foto di StockSnap da Pixabay

Donne in volo, la storia delle prime donne pilota, della loro sfida di affermazione ed emancipazione in un mondo storicamente maschile. Queste sono storie di eroismo al femminile, di viaggiatrici e di autentiche “combattenti”.

Donne in volo, storie di viaggio e di eroismo al femminile, di ambizione e di emancipazione. Cominciamo con Amelia Earhart. Nel 1928 assieme a Wilmer Sturz e Louis Gordon, a bordo di un Fokker, è la prima donna ad attraversare l’Atlantico. Nel 1932 completato la sua traversata da Los Angeles a Newark, diventando la prima donna ad attraversare in volo gli Stati Uniti senza scalo. La sua morte rimane ancora avvolta nel mistero, sparita durante il suo ultimo volo il 2 Luglio 1938,. Viene cercata per più di 250.000 miglia quadrate di oceano, per poi essere dichiarata ufficialmente morta il 5 gennaio 1939 dalla corte di Los Angeles.

“Il coraggio è il prezzo che la vita esige per assicurare la pace. L’anima che non lo sa, non conosce sollievo dalle piccole cose, conosce solo la livida solitudine della paura”. Amelia Earhart

Donne in volo, tante storie di coraggio

La prima donna al mondo a prendere il brevetto di pilota d’aereo è la parigina Elise Raymonde Deroche nel 1910. Nata nel 1886 da un idraulico e da un’attrice, prende il brevetto ad Eliopoli, in Egitto.

Bessie Coleman è da ricordare come la prima donna di colore ad ottenere il brevetto di pilota. Nasce nel 1892 ad Atlanta. Per sopravvivere svolge tanti lavori ma il suo sogno è quello di viaggiare volando. Non riesce ad ottenere l’ammissione alle scuole di volo americane poiché nera e donna. Solo trasferendosi in Francia, ottiene il brevetto. Si lancia in esibizioni acrobatiche e viene soprannominata “Queen Bess”.

La prima donna a pilotare un idrovolante è Hélène Dutrieu nel 1912. Aviatrice, ciclista, motociclista e pilota di automobili. Viene chiamata “la ragazza falco” per le sue esibizioni acrobatiche negli spettacoli aerei. Aveva indubbie “virtù aviatorie” e nel 1911 batte quattordici piloti maschi vincendo la “Coppa del Re”. Durante la prima guerra mondiale guida le ambulanze e, finita la guerra, diventa giornalista.

Negli anni Trenta, prima pilota, paracadutista e prima istruttrice di piloti militari, è la rumena Smaranda Braescu. Nel 1932, al Concorso di Sacramento negli Usa, si lancia con il paracadute da 7400 metri, ottenendo un record mondiale che resiste per ben venti anni.

Donne in volo, storie di "eroismo" al femminile

Durante la Seconda Guerra Mondiale è una pilota della “squadriglia bianca” degli aerei sanitari. Smaranda, firmando una lettera in cui condanna i brogli elettorali del 1946 del suo Paese, dapprima viene “sorvegliata” dalle autorità comuniste, in seguito scompare misteriosamente.

Altra pioniera è Sabiha Gökçen, aviatrice turca, nata nel 1913, la prima in Turchia e la prima pilota donna di caccia da combattimento in assoluto. Ad Istanbul un aeroporto porta il suo nome.

Nel 2016, tre pilote del Brunei, sono state il primo e l’unico equipaggio tutto femminile ad atterrare in Arabia Saudita, l’unico paese al mondo dove alle donne, fino a poco tempo fa, era proibito guidare.

Da ricordare la marocchina Touria Chaoui, diventata pilota nel 1952, tragicamente assassinata da un uomo che non sopportava l’idea che una donna potesse pilotare un aereo.

Donne in volo. E in Italia?

Rosina Ferrario è la prima ad ottenere il brevetto di pilota il 3 gennaio del 1913. Nata nel 1888, quando scoppia la Prima Guerra Mondiale, chiede di poter pilotare un aereo in soccorso dei militari feriti per conto della Croce Rossa ma la sua domanda viene respinta in quanto donna. Scrive allora al Ministro della Guerra per essere integrata nel corpo aeronautico ma il ministro risponde: “Non è previsto l’arruolamento di signorine nel Regio Esercito”.

Carina Massone Negrone è la prima donna, nel 1935, a battere il record di volo d’alta quota con un biplano. Una nobildonna che “conseguite le ali” batte molti record di volo, conquistando ben sette primati mondiali. 

Nel 1951 partecipa al “Giro d’Algeria” volando su seimila chilometri di deserto insieme ad un’altra aviatrice, Ada Marchelli, la prima italiana a compiere in volo il “Giro d’Europa”. A Genova ricopre la carica di presidente dell’aeroclub della città, fondando una scuola di pilotaggio. È morta il 19 marzo del 1991. Nel 1996 le viene dedicato un francobollo della serie “Donne famose”.

Tra le altre donne in volo italiane ci sono anche due religiose: suor Maria Cleofe e suor Maria Innocenza. Le prime suore a prendere nel 1953 la licenza di volo per portare aiuto ed assistenza ai bisognosi in India e in Pakistan.

Paola Del Din è la prima ed unica donna a lanciarsi con il paracadute il 19 aprile 1945. Durante la Resistenza, porta a termine numerosi incarichi rischiosi come staffetta ed informatrice. Laureata in Lettere all’Università di Padova, dopo la Liberazione, vince una borsa di studio e si reca negli Stati Uniti.

Nel 1957 riceve una medaglia d’oro al valor militare con questa motivazione: “Bellissima figura di partigiana, seppe in ogni circostanza assolvere con rara capacità e virile ardimento i compiti a lei affidati, dimostrando sempre elevato spirito di sacrificio e sconfinata dedizione alla causa della libertà”.

Fiorenza De Bernardi è stata, nel gennaio del 1967, la prima italiana pilota di un volo di linea. Nel 1969 è diventata la prima comandante. Ha fondato l’Associazione Pilote Italiane che oggi si chiama Associazione dell’Aria.

Nel 1971 Maria Concetta Micheli, nata a Mercatale di Cortona, diventa la prima italiana ad ottenere il brevetto di volo per elicottero. Nel 2009, al Museo dell’Aria e dello Spazio di San Pelagio in provincia di Padova, la “sala degli elicotteri” è stata a lei dedicata.

Elisabetta Satta è la prima operatrice di volo della guardia costiera. Nata nel 1984, sin da ragazza si distingue per l’impegno prestato nella Protezione Civile. La tenente Donatella Caforio, nata a Grottaglie nel 1976, è la prima pilota dell’Aeronautica Militare impiegata nell’attività di soccorso con l’elicottero e Daniela Giordano, tarantina, è la prima pilota della Marina Militare.

Fino ad arrivare al 2019 con la storia del Maggiore Pamela Sabato, primo pilota donna dell’esercito italiano, l’unica donna a pilotare l’elicottero Mangusta.

Oggi che è Natale, ho voluto mandare un pensiero a tante donne che con le loro storie “eroiche”, come quelle delle donne in volo e trasvolatrici, hanno insegnato il coraggio anche a tanti uomini. Auguri di Buon Natale a tutte le care lettrici e i cari lettori di Scrittore in viaggio.

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Daniele Del Moro

Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Lettere, gruppo demo-etno-antropologico, con tesi in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.

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