9 Dicembre 2019

Anche le donne hanno fatto la storia, le prime donne volanti

Anche le donne hanno fatto la storia, le prime donne volanti
Anche le donne hanno fatto la storia, le prime donne volanti

Anche attraverso la storia delle prime donne “volanti”, della loro sfida di affermazione ed emancipazione in un mondo storicamente maschile, si può dire No alla violenza contro le donne. Queste sono storie di eroismo al femminile

Nel 1928 Amelia Earhart , con Wilmer Sturz e Louis Gordon, a bordo di un Fokker, è stata la prima donna ad attraversare l’Atlantico. Nel 1932 ha completato la sua traversata da Los Angeles a Newark, diventando la prima donna ad attraversare in volo gli Stati Uniti senza scalo. La sua morte rimane ancora avvolta nel mistero, sparita durante il suo ultimo volo il 2 Luglio 1938, è stata cercata per più di 250.000 miglia quadrate di oceano, per poi essere dichiarata ufficialmente morta il 5 Gennaio 1939 dalla corte di Los Angeles.

“Il coraggio è il prezzo che la vita esige per assicurare la pace. L’anima che non lo sa, non conosce sollievo dalle piccole cose, conosce solo la livida solitudine della paura”. Amelia Earhart

Anche le donne hanno fatto la storia, le prime donne volanti

La prima donna al mondo a prendere il brevetto di pilota d’aereo è stata la parigina Elise Raymonde Deroche nel 1910. Nata nel 1886 da un idraulico e da un’attrice. Prese il brevetto ad Eliopoli, in Egitto. Il 18 Luglio del 1919, proprio a causa di un incidente aereo, perse la vita.

Bessie Coleman, è da ricordare come la prima donna di colore ad ottenere il brevetto di pilota. Nata nel 1892 ad Atlanta per sopravvivere fece tanti mestieri, ma il suo sogno era volare. Non riusciva ad ottenere l’ammissione alle scuole di volo americane poiché nera e donna. Solo trasferendosi in Francia riuscì ad ottenere il brevetto. Si lanciava in esibizioni acrobatiche ed era soprannominata “Queen Bess”. Non voleva esibirsi nelle fiere dove era vietata l’entrata alle persone di colore. Anche lei è morta in un incidente aereo nel 1926.

La prima donna a pilotare un idrovolante è stata Hélène Dutrieu nel 1912. Nata a Tournai in Belgio, nel 1877. Un’aviatrice, una ciclista, una motociclista ed una pilota automobilista. Soprannominata “la ragazza falco” per le sue esibizioni acrobatiche negli spettacoli aerei. Aveva indubbie “virtù aviatorie” e nel 1911 batté quattordici piloti maschi vincendo la “Coppa del Re”. Durante la prima guerra mondiale guidò le ambulanze e, finita la guerra, diventò una giornalista. È morta a Parigi nel 1961.

Negli anni Trenta, la prima pilota, la prima paracadutista e la prima istruttrice di piloti militari rumena è stata Smaranda Braescu. Nel 1932, al Concorso di Sacramento negli Usa, si lancia con il paracadute da 7400 metri, ottenendo un record mondiale che resistette per ben venti anni. Durante la Seconda Guerra Mondiale è una pilota della “squadriglia bianca” degli aerei sanitari. Smaranda, firmando una lettera in cui condanna i brogli elettorali del 1946 del suo Paese, dapprima viene “sorvegliata” dalle autorità comuniste, in seguito scompare misteriosamente. Una ipotesi è che abbia trovato rifugio in un convento di monache e che, alla sua morte, sia stata seppellita con un altro nome.

Altra pioniera è Sabiha Gökçen, aviatrice turca, nata nel 1913, la prima in Turchia e la prima pilota donna di caccia da combattimento in assoluto. Ad Istanbul un aeroporto porta il suo nome.

Nel 2016, tre pilote del Brunei, sono state il primo e l’unico equipaggio tutto femminile ad atterrare in Arabia Saudita, l’unico paese al mondo dove alle donne, fino a poco tempo fa, era proibito guidare.

A proposito di violenza di genere, da ricordare la marocchina Touria Chaoui, diventata pilota nel 1952, che è stata tragicamente assassinata da un uomo che non sopportava l’idea che una donna potesse pilotare un aereo.

Anche le donne hanno fatto la storia, le prime donne volanti

In Italia?

Rosina Ferrario, la prima ad ottenere il brevetto di pilota il 3 gennaio del 1913. Nata nel 1888, quando scoppia la Prima Guerra Mondiale vuole rendersi utile e chiede di poter pilotare un aereo in soccorso dei militari feriti per conto della Croce Rossa ma la sua domanda viene respinta in quanto donna. Scrive allora al Ministro della Guerra chiedendo di essere integrata nel corpo aeronautico, ma il ministro per iscritto così risponde: “Non è previsto l’arruolamento di signorine nel Regio Esercito”.

Carina Massone Negrone è stata la prima donna, nel 1935, a battere il record di volo d’alta quota con un biplano. Nata a Bogliasco, in provincia di Genova, nel 1911. Era una nobildonna che “conseguite le ali” batté molti record di volo, conquistando ben sette primati mondiali. Nel 1951 partecipò al “Giro d’Algeria” volando su seimila chilometri di deserto insieme ad un’altra aviatrice, Ada Marchelli. La prima italiana a compiere in volo il “Giro d’Europa”. A Genova ricoprì la carica di presidente dell’aeroclub della città, fondando una scuola di pilotaggio. È morta il 19 marzo del 1991. Nel 1996 le è stato dedicato un francobollo della serie “Donne famose” e nella sua città natale le è stata intitolata una piazzetta.

Tra le prime donne italiane ci sono anche due religiose: suor Maria Cleofe e suor Maria Innocenza sono le prime suore a prendere nel 1953 la licenza di volo per portare aiuto ed assistenza ai bisognosi in India e in Pakistan.

Paola Del Din è la prima ed unica donna a lanciarsi con il paracadute il 19 aprile 1945 durante la Liberazione Partigiana, nata a Pieve di Cadore nel 1923, Renata il suo nome di battaglia.
Ha compiuto numerosi incarichi rischiosi come staffetta ed informatrice. Laureata in Lettere all’Università di Padova, dopo la Liberazione, vince una borsa di studio e si reca negli Stati Uniti. Nel 1957 ha ricevuto una medaglia d’oro al valor militare con questa motivazione: “Bellissima figura di partigiana, seppe in ogni circostanza assolvere con rara capacità e virile ardimento i compiti a lei affidati, dimostrando sempre elevato spirito di sacrificio e sconfinata dedizione alla causa della libertà”.

Fiorenza De Bernardi è stata, nel gennaio del 1967, la prima italiana pilota di un volo di linea. Nel 1969 è diventata la prima comandante. Ha fondato l’Associazione Pilote Italiane che oggi si chiama Associazione dell’Aria. Racconta che preferiva indossare sempre i pantaloni ma quando diventò pilota indossò una gonna perché tutti capissero che a guidare l’aereo era una donna.

Nel 1971 Maria Concetta Micheli, nata a Mercatale di Cortona, diventa la prima italiana ad ottenere il brevetto di volo per elicottero. Nel 2009, al Museo dell’Aria e dello Spazio di San Pelagio in provincia di Padova, la “sala degli elicotteri” è stata a lei dedicata.

Elisabetta Satta è la prima operatrice di volo della guardia costiera. Nata nel 1984 e sin da ragazza si è distinta per l’impegno prestato nella Protezione Civile. Mentre la tenente Donatella Caforio, nata a Grottaglie nel 1976, è la prima pilota dell’Aeronautica Militare impiegata nell’attività di soccorso con l’elicottero e Daniela Giordano, tarantina, è la prima pilota della Marina Militare.

Fino ad arrivare al 2019 con la storia del Maggiore Pamela Sabato, primo pilota donna dell’esercito italiano, l’unica donna a pilotare l’elicottero Mangusta. Nel 2009 il maggiore Sabato era l’unica donna pilota dell’elicottero da combattimento Mangusta. A dieci anni di distanza resta ancora l’unica. Per leggere l’intervista integrale: https://www.ilmessaggero.it/mind_the_gap/pamela_sabato_pilota_elicottero_intervista_news-4850228.html

Manola Testai

Manola Testai

Liceo artistico e IED. Esperienza decennale in società romana di network solution. Grafica freelance. Esperta di musica, appassionata di lettura e di ogni forma d’arte. Camminatrice e amante della natura. Ha lavorato per anni in una celebre radio di Roma. Tutor e supporto collaboratori esterni per Green Planet News.

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Manola Testai

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Liceo artistico e IED. Esperienza decennale in società romana di network solution. Grafica freelance. Esperta di musica, appassionata di lettura e di ogni forma d’arte. Camminatrice e amante della natura. Ha lavorato per anni in una celebre radio di Roma. Tutor e supporto collaboratori esterni per Green Planet News.