Le terme di Caracalla con la realtà virtuale

Un invito alla scoperta delle terme di Caracalla in 3D. Potremo apprezzare come erano veramente tramite il supporto dei visori per la realtà aumentata

Le Thermae Antonianae, uno dei più grandi e meglio conservati complessi termali dell’antichità, vengono costruite nella parte meridionale della città per iniziativa di Caracalla nel 216 d.C. Costruite su pianta rettangolare, struttura tipica delle grandi terme, lo spazio voluto da Marco Aurelio Antonino Augusto, serviva non solo a curare il corpo ma anche per passeggiare, studiare e fare sport, effettuando quindi quello che i latini definivano Otium.

All’interno del complesso sono presenti tutte le stanze che i romani percorrevano per raggiungere il massimo benessere: il Calidarium, con vasche di acqua calda; il Frigidarium, con vasche di acqua fredda; la Natatio, una grande piscina scoperta; la palestra orientale e lo spogliatoio, che presenta un’alta volta a crociera con eleganti mosaici in bianco e nero; i Sotterranei, un vasto labirinto di gallerie che si sviluppavano sotto l’area termale e per finire due biblioteche, una in lingua greca e una in lingua latina. Le terme non erano però solo un luogo dove curare spirito e corpo, erano infatti anche ricche di gruppi scultorei, statue e bassorilievi, perlopiù mirati a celebrare le imprese belliche della dinastia dei Severi.

La tecnologia “immersiva”

Oggi la tecnologia ci supporta per farcele godere appieno come davvero erano un tempo. È infatti possibile effettuare una visita con l’ausilio di un visore all’interno del quale è inserito uno smartphone, che riconosce la posizione del visitatore e crea intorno a lui una visione a tutto tondo a seconda di dove si volge lo sguardo.

Con semplici comandi gestiti da un solo pulsante, l’apparecchio dotato di georeferenziazione, riproduce i luoghi dove si trova il visitatore con una prospettiva immersiva, coprendo cioè tutto lo spazio visivo. I visori sono disponibili all’ingresso delle Terme nel normale orario di apertura del monumento. La visita, articolata in dieci tappe di cui sei con la realtà virtuale, si fonda su ricostruzioni filologiche delle Terme, basate su studi effettuati negli ultimi trenta anni. All’interno delle ricostruzioni digitali sono state inserite le immagini reali di alcune statue e decorazioni dell’impianto termale che oggi fanno bella mostra di sé in vari luoghi, tra cui il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la Reggia di Caserta, che hanno collaborato al progetto, e Piazza Farnese.

Le terme di Caracalla con la realtà virtuale
Foto: Artribune (www.artribune.com)

Stucchi e decorazioni vengono ricostruiti secondo gli studi delle ricerche, le stanze vengono ricreate e le pareti rimesse a nuovo dove le realtà presenta invece pezzi di antiche mura. L’esperienza è particolarmente interessante. Rientra in un percorso che le direzioni museali stanno prendendo e che punta a una fruizione dei monumenti tramite il supporto delle nuove tecnologie. Un’esperienza simile sarà possibile farla anche per il Colosseo. È invece già possibile visitare la Domus Aurea neroniana approfittando della realtà virtuale, che vi porterà a vedere come il grande e discusso imperatore aveva immaginato e pensato la sua villa.

Conoscere antico e nuovo allo stesso modo, insomma, è importante per rendersi davvero conto anche come il tempo, le distruzioni e i rifacimenti abbiamo trasformato i monumenti del nostro patrimonio culturale italiano. Anche le terme di Caracalla non suggono al loro destino.  Per chi volesse ancora di più approfondire la conoscenza di questo bellissimo complesso romano, ricordiamo che è possibile essere guidati da una guida esperta che con passione ed esperienza potrà dare ulteriore spinta alla vostra cultura e conoscenza storica. Cultura del passato e visione dell’attualità per capire la storia e farne sempre più “memoria”.

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Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Storia delle religioni, scrivo per legittima difesa. Amo la vita e chi me l'ha data.

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