Leggere per poter viaggiare, una questione di punti di vista

Leggere per poter viaggiare, una questione di punti di vista
Leggere per poter viaggiare, una questione di punti di vista

Quando non puoi partire, per poter viaggiare basta leggere! Leggere per intraprendere un nuovo viaggio alla scoperta di luoghi, persone e delle loro storie

Leggere per viaggiare: ma come? La maggior parte delle persone pensano che per viaggiare sia necessario spendere, e molto. Fare le vacanze per molti è fuori discussione, costa troppo. E se non ci si può permettere quello, allora non se ne fa niente. Si rimane a casa. Tuttavia, negli ultimi anni, abbiamo assistito a un nuovo modo di viaggiare, un modo più consapevole che spesso va a conciliarsi con la sostenibilità ed è low cost. Viaggiare senza spendere cifre esorbitanti è possibile!

È vero anche che questo richiede una certa flessibilità e un cambio radicale dell’idea più comune di viaggio. Di pensare a un viaggio diverso da quello che è sempre stato il viaggiare dei nostri genitori. Ma questo significa anche, da un altro punto di vista, non porsi dei limiti. Afferrare ogni occasione per vivere tutto ciò che ci è possibile vivere. Nonostante ciò, molto spesso non è neanche soltanto il lato economico a fermarci. Molti di noi non possono proprio viaggiare a causa delle più svariate situazioni.

Inoltre, probabilmente, in molti si staranno chiedendo come e se effettivamente cambierà il modo di viaggiare dopo questa pandemia da Coronavirus. Insomma, le persone che desidererebbero enormemente viaggiare, ma che per un motivo o per un altro non possono farlo, esistono. Ed è soprattutto a loro che dico: leggete! Ma non solo, leggere potrebbe rivelarsi fondamentale anche per chiunque sia abituato a viaggiare costantemente in giro per il mondo e ora non lo può fare. O ancora, per chiunque fosse pronto ad organizzare il prossimo viaggio.

Leggere. Sì, perché leggere in fondo è un po’ come partire. È un’esperienza che si avvicina molto a quella del viaggiare. E soprattutto, l’una non esclude l’altra, ma anzi può ampliare certamente gli orizzonti. Sin da quando ero piccola, ho sempre amato leggere. Desideravo vivere le più disparate avventure, di qualsiasi genere, in posti estremamente lontani o addirittura fantastici.

Leggere per poter viaggiare, una questione di punti di vista

Quando mi isolavo nel cortile di casa mia, durante quei lunghissimi e monotoni pomeriggi estivi, con quel silenzio e quella pace tipica del paese, un paesino piccolo della Sardegna, quando d’estate non sentivi passare neanche una macchina, mi bastava aprire un libro per viaggiare altrove alla velocità della luce, incontrare personaggi fantastici e meravigliosi, divertenti, immaginare distese incredibili di verde o foreste selvagge. Una volta richiuso il libro avevo la sensazione di essere tornata a casa dopo un viaggio.

Tutt’ora, da grande, mi sembra di riprovare spesso la stessa sensazione. Ho sempre letto e per me è sempre stato fondamentale farlo. Ma spesso, alla domanda “perché ti piace leggere?” non ho saputo dare un’unica risposta precisa. Avrei molte ragioni per cui potrei dire che mi piace farlo. Ma c’è un motivo in particolare che rende il leggere assolutamente fondamentale, per cui non posso farne a meno: leggere mi permette di viaggiare! Per cui, a chiunque non potesse viaggiare troppo spesso o quasi mai per i più svariati motivi, io consiglio assolutamente di leggere!

Aprire un libro e partire altrove. Leggere è infatti, uno dei primi e più importanti viaggi da compiere nella vita, ancor prima di spostarsi fisicamente. E forse, una motivazione in più per farlo. E lo affermo da lettrice che non può viaggiare poi così spesso. Ma pur non avendo viaggiato tantissimo, per il momento, ho sempre letto e questo mi ha dato l’impressione di essere una viaggiatrice.

Leggere per scoprire, leggere per viaggiare

Leggere infatti, significa scoprire, incontrare persone, nuovi volti, luoghi, culture e tradizioni, vivere avventure che non avresti potuto vivere altrimenti. Essere altrove, per tutto il tempo della lettura. E persino dopo. Essere chi vuoi, e soprattutto sentirti libero in modo assoluto, cosa che poche altre situazioni al mondo permettono di esperire. Leggere ti apre la mente e ti permette di scardinare pregiudizi o convenzioni che prima non avresti avuto modo di rivalutare. Leggere dunque, mi pare che come esperienza, assomigli molto al viaggiare.

Qui su Scrittore in Viaggio, più volte abbiamo suggerito dei titoli di libri sul viaggio, che potessero permettere a chiunque di intraprendere magnifici viaggi alla scoperta di luoghi lontani e popolazioni diverse dalla nostra. Mai come in questo periodo, con una quarantena che ci stiamo appena lasciando alle spalle, abbiamo dovuto imparare a spiccare quel volo con l’aiuto della fantasia e dell’immaginazione, pur stando nel divano di casa nostra. Ma soprattutto, abbiamo visto quanto questo potesse rivelarsi utile e necessario in certi momenti.

Non sempre però c’è bisogno di avere un libro sul viaggio per volare via con la mente. Qualsiasi libro è in grado di trasportarti lontano, in terre e in epoche sconosciute, in posti che avresti sempre voluto vedere o che sceglierai di vedere dopo quella stessa lettura. Talvolta infatti, persino un manuale di storia è in grado di compiere la magia. Ho una lista davvero lunga dei luoghi che vorrei visitare e tantissimi dei viaggi che vorrei fare in futuro, sono stati condizionati dalle letture che ho fatto. Incredibile!

Leggere per poter viaggiare, una questione di punti di vista

Ho sempre pensato di volermi immergere in quelle fredde atmosfere così ben presenti nei libri di Tolstoj e Dostoevskij, di vedere quelle meravigliose, verdi ambientazioni Inglesi della Austen, con i suoi salotti e la sua società ottocentesca,oppure quelle talvolta più difficili e tempestose delle sorelle Brontë. Le terre di Omero o quell’antico Giappone, così misterioso e affascinante, che Alessandro Baricco riporta in Seta, con quelle sue rappresentazioni oniriche e così poetiche. Alla fine di certe letture, alcuni luoghi ti sembra di conoscerli. Di averli visti, ma soprattutto vissuti. Ed è lì che decidi che prima o poi li raggiungerai davvero.

Insomma, viaggiare è un’esperienza unica e insostituibile, è innegabile. Ma questo non significa che il viaggio non possa iniziare molto tempo prima di salire su un aereo. E soprattutto, il tempo per leggere non va a discapito del tempo per viaggiare. Ma anzi, si tratterebbe piuttosto di approfittare di qualsiasi esperienza per dilatare e rendere più belle le nostre stesse giornate. Quasi stessimo continuamente viaggiando, senza fermarci mai, almeno come persone, nella nostra interiorità.

Bisognerebbe approfittare infatti, di una qualsiasi esperienza che ci permetta di essere liberi, liberi mentalmente, e così, aperti e sempre pronti a conoscere e a vivere mille avventure, perché no. Proprio come quando siamo in viaggio. Leggere, permette di viaggiare anche quando non puoi! Permette di prendere e partire in qualsiasi luogo, da qualsiasi luogo, a prescindere da quale che sia la situazione o il posto in cui ci si ritrovi ad essere. E forse, far sì che sia proprio quella lettura, il motivo scatenante del prossimo viaggio.

E se così non fosse, il risultato è comunque garantito!

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Angela Pes

Angela Pes

Diplomata al liceo socio-psico-pedagogico e studentessa di Filosofia all’Università degli studi di Cagliari. Amante della lettura, della scrittura, del cinema e di qualsiasi forma d’arte.

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Angela Pes

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Diplomata al liceo socio-psico-pedagogico e studentessa di Filosofia all’Università degli studi di Cagliari. Amante della lettura, della scrittura, del cinema e di qualsiasi forma d’arte.

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