Leggiamo sempre di meno, riflessioni di una donna in corriera

Quand’è stata l’ultima volta che salendo su un autobus, in metro, in treno o su un pullman avete portato con voi un libro da leggere?
Sono una donna in corriera perché da anni quotidianamente utilizzo i mezzi pubblici, con non poca difficoltà aggiungerei, e mi sono accorta, osservando le persone attorno a me, che almeno otto su dieci tengono il viso incollato allo schermo del proprio smartphone. e solamente due sue dieci parlano fra loro, socializzando, oppure leggono un libro in silenzio, persi nel loro mondo.

Leggiamo meno, il motivo?

La crisi economica, che ormai si protrae da decenni, va a colpire i settori più a rischio e meno tutelati, come quello della cultura. I libri costano. Non leggiamo più, anzi leggiamo meno. Ma perché lo stesso problema non vale per le apparecchiature tecnologiche o per gli smartphone? È molto semplice, perché il telefonino è uno status symbol, il libro no. Meglio rinunciare all’accrescimento delle proprie conoscenze attraverso la lettura di un bel libro, piuttosto che non esibire l’ultimo modello di smartphone disponibile sul mercato.

Che tristezza e poi penso ma non ci sono le Biblioteche?

A supporto della mia riflessione viene l’Associazione italiana editori, che afferma che nel primo quadrimestre del 2019, le vendite dei libri per bambini e per ragazzi sono scese dell’1,2 per cento. Come può un mondo di adulti con l’indice di lettura tra i più bassi nel ranking internazionale (il 41 per cento), dare l’esempio ai giovani? Siamo pigri, è questo il problema. Leggere richiede cuore, fantasia, immaginazione e tempo.

Leggiamo sempre di meno, riflessioni di una donna in corriera

Tempo dedicato a internet, televisione, cellulari, ma anche palestra, calcetto, apericene e derivati. Siamo il popolo dell’apparire. Non arriviamo a fine mese, ma abbiamo un cellulare di ultima generazione e chiediamo un prestito per andare in vacanza. Eppure un’ora di lettura non costa nulla e dà tanto, la conoscenza e la possibilità di sviluppare un pensiero proprio, un pensiero libero e critico.

Alcune citazioni sul leggere

“Leggere, leggere un libro, per me è questa l’esplorazione dell’universo. (Marguerite Duras)
“I libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di familiarità attiva e penetrante.”(Fernando Pessoa)
“Puoi leggere, leggere, leggere, che è la cosa più bella che si possa fare in gioventù: e piano piano ti sentirai arricchire dentro, sentirai formarsi dentro di te quell’esperienza speciale che è la cultura.”(Pier Paolo Pasolini)
“Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra – che già viviamo – e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi.” (Cesare Pavese)
“Il libro è una delle possibilità di felicità che abbiamo noi uomini.” (Jorge Luis Borges)

Leggiamo sempre di meno, riflessioni di una donna in corriera

Quando parlo di libro mi riferisco al buon vecchio libro cartaceo, alla sua fisicità che non ritrovo nel libro elettronico o nell’audio libro. Sono supporti validi e, in alcune occasioni, direi indispensabili, ma non fanno per me. Amo sottolineare e la carta è l’unico supporto che permette di dare sfogo al mio gesto irrinunciabile. Abbandonarsi ad una storia, assaporare pagina dopo pagina le avventure dei personaggi, crea empatia, serenità ed emozioni profonde. Equilibrio nel vivere le contraddizioni della vita reale.

Per alimentare il mio Tsundoku (termine giapponese che indica l’abitudine a comprare i libri in maniera compulsiva), giro per mercatini, bancarelle in cerca di libri di ogni tipo, narrativa, poesia, filosofia, curiosità varie, è la mia forma di ecosostenibilità a favore degli alberi. Escludendo i classici, vorrei suggerire un paio, anzi tre libri che, per motivi differenti, mi hanno tenuto molto compagnia.

In ordine alfabetico

Haruki Murakami, Kafka sulla spiaggia (2013)
Tamura il giorno del suo quindicesimo compleanno scappa di casa per fuggire da una profezia che lo riguarda. Nakata ha avuto un brutto incidente da ragazzo e da allora vive nel suo mondo. I due non si incontreranno mai ma le loro vite sono legate in maniera complessa da eventi fantastici e coincidenze misteriose.
Un racconto tra sogno e realtà, tra surreale e reale. Forse come la nostra vita? Buon viaggio.

Paolo Rumiz, Il Ciclope (2015)
Storia di viaggio, un viaggio particolare perchè immobile, tre settimane in un faro in mezzo al mediterraneo, su un’isola di pochi chilometri quadrati, senza alcun contatto con il resto del mondo. “ Un’isola uncinata al cielo con le sue rocce plutoniche”. Perchè l’isola siamo noi che impariamo a comprendere le piccole e grandi cose della natura, per capire l’essenziale. Un faro che ci illumina.

John Williams , Stoner (2012)
Un romanzo perfetto, per me. John Williams descrive la vita di un uomo qualunque, mediocre, che non si allontana mai da casa e a cui sembra non succedere nulla. Un’esistenza ordinaria: infelicemente sposato, non riesce a instaurare un rapporto con la figlia. Ha pochi, anzi, un solo amico ed è praticamente un estraneo per i suoi genitori che non l’hanno mai compreso. Una storia drammatica e sconvolgente, una storia che esplora le profondità dell’animo umano, una insostenibile pesantezza dell’essere.

In borsa sempre un libro, ma la cosa più difficile non è leggere, ma prendere i mezzi pubblici a Roma senza fare buche per l’attesa infinita. Ecco perché amo camminare, macinando chilometri d’asfalto, io donna in corriera, pellegrina di città e lettrice r(esistente). Il 23 aprile 2020 sarà la Giornata Mondiale del Libro. Regaliamo un libro, un anno di tempo sarà sufficiente per mettere da parte dei soldi non credete?

Foto: Pixabay

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Daniele Del Moro

Giornalista professionista, fotografo, laureato in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Fondatore e direttore del quotidiano online Green Planet News e dell'agenzia di editing e comunicazione Laboratori Editoriali.

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