L’Italia è un sentiero, i racconti di cammino di Natalino Russo

L'Italia è un sentiero, i racconti di cammino di Natalino Russo
L'Italia è un sentiero, i racconti di cammino di Natalino Russo

Il racconto appassionato dell’Italia vista da quota zero: tra incantevoli sentieri di montagna e tratturi che rievocano pratiche antichissime, tra vie sacre di pellegrinaggio e percorsi che conservano memoria di scenari di guerra, questo libro è un invito irresistibile a uscire di casa e mettersi in cammino

L’uomo cammina da sempre, per le ragioni più disparate, ma la concezione del muoversi come svago con passo lento è relativamente recente e legata anche alla possibilità di avere del tempo libero. Questo è libro “L’Italia è un sentiero. Storie di cammini e camminatori” di Natalino Russo (2019) (Editori Laterza, pp 200, 16 euro). La maggior parte degli itinerari raccontati da Natalino sono poco conosciuti ma di grande importanza storica, paesaggistica e letteraria, appartengono a zone del Centro-Sud Italia, nel territorio appenninico. Sentieri montani e antichi tratturi nascondono storie di popoli nemici di guerra, tradizioni  e culture che s’intersecano.Un cammino lento per ritrovare le orme di altri viaggiatori, fra tradizioni e leggende da Giustino Fortunato sugli Appennini del Sud a Edoardo Lear in Aspromonte, rileggere la storia lungo le trincee della Prima Guerra Mondiale, seguire le tracce di pastori, migranti, banditi, pellegrini religiosi.

L’Italia è un sentiero, i capitoli che raccontano il cammino di Natalino Russo

Sentieri nella Storia

  • Le Ciampate del Diavolo, impronte lasciate da ominidi ore visibili su roccia vulcanica, gli itinerari della Transumanza, sentieri e tratturi, itinerari utilizzati dai pastori per lo spostamento stagionale dei greggi ed ancora la storia della via del sale e della lana.

Sentieri nella natura

  • Dal sentiero del Brigante nell’Aspromonte al cammino in Calabria dell’inglese Edward Lear, sentiero recuperato da Naturaliter, una coperativa locale di giovani appassionati di cammini.  Giustino Fortunato, un letterato che a fine ottocento intraprende numerosi viaggi nell’Appennino per osservare la vita dei contadini e dei pastori. Il sentiero degli Dei, il più noto itinerario escursionistico sui Monti Lattari. Alla storia del Sentiero dei sentieri, al grande sogno del Sentiero Italia, un cammino come anello di congiunzione tra l’escursionismo e il trekking. Seimila chilometri e più di 380 tappe attraverso tutta la penisola.

Sentieri nella fede

  • Cammino dunque credo, perché i cammini legati alla fede si sono diffusi ben prima della nascita dell’escursionismo. Il pellegrino partiva da casa restando fuori per mesi o per anni. I cammini religiosi sono sempre più diffusi. Da Santiago di Compostela alla Via Francigena che, verso sud, conduceva in Terra Santa. Ad Assisi nei luoghi verdi di Francesco, richiamo di pellegrini e non solo (Da Madre Teresa di Calcutta a Patti Smith, da Andreotti a Berlinguer).

Sentieri nelle memorie di guerra

  • Il viaggio sulle tracce degli anarchici Malatesta, Cafiero e Ceccarelli è una bella occasione per scoprire il Matese, una montagna pressochè sconosciuta al confine tra Campania e Molise. Esistono cammini che ricordano piccole imprese poco conosciute e grandi sentieri testimoni della Grande Guerra o storie di resistenza partigiana.

Sentieri nel nuovo millennio

  • Da Otzi nelle Alpi Retiche alle Terre mutate, un percorso da Fabriano all’Aquila attraverso le aree dell’Italia centrale colpite dal terremoto. Non manca una curiosa proposta di passeggiata urbana a Roma, attraverso quartieri tra loro molto diversi e, per finire, un un tracciato antichissimo all’interno del parco regionale dell’Appia Antica.

Il libro L’Italia è un sentiero di Natalino Russo è una guida avventurosa alla ricerca di noi stessi, ricca di informazioni storiche e sociali, alla scoperta di luoghi belli in un Paese che merita ascolto e attenzione. Molto interessante anche la sezione dedicata alle letture consigliate. “Camminando ci rilassiamo, mettiamo in ordine le idee, pensiamo meglio”. Quale miglior proposito per il 2020?

L’autore

Natalino Russo ammette che il grande amore per la montagna, l’aria aperta e la fotografia naturalistica devono molto a un’estate che ha trascorso da bambino in Valle d’Aosta e che ha lasciato il segno nel suo animo e nel suo immaginario.Laureato in Scienze Naturali e con un periodo di studio in Spagna, naturalista di formazione, è fotografo professionista e giornalista. Ha lavorato per National Geographic, Le Scienze, Geo, PleinAir, Bell’Italia, Dove, Meridiani e altre testate.

È autore di oltre venti guide di viaggio e libri, tra cui Il respiro delle grotte (2013) e Nel mezzo del Cammino di Santiago (2010), entrambi usciti per Ediciclo. Per il Touring Club  ha realizzato diversi volumi, tra cui alcuni titoli della collana Guide Verdi. È coautore del taccuino Cammini di Calabria (2018). Per Skira ha curato alcuni libri fotografici, tra cui Una grotta fra terra e mare (2018). È membro del team di esplorazioni geografiche La Venta e del collettivo Neos giornalisti di viaggio associati. I suoi ultimi libri sono 111 luoghi di Napoli che devi proprio scoprire (Emons, 2018) e L’Italia è un sentiero (Laterza, 2019).

Contributo “ospite” a cura di Manola Testai

Avatar

Redazione

Altri articoli

Aggiungi commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *