Liu Bolin, l’uomo invisibile

Liu Bolin, l’uomo invisibile, arriva anche a Roma. La storia dell’artista, scultore, performer e fotografo, viene raccontata in una mostra in programma al Complesso del Vittoriano, Ala Brasini, dal 2 marzo al 1 luglio del 2018

Liu Bolin, l’uomo invisibile. È il 2005: l’amministrazione di Pechino ordina di abbattere il quartiere Suojia Village, dove risiedono molti artisti critici con il governo. Liu Bolin, classe 1973 e ai suoi esordi come artista, si mimetizza con le macerie del suo studio, si fa fotografare e divulga la foto dando il via a una protesta silenziosa e “trasparente”, riscuotendo allo stesso tempo un inaspettato successo.

Inizia così la carriera di uno degli artisti contemporanei più interessanti, capace di nascondere messaggi sociali intensi con immagini solo apparentemente semplici. Che sanno abbinare diversi linguaggi come pittura, installazione e fotografia.

Colosseo n°2, Roma, 2017 Courtesy Boxart, Verona
Colosseo n°2, Roma, 2017 Courtesy Boxart, Verona

Le performance di Bolin puntano al messaggio forte ma senza “tonitruanza”. Stigmatizzano ciò che accade nel presente, tra il peso della storia e le conseguenze del progresso, la realtà come essa è pur quando non appare.

Bolin è, dunque, sospeso, in una atmosfera dove l’arte, come asseriva Atistotele, è mimesi.

A questo riguardo Bolin stesso sottolinea: Il camaleonte ha la straordinaria prerogativa di cambiare colore per uniformarsi al colore dello sfondo come forma di auto-protezione. Gli esseri umani non sono animali perché non sanno proteggere se stessi”.

Liu Bolin, l'uomo invisibile
Liu Bolin, l’uomo invisibile

Liu Bolin si fa fotografare davanti ai più importanti monumenti del mondo, a librerie, a scaffali dei supermercati, a opere d’arte, a montagne di rifiuti e tra gli immigrati; la sua fama cresce fino a quando le sue immagini diventano un’icona per i grandi brand: uno per tutti Moncler, che utilizza per diverse stagioni un camouflage di Liu Bolin per pubblicizzare il proprio marchio, ma anche Tod’s, Ferrari e molti altri. Il body-painting diviene un tramite espressivo in cui il corpo è il pennello e il contesto, la tela.

Sala del Trono, Reggia di Caserta

Liu Bolin, “artista del camouflage”, con semplicità e ironia, veicola il suo messaggio. In silenzio, fa rumore.

La mostra al Vittoriano racconta l’arte di Liu Bolin, dalla prima perfomance a Pechino fino agli scatti più recenti del 2017 alla Reggia di Caserta e al Colosseo, appositamente realizzati per la mostra romana e qui esposti in anteprima mondiale.

Duomo di Milano, 2010 Courtesy Boxart, Verona
Duomo di Milano, 2010 Courtesy Boxart, Verona

Con il patrocinio della Regione Lazio e Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale e quello della Fondazione Italia Cina, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con la Galleria Boxart, ed è curata da Raffaele Gavarro.

Info:

Orario apertura
dal lunedì al giovedì 9.30 – 19.30
Venerdì e sabato 9.30 – 22.00
Domenica 9.30 – 20.30
(la biglietteria chiude un’ora prima)

Biglietti
Intero € 12,00
Ridotto € 10,00

Prenotazioni
T. + 39 06 8715111

www.ilvittoriano.com
www.arthemisia.it

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Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Storia delle religioni, scrivo per legittima difesa. Amo la vita e chi me l'ha data.

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