Maschere in mostra, l’esposizione di Rolf Nowotny

L’artista danese Rolf Nowotny al Museo Canonica di Villa Borghese per il ciclo espositivo Fortezzuola. Nowotny rivisita il concetto classico di ritratto attraverso “maschere” eseguite con mezzi e soluzioni tecniche diverse

Scrive Luigi Pirandello in Uno, nessuno e centomila: “Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti”. Ma ci sono casi in cui le maschere fanno bellezza, allegria, rito, solennità. Con la mostra (a ingresso gratuito, in programma da oggi sino al 28 ottobre 2018) di Rolf Nowotny, la prima personale dell’artista presso una pubblica istituzione in Italia, prosegue al Museo Pietro Canonica di Villa Borghese il ciclo espositivo dal titolo Fortezzuola, il progetto, ideato e a cura di Pier Paolo Pancotto, che punta a riflettere sul rapporto tra protagonisti dell’arte contemporanea internazionale e l’Italia, offrendo al pubblico l’opportunità di apprezzare la produzione di esponenti particolarmente rappresentativi della creatività odierna ma scarsamente presenti, se non del tutto assenti, nella scena espositiva pubblica italiana.

In sintonia con queste linee guida generali, Rolf Nowotny, dopo aver soggiornato a più riprese a Roma, ha concepito un progetto ispirato al contesto storico e culturale del Museo Canonica che articola il suo percorso creativo attraverso installazioni, composizioni plastiche, grafiche e sonore. A far loro da comune denominatore, una riflessione sull’idea di scultura e il significato che tale sistema espressivo, attorno a cui Pietro Canonica ha incentrato larga parte della sua produzione, possiede oggi.

Maschere in mostra, l'esposizione di Rolf Nowotny

A tale scopo l’artista si concentra sul tema del volto umano dando luogo a una serie di “maschere” eseguite con mezzi e soluzioni tecniche differenti – plastica, resina, metallo, residui naturali – apportando modificazioni morfologiche più o meno evidenti (nel colore, nelle misure, nelle componenti identitarie) e presentandole in soluzioni alternative a quelle tradizionali: a terra, legate tra loro, rivolte verso il suolo, mescolate a oggetti d’uso comune. Nowotny rivisita così il concetto classico di ritratto offrendo una personale chiave di lettura sul valore semantico che questo genere espressivo, così rilevante nel percorso professionale di Canonica, assume nell’odierno contesto sociale.

Piccole figure dal sapore selvaggio, quasi primitivo, compaiono nelle vetrine offrendo un altro punto di vista sul tema delle proporzioni e della riproducibilità in scultura. A esse si sommano alcune installazioni ambientali e sonore con le quali egli “incornicia” idealmente le opere appartenenti alla collezione permanente e le sale del museo modificandone la percezione visiva e, di conseguenza, quella interpretativa. In tal modo, egli rilegge in soluzione diacronica e trasversale epoche e storie che si sedimentano nella Fortezzuola, dall’età romana, rappresentata dalla raccolta archeologica, al XIX-XX secolo, identificato emblematicamente nella vita e nel lavoro di Canonica.

Una mostra dal sapore evocativo e quasi magico, insomma, dove le opere (concepite tutte per l’occasione e datate 2018) sono disposte in numero e soluzione variabile sui diversi piani del museo e si integrano a quelle appartenenti alla collezione permanente enfatizzando così il dialogo virtuale con la produzione di Pietro Canonica. Come Martin Soto Climent, Alfredo Aceto / Claire Tabouret, Tillman Kaiser, Claire Fontaine, Ciprian Mureşan, Nick Devereux, Benjamin Hirte / Chadwick Rantanen, Denis Savary, Şerban Savu, anche Rolf Nowotny dà luogo a un percorso visivo che risulta anche una performance (operando di giorno in giorno all’interno del museo, abbandonandosi alle suggestioni del luogo) il cui esito finale sarà noto solo al termine della sua realizzazione, ossia a ridosso della data di inaugurazione della mostra. L’esposizione è realizzata in collaborazione con Christian Andersen, Copenhagen (info@christianandesen.net).

INFO

Mostra Rolf Nowotny

Museo Pietro Canonica, Viale Pietro Canonica (Piazza di Siena) 2, Villa Borghese, Roma
Apertura al pubblico 22 settembre – 28 ottobre 2018

Tel 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)
www.museocanonica.it; Twitter: @museiincomune
www.museiincomune.it, www.zetema.it

Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
Servizi museali Zètema Progetto Cultura

Orario Dal martedì alla domenica
Ottobre – maggio ore 10.00 – 16.00
Giugno – settembre ore 13.00 – 19.00
La biglietteria chiude mezz’ora prima
Ingresso gratuito

Add comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Storia delle religioni, scrivo per legittima difesa. Amo la vita e chi me l'ha data.

Facebook

Iscriviti al blog

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post. Una volta cliccato sul pulsante verifica la tua casella e-mail per completare l'iscrizione.