Musica classica al femminile, tre donne, tre grandi musiciste

di Manola Testai

Musica classica al femminile, tre donne, tre grandi musiciste. Una pianista e compositrice, una prodigiosa violoncellista, ed una divina soprano: donne nel mondo della musica classica. Col pianoforte ottocentesco entrano in scena illustri interpreti al femminile, che compongono brani pianistici o da camera. Fra tutte Clara Schumann (moglie di Robert, una delle prime pianiste ad ottenere un successo internazionale), e poi Fanny Mendelsshon (sorella di Felix), Maria Szymanowska (ammirata da Goethe e da Pushkin), Cibbini Kozeluch, Adelina Patti, Teresa Carreno, Cécile Chaminade, Teresa del Riego e altre.

Dalla fine dell’Ottocento la situazione migliora e sempre di più. La presenza femminile si fa notare, anche in campo solistico, non solo col pianoforte ma anche con altri strumenti come l’arpa, il violino, il violoncello, il flauto. Dal 1870 al 1910 le donne iniziano ad occuparsi di più della musica classica come insegnanti. L’americana Clara Baur è la prima donna a fondare un conservatorio, l’Università di Cincinnati – College-Conservatory of Music, nel 1867.

La crescente popolarità americana della musica operistica in questo periodo contribuisce all’aumento della presenza di donne nella musica classica, poiché le donne sono necessarie per cantare importanti parti femminili.

Tre donne, tre grandi musiciste

Clara Schumann (Lipsia 1819 – Francoforte 1896)

È da considerare una delle pianiste più importanti dell’era romantica. È il padre, Johann Gottlob Friedrich Wieck che le insegna a suonare il pianoforte e l’ accompagna sempre in tournèe. Sin da giovane età comincia a esibirsi di fronte a figure di grande spessore culturale quali Niccolò Paganini, Franz Liszt e Goethe.

Dopo aver tenuto moltissimi concerti in numerose città, all’età di 18 anni a Vienna viene nominata virtuosa da camera dell’imperatore. Ha una carriera concertistica di 61 anni. Nel 1920 Sir Thomas Beecham, influente direttore d’orchestra e compositore britannico, afferma: “Non ci sono donne compositrici, non ci sono state e non ci saranno mai”. Disconoscendo ancora una volta il grande valore artistico di talenti come Clara Schumann, eccellente pianista.

Clara si dedica ad assistere il marito che soffre di amnesie e a causa di un tentativo di suicidio viene internato in un manicomio. Dopo la morte del marito, Clara si dedica principalmente alla sua attività di concertista.

Clara Schumann è ricordata anche per la sua importante attività di compositrice: le sue “Quatre Polonaises op. 1” vengono pubblicate quando ha solo dieci anni. Seguono “Caprices en forme de Valse”, “Valses romantiques”, Quatre pièces caractéristiques”, “Soirées musicales”, un concerto per pianoforte oltre a diverse altre composizioni.

Clara Schumann – Nocturne in F major Op.6 No.2 from “Soirées Musicales”

Film

Canto d’amore (1947) Regia di Clerence Brown, Katharine Hepburn è Clara Schumann
Racconta la vita della pianista e compositrice Clara Wieck e del marito Robert Schumann, allievo di pianoforte del padre della ragazza.

Jacqueline du Pré (Oxford 1945 – Londra 1987)

Come Clara Schumann Jacqueline du Pré ha legato, in parte, la sua vita di musicista ad una figura maschile, al marito Daniel Baremboin, pianista e direttore d’orchestra argentino tutt’ora stimato ed apprezzato in tutto il mondo. Il loro matrimonio è tuttora definito una della più fruttuose relazioni nel mondo artistico, tanto da paragonarne i tratti all’unione tra Clara e Robert Schumann.

Nata nel 1945 ad Oxford da padre anglo-francese e madre polacca, Jacqueline sviluppa una spiccata propensione per la musica a soli 4 anni, ascoltando il suono del violoncello alla radio. La mamma, insegnante di pianoforte, le compra un violoncello, a otto anni è già in tv ad esibirsi e comincia a vincere diversi concorsi di fama internazionale.

A soli 17 anni Jacqueline du Pré fa il suo debutto ufficiale eseguendo il Concerto per violoncello op. 58 di Elgar Edward Elgar (1857-1934), una pagina straordinaria che ha rappresentato una colonna portante del suo repertorio.

L’ autorevole “collega” il leggendario Mstislav Leopol’dovič Rostropovič, dopo aver ascoltato la du Pré in una delle sue memorabili interpretazioni, decide di non affrontare mai più questa composizione. Purtroppo nel 1973 le viene diagnosticata la sclerosi multipla di tipo maligno, incurabile e degenerativa che la costringe a ritirarsi definitivamente dalle scene.

Costretta sulla sedia a rotelle, impartisce lezioni private senza poter più suonare lo strumento. Muore a soli 42 anni il 19 ottobre del 1987. Jacqueline du Pré ha lasciato un’eredità musicale straordinaria ancora viva nel nostro tempo.

Per gli inglesi è una vera gloria nazionale. Ha suonato due preziosi violoncelli Stradivari, fra cui il famoso “Davidov” del 1712. Il marito Daniel Baremboin “E’ così difficile parlare di una moglie che è una leggenda” ha detto “è una delle più grandi musiciste mai vissute. Se fosse sopravvissuta, suonerebbe ancora”.

Jacqueline du Pre & Daniel Barenboim – Elgar Cello Concerto

La Divina

Maria Callas ( New York 1923 – Parigi 1977)

Nasce il 2 dicembre 1923 a New York come Maria Anna Cecilia Sofia Kalogeropoulos, la famosa soprano cambierà il cognome in Kalos, poi in Callas. Trascorre la gioventù in Grecia, dopo il divorzio dei suoi genitori.

Qui si diploma al Conservatorio, specializzandosi in pianoforte e canto, e imparando il francese e l’italiano. Nel 1945, a 23 anni, si trasferisce nuovamente a New York per inseguire il sogno di diventare famosa. Nel 1949 sposa Giovanni Battista Meneghini, un industriale appassionato di lirica; nel ‘57 conosce e si innamora del magnate greco Aristotele Onassis e lascia il marito. Conquista il pubblico italiano al suo debutto alla Scala di Milano nel 1951 nell’opera I Vespri siciliani.

La sua voce incanta, commuove, stupisce. Viene soprannominata La Divina, per il colore della sua voce da soprano drammatico, riporta alla luce personaggi femminili di grandi opere italiane prima dimenticate. Dotata di “tre voci”, si dice, per la sua eccezionale estensione vocale.

Trionfi e consensi entusiasti si susseguono in tutto il mondo. Dal ‘52 al ‘57 si esibisce in diverse città come Londra, Chicago e New York, con un contratto con il Teatro alla Scala di Milano. Nel 1964 Lavora con Zeffirelli. Nel 1969 la Callas interpreta il ruolo di Medea nel film dal dramma di Euripide, diretto da Pier Paolo Pasolini.

Interviste a Maria Callas e Pier Paolo Pasolini su “Medea”

Nel 1974 l’ultima e definitiva esibizione in pubblico a Sapporo in Giappone in tourneé con Giuseppe Di Stefano. Soffre di attacchi di afonia che la portano a ritirarsi dal mondo del canto. Muore a soli 54 anni nel 1977 a Parigi, per un arresto cardiaco.

Maria Callas – Casta diva (1958) di Vincenzo Bellini

Film

Callas Forever (2002) Regia di Gianfranco Zeffirelli
Racconta gli ultimi tre mesi di vita della cantante Maria Callas prima della sua morte nel 1977.

Maria by Callas – In Her Own Words (2017) Regia di Tom Volf
La donna, dietro lo scintillio della diva. Un documentario fatto di immagini inedite, fotografie, filmati in super8, registrazioni private, lettere e rari filmati d’archivio del dietro le quinte degli spettacoli.

Musica classica – una importante conquista al femminile

Nel 1982 la Berliner Philharmoniker assume la sua prima donna, Madeleine Carruzzo.
Nel 2003 la Wiener Philharmoniker nomina la sua prima musicista donna dopo 161 anni di attività senza donne.
C’è un esplicito divieto di assumere musicisti donne fino al 1996, quando la Filarmonica è minacciata di tagli di bilancio da parte del governo austriaco. Finalmente compositrici, direttrici d’orchestra, concertiste e cantanti trovano la forza e la determinazione per farsi spazio in un mondo prevalentemente maschile.

Alcune compositrici in ordine cronologico

Ildegarda di Bingen (1098-1179)
Francesca Caccini (1587-1640)
Barbara Strozzi (1619-1677)
Isabella Leonarda (1620-1704)
Louise Farrenc (1804-1875)
Fanny Mendelssohn (1805-1847)
Clara Schumann (1819-1896)
Teresa Carreño (1853-1917)
Cécile Chaminade (1857-1944)
Amy Beach (1867-1944)
Rebecca Clarke (1886-1979)
Germaine Tailleferre (1892-1983)
Lili Boulanger (1893-1918)
Ethel Smyth (1858-1944)

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Daniele Del Moro

Giornalista professionista, fotografo, laureato in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Fondatore e direttore del quotidiano online Green Planet News.

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