Nesso, il borgo sul lago di Como con la bellezza “dell’orrido”

Nesso il borgo sul lago di Como con la bellezza "dell'orrido"
Foto Wikipedia

Nesso, il paese sul lago tra Como e Bellagio, che ha la stupefacente bellezza dell’orrido. Chiariamolo subito. Nessuna ironia. Perché a Nesso la natura celebra la sua intensa architettura. Con l’orrido che altro non è che una gola naturale e profonda scavata nella roccia che caratterizza tutto il territorio circostante.

Nesso è un pittoresco borgo sulle sponde del lago di Como. Si trova sul punto di unione tra i due torrenti Tuf e Nosé. Dalla fusione di questi torrenti nasce una suggestiva e bellissima cascata chiamata appunto “l’orrido di Nesso”.

Questa avvolgente gola naturale che prende origine dalla frattura della roccia culmina in una cascata che realizza un salto di oltre 200 metri in base al dislivello con la acque del Lario. La cascata divide il paese in due. Un “paradiso” per gli amanti della natura.

Nesso il borgo sul lago di Como con la bellezza "dell'orrido"

Possiamo percorre la distanza del salto con una “passeggiata” di ben 34o scalini che portano al lago oppure ammirando il panorama dal belvedere lungo la strada provinciale o dal ponte di orgine romana che, assieme alle tre torri che rimangono del castello, sottolinea le origini molto antiche del paese.

Il ponte romano a due arcate è anche chiamato Ponte della Citera, forse un richiamo a Venere spumeggiante. Alfred Hitchock ne fece una delle sue prime location, nel 1925, per il film Il labirinto delle passioni.

Nesso, un borgo con qualcosa di suggestivo e di magico

Nesso, per le sue peculiarità, è meta di molti amanti dell’escursionismo ma anche di coloro che prediligono i racconti del mistero e le antiche leggende. Lo stesso nome evoca atmosfere “fantasy”. Il nome del borgo, infatti, sembra derivi da una remota divinità celtica delle acque Ness e chissà che non si abbini facilmente anche al celebre serpentone che dorme negli abissi di certi laghi di Scozia.

Nesso il borgo sul lago di Como con la bellezza "dell'orrido"

L’acqua, elemento determinante per la simbologie di molti culti e molte religioni, ritorna costantemente a Nesso. Nel medioevo, infatti, l’attività principale della zona risiedeva nei mulini e nella forza idrica dell’acqua che scorreva lungo i torrenti del territorio.

Che Nesso abbia qualcosa di straordinario è un dato di fatto. Lo stesso Leonardo Da Vinci nel Codice Atlantico lo descrive come un luogo che ha dell’incredibile, forse a causa della fitta vegetazione che rendeva molte aree impenetrabili.

Ma il borgo di Nesso conserva tra le sue strade pittoresche,anche un rilevante patrimonio architettonico da scoprire. Come la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, la chiesetta di San Martino a Careno, la chiesa di Santa Maria in Vico e quella della Beata Vergine dell’Assunta .

Nesso e il suo orrido possono essere ammirati anche dall’acqua in battello, in barca o in canoa. Un’esperienza, forse ancora più suggestiva per capire quanto sia bella l’Italia e quanto vada protetta nelle sue infinite bellezze storiche e naturali.

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Daniele Del Moro

Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Lettere, gruppo demo-etno-antropologico, con tesi in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.

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