7 Aprile 2020

Opel Ascona, i 50 anni di una leggenda

Opel Ascona, i 50 anni di una leggenda
Opel Ascona, i 50 anni di una leggenda

Con Ascona la Casa tedesca tornava nel segmento delle medie. Prodotta in tre serie dal 1970 al 1988, vinse il Mondiale Rally nel 1982 con la versione 400

Esattamente cinquanta anni fa, nel 1970, Opel tornava con Ascona nel segmento delle berline di classe media. Il segmento era stato abbandonato una dozzina di anni prima quando era uscita di produzione quella Kadett più elegante che era stata venduta per alcuni anni con il nome di Opel Olympia. Riprendendo invece per questo modello il nome della cittadina svizzera, Opel inaugurava la prassi di chiamare le sue vetture con nomi che terminavano con la lettera “A”.

Opel Ascona, i 50 anni di una leggenda

All’inizio degli Anni Settanta, Opel Ascona era il prototipo della berlina sportiva con sbalzi ridotti, maneggevole e divertente da guidare. Il nuovo modello si collocava tra la Kadett e la Rekord delle quali riprendeva molte componenti: della prima aveva gran parte degli organi meccanici e della seconda il motore ridotto a 1.584 cc in versione normale da 68 CV (50 kW) e S da 80 CV (59 kW), cui si affiancava un 4 cilindri di 1.897 cc da 90 CV (66 kW).

Opel Ascona, i 50 anni di una leggenda

Come i più grandi 4 cilindri della Rekord, i propulsori di Ascona erano monoalbero, ma nel marzo 1972 furono affiancati da un più economico motore d’ingresso di 1.2 litri da 60 CV (44 kW). Le sospensioni anteriori indipendenti avevano molle elicoidali e ammortizzatori telescopici, l’asse posteriore rigido era dotato di due bracci longitudinali e barra Panhard.

Opel Ascona, i 50 anni di una leggenda

Opel Ascona, quando le automobili erano “differenti”

Alle versioni con carrozzeria berlina a 2 e 4 porte, offerti negli allestimenti base e lusso, nel marzo 1974 si affiancò l’elegante station wagon Voyage con finiture esterne tipo legno. Era la prima compatta lifestyle di un costruttore tedesco.

Invece di essere una classica station wagon, la versione 2 porte era un veicolo per il tempo libero con spazio per canotto e bicicletta ovvero un’automobile rivolta alle giovani famiglie che precorreva le station wagon lifestyle così popolari oggi. A questo modello pionieristico, di gran lunga in anticipo sui tempi fece seguito un allestimento più convenzionale.

Opel Ascona, i 50 anni di una leggenda

Nella primavera del 1971 la gamma fu ulteriormente ampliata con le versioni Ascona 1.9 S e Ascona SR. Quest’ultima montava un motore di 1,6 litri da 80 CV (59 kW) oppure uno di 1.9 litri da 90 CV (66 kW). A richiesta con i motori più potenti era disponibile una trasmissione automatica a 3 rapporti prodotta da Opel. La prima serie di Opel Ascona fu prodotta fino all’estate 1975 in 691.438 esemplari dei quali 75.570 erano Voyage.

Seconda serie, da un successo ad un altro

Questi risultati confermarono a Opel che Ascona era destinata al successo. Era un’auto che non riservava brutte sorprese: non si fermava praticamente mai, era esente da problemi tecnici e aveva un comportamento su strada sincero e per di più era aveva un design accattivante. L’introduzione della seconda generazione, la Ascona-B, non modificò questo stato di cose. Sebbene i nuovi modelli fossero fondamentalmente un’evoluzione di quelli precedenti.

Opel Ascona-B, la vittoria al Mondiale Rally

Che tempi, quando le automobili erano una diversa dall’altra. Che bella la vittoria nel Mondiale Rally con la versione 400.

La Opel Ascona-B nel 1980 portò Miki Biasion al successo nel Campionato Italiano Rallye Internazionali (Gruppo 2) primo passo di una carriera che ha portato il pilota di Bassano del Grappa a vincere il titolo mondiale nel 1988-89. La vettura (telaio n°9192762347 – motore n°0019673) ha un valore stimato che si aggira tra i 135.000 e i 150.000 Euro.

Presentata al Salone di Francoforte nel Settembre 1975 per essere una berlina di classe media destinata alle famiglie, la Opel Ascona-B si rivelò una dominatrice dello sterrato, divenendo un pezzo di storia dei rally. In particolare, la versione SR 2000, equipaggiata con un 4 cilindri a iniezione meccanica Kugekfischer da 205 CV (150 kW) e cambio ZF a 5 marce, fu la vettura di passaggio tra Kadett GT/E e Ascona 400.

Impiegata tanto in Gruppo 1 (Turismo di Serie) che in Gruppo 2 (Turismo Preparato) colse numerosi successi, primo fra tutti la vittoria nel Campionato Europeo Piloti 1979 con Jochi Kleint al volante della vettura dell’Euro Haendler Team, capace di cogliere l’assoluto alla Boucle de Spa, in Belgio, e all’Halkidiki Rally, in Grecia, e di precedere nella classifica finale le più potenti Gruppo 4.

Nel 1980 ha poi dominato il Campionato Italiano Rally Internazionali (CIR) Gruppo 2 piazzando i “privati” Miki Biasion e Alberto Carrotta al primo e al secondo posto, il femminile con “Micky”. In Gruppo 1 l’Ascona 2000 ha colto numerosi successi sia nelle versioni allestite da Conrero che da Carenini in particolare con Pier Luigi Zanetti e Alberto Bigo.

La Opel Ascona-B era in pratica un’evoluzione più estetica che tecnica del modello precedente, rispetto al quale aveva un frontale modificato e una carrozzeria allungata di 20 cm a vantaggio dell’abitabilità interna. La gamma delle motorizzazioni si arricchì subito di un propulsore di 1.196 cc che sviluppava 60 CV (44 kW) e nel 1978 di uno di 1.998 cc da 100 CV (73 kW) e di un 2.100 Diesel da 58 CV (43 kW). Fino al 1981 ne furono costruiti e venduti 1.512.971 esemplari.

 

 

 

Opel Ascona, i 50 anni di una leggenda

Daniele Del Moro

Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.

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Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.