Plastica, oggi instancabili volontari a raccoglierla ad Agrigento

Plastica, gli instancabili “volontari per la natura” insieme al WWF, oggi  domenica 24 febbraio, porteranno il tour Spiagge Plastic free nella spiaggia di Maddalusa ad Agrigento, per l’ennesima operazione di sensibilizzazione e stimolo alla liberazione delle spiagge dalle plastiche e rifiuti di ogni genere. Dopo la pulizia della spiaggia, i rifiuti raccolti saranno posizionati su determinate strisce di costa appositamente selezionate e catalogati per aiutare la ricerca scientifica.

L’obiettivo è quello di suscitare riflessioni virtuose che indichino un percorso culturale positivo ai cittadini e far capire quanto sia grande e importante la responsabilità individuale nell’utilizzo degli ambienti comuni. Con un messaggio concreto si mira ad ottenere effetti favorevoli alla scoperta dei valori di benessere e bellezza che rappresentano nostri i luoghi immersi nella natura. L’iniziativa oggi permette a tutti i partecipanti di scoprire il mare d’inverno ed è stata patrocinata dal Comune di Agrigento.

Plastica, tonnellate di rifiuti

Tra i 10-20 milioni di tonnellate di plastica finiscono ogni anno negli oceani del Pianeta, provocando oltre 13 miliardi di dollari l’anno di danni agli ecosistemi marini. L’Europa è il secondo produttore di plastica al mondo dopo la Cina e riversa in mare ogni anno tra le 150 e le 500mila tonnellate di macroplastiche e tra le 70 e 130 mila tonnellate di microplastiche.

Plastica, oggi instancabili volontari a raccoglierla ad Agrigento
Greece: plastics garbage in m Mediterranean Sea/ Photo Milos Bicanski

Alle 5 “isole di plastica” oceaniche – due nel Pacifico, due nell’Atlantico e una nell’oceano Indiano – in cui si accumula la maggioranza dei rifiuti, si aggiunge il Mar Mediterraneo, classificato come la sesta grande zona di accumulo di rifiuti plastici al mondo. In questo mare, che rappresenta solo l’1% delle acque mondiali, si concentra il 7% della microplastica globale, creando una vera e propria “zuppa di plastica” .

In assenza di un drastico cambio di rotta nell’utilizzo della plastica monouso, entro il 2050 nei mari sarà meno del pesce. Sono 134 specie le marine del Mediterraneo vittima di ingestione di plastica, come le tartarughe marine; molte altre (cetacei) ne rimangono intrappolate e uccise.

Per questo continua la petizione globale del WWF per salvare i nostri mari ed è fondamentale appoggiarla.

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Daniele Del Moro

Giornalista professionista, fotografo, laureato in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Fondatore e direttore del quotidiano online Green Planet News e dell'agenzia di editing e comunicazione Laboratori Editoriali.

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