Poeti a Roma, una mostra ne racconta l’amicizia

Poeti a Roma, Pier Paolo Pasolini, Attilio Bertolucci, Giorgio Caproni, Sandro Penna, Giuseppe Ungaretti, Alberto Moravia, Giorgio Bassani, Carlo Emilio Gadda, Anna Maria Ortese, Elsa Morante, Amelia Rosselli, Natalia Ginzburg, Alfonso Gatto, Dacia Maraini, Enzo Siciliano, Dario Bellezza, Renzo Paris, tanto per fare alcuni nomi.

La mostra “Poeti a Roma. Resi superbi dall’amicizia”, promossa dalla Regione Lazio, organizzata da AGCI Lazio in collaborazione con LAZIOcrea e aperta al pubblico da oggi sino al 30 marzo al 23 giugno al WEGIL in Largo Asciangi 5, raccoglie oltre 250 fotografie originali che ritraggono questi scrittori e poeti per le vie della Capitale, durante perlustrazioni, serate di presentazione, cene, feste in casa, fino a giungere al ricordo della morte di Pier Paolo Pasolini all’Idroscalo di Ostia, con scatti di Antonio Sansone, Tazio Secchiaroli, Rodrigo Pais, Dario Bellini, Guglielmo Coluzzi, Francesco Maria Crispolti, Jerry Bauer, Ezio Vitale, Alberto Durazzi. Saranno anche esposte prime edizioni, inserti, riviste e rare incisioni discografiche.

Poeti a Roma, una mostra ne racconta l'amicizia
Agenzia Dufoto, Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini

L’esposizione, curata da Giuseppe Garrera e Igor Patruno, è il racconto di un’intera stagione, di un momento incantato della città di Roma, tra gli anni ’60 e ’70, quando poeti e scrittori, felici e desiderosi di creare, costituirono una sorta di comunità d’amicizia. Attraverso centinaia di foto e documenti in mostra vengono narrati progetti, pubblicazioni, aiuti e scambi di ammirazione reciproca, e, soprattutto, il beato scorribandare per la città di Roma di poeti insuperabili e che della poesia fecero vita (sono Penna e Pasolini a indicare a tutti la polvere e il sole delle strade di Roma).

Poeti a Roma, una mostra ne racconta l'amicizia

Soprattutto le fotografie, molte inedite, restituiscono la traccia luminosa e viva di questa stagione straordinaria e la forza e lo splendore di legami unici. Un omaggio, che vede il fiorire, anche solo per un momento, di una civiltà, con al centro la grazia di Pier Paolo Pasolini, la lucidità di Alberto Moravia, la generosità di Attilio Bertolucci, le alte visioni di Amelia Rosselli, Anna Maria Ortese ed Elsa Morante, e la lezione di felicità, irraggiungibile, di Sandro Penna.

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Anonimo, Pasolini nelle periferie di Roma, probabilmente 1959, unica indicazione al retro: “Settimo giorno”, settimanale d’attualità politica e varietà

Poeti a Roma, il percorso

Il percorso temporale della mostra “Poeti a Roma. Resi superbi dall’amicizia”, inizia con l’arrivo a Roma, nel 1950, di Pier Paolo Pasolini da Casarsa nel Friuli e termina con il funerale e la traslazione del corpo di Pier Paolo Pasolini a Casarsa il 6 novembre 1975 (quest’ultimo atto documentato dalle fotografie eccezionali di Bellini, esposte nella mostra). Nel mezzo gli attraversamenti di Roma, la nascita delle amicizie e il consolidarsi di una comunità che si riconosce nell’amor di poesia: l’attività culturale straordinaria di Bassani e di Attilio Bertolucci; la presenza di Carlo Emilio Gadda e di Giorgio Caproni; Moravia come punto di riferimento, e la rivista “Nuovi Argomenti”, la scoperta di Amelia Rosselli, il ripristino del mito assoluto della poesia di Sandro Penna proprio grazie alla sollecitudine di Amelia Rosselli e Pasolini; l’apparizione di Anna Maria Ortese, la sua vittoria allo Strega grazie a Moravia, l’ammirazione di Pasolini e Gadda per lei; e poi Lorenza Mazzetti, ma anche i giovani da Dario Bellezza a Vincenzo Cerami e un giovanissimo Bernardo Bertolucci; l’operato straordinario di Enzo Siciliano e Laura Betti (in mostra un grande e dovuto omaggio a Laura Betti), e tanto di più.

Poeti a Roma, una mostra ne racconta l'amicizia
Agenzia Dufoto, Sandro Penna al Bar Rosati di Piazza del Popolo

Il percorso è soprattutto fotografico, con molti scatti inediti, e che hanno come tema ricorrente Roma (sequenza del ’57 e del ’60 di Pier Paolo Pasolini per le borgate di Roma e a Trastevere, sequenza di Carlo Emilio Gadda per Roma da piazza del Popolo a Villa Borghese, sequenza di Sandro Penna al Bar Rosati che “canta”, solo per citare alcuni nuclei spettacolari di foto), ma anche le relazioni tra poeti, gli incontri.

Poeti a Roma, una mostra ne racconta l'amicizia
Agenzia Dufoto, Carlo Emilio Gadda, Roma, luglio 1960
Poeti a Roma, una mostra ne racconta l'amicizia
Agenzia Dufoto, Alberto Moravia, Giuseppe Ungaretti e Pier Paolo Pasolini,presentazione del volume di poesie di Pasolini, La religione del mio tempo, in una libreria di Roma, luglio 1961

In realtà gli scatti, in virtù dell’occhio insonne della macchina fotografica, colgono gesti, sorrisi, abbracci, felicità, solitudini, più eloquentemente di qualsiasi altra testimonianza (in una sequenza fotografica è impressionante l’infatuazione di Carlo Emilio Gadda per Anna Maria Ortese; così come c’è uno scatto in cui Pasolini entra in una sala e Bernardo Bertolucci, che lo vede, si apre letteralmente in un sorriso infinito; o ancora il doloroso declino fisico di Anna Maria Ortese, splendida “gitana”, nell’arco di pochi anni spaventata e smarrita, bisognosa di soccorso).

Ogni foto racconta, rivela, dice, non da ultimo le foto del corpo massacrato di Pasolini, che abbiamo visto sorridere, parlare, tessere passioni, con vitalità commovente nel percorso espositivo. La mostra dunque invita i visitatori anche a “leggere” e “scoprire” la forza rivelatrice della camera oscura, e ad appropriarsi, in alcuni momenti privilegiati, il tempo, i corpi e i momenti autentici che vi sono restati impressi.

Poeti a Roma, una mostra ne racconta l'amicizia
Agenzia Dufoto, Natalia Ginsburg ed Elsa Morante

Una stagione irripetibile per quei “poeti a Roma”

“La violenza, l’intolleranza, l’ottusità del mondo – dichiarano i curatori della mostra – sanciranno la fine di questa avventura (l’esposizione si ferma al 1975). L’uccisione di Pasolini, il massacro del suo corpo, in questa prospettiva, assumeranno il valore di una precisa presa di posizione, di un rancore e di una insofferenza del mondo ad ogni felicità e vita diverse. Il mondo certe cose non le tollera. L’avventura poetica è destinata al lutto, e ad una parabola catastrofica d’amicizia e di felicità, per far più forte una società e le sue certe certezze”. L’esposizione sarà accompagnata da incontri, dibattiti, proiezioni, approfondimenti con protagonisti ed esperti di quella stagione.

APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA

6 MAGGIO ORE 18,30
UNA IMMENSA RETE DI RELAZIONI UMANE. I PRIMI ANNI DI PIER PAOLO PASOLINI A ROMA
Modera Stefano Gallerani
Intervengono Filippo La Porta, Andrea Cortellessa, Renzo Paris

12 GIUGNO ORE 18,30
TRE DONNE NELLA ROMA DEGLI ANNI ’60 E ’70. ELSA MORANTE, AMELIA ROSSELLI E ANNA MARIA ORTESE
Modera Giuseppe Garrera
Intervengono Adelia Battista, Maria Rosa Cutrufelli, Sandra Petrignani

INTERVISTE

16 APRILE ore 18,30
Andrea Di Consoli intervista Franco Cordelli
Paolo Di Paolo intervista Emanuele Trevi
Fabrizio Ottaviani intervista Edoardo Albinati

15 maggio ore 18,30
Andrea Di Consoli intervista Anna Folli
Gilda Policastro intervista Walter Siti

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