Portovenere e la grotta di Lord Byron

Portovenere e la grotta di Lord Byron
Portovenere e la grotta di Lord Byron

Portovenere, il golfo dei poeti, la grotta di Lord Byron, leggende, mare e natura in uno degli “anfiteatri d’acqua” più belli della nostra Italia. Un fine settimana o una vacanza a Portovenere finirà per farvi sentire un po’ tutti “Scrittori in viaggio”, talmente avrete voglia di raccontarne l’intensa bellezza. Il borgo di Portovenere e Lerici rappresentano l’estremità occidentale e orientale del Golfo dei Poeti mentre La Spezia ne occupa la parte centrale.

Portovenere è la perla del Levante Ligure e di quello che viene definito Golfo dei Poeti. Il nome deriva dal fatto che nel corso dei secoli tantissimi artisti,  Montale, Wagner e Lord Byron tanto per citarne alcuni, lo hanno eletto a meta dei loro soggiorni, folgorati dall’emozionante bellezza di questa zona della Liguria.

Portovenere e la grotta di Lord Byron

Il golfo è una meta ideale per ogni stagione: d’inverno come d’estate, le tinte pastello dei borghi e l’azzurro del mare si uniscono agli innumerevoli colori dei poggi e delle valli che incorniciano questa porzione di costa. Un itinerario perfetto per questa estate 2020 e per il turismo italiano che si trova a fare i conti con la situazione che tutti stiamo vivendo. Insomma, nel nostro paese non c’è che da scegliere in quanto a bellezza.

Portovenere, la preferita dalla dea dell’amore, della sessualità, della fecondità e della bellezza

Passeggiare per Portovenere può trasformarsi in una esperienza di autentica pacificazione col mondo. Le enormi falesie rocciose a strapiombo nelle acque sottostanti, le case colorate del borgo, il tramonto che imporpora il cielo, il mare strepitoso per immersioni continue, vi daranno la certezza di aver fatto una buona scelta a visitarela perla del golfo.

Se poi aggiungerete a tutto questo anche una tipica cenetta dal sapore di mare, insalata di polpo e lasagnetta di pesce, oppure un antipasto misto di mare e un buon bianco del levante ligure, magari del vicino golfo del Tigullio, beh, non vorrete che prolungare “a data da destinarsi” il vostro ritorno a casa.

Portovenere si chiama così perché secondo la leggenda Venere fece sosta su questi scogli ventosi intensamente attratta dal mare cristallino, dalla vegetazione e dai colori del cielo. Di straordinaria intensità le facciate pastello delle case rivolte al mare, una lunga muraglia variopinta che porta alla spianata rocciosa dominata dalla chiesa di San Pietro. La chiesa, costruita nel 1277 proprio all’estremità del promontorio, in stile gotico genovese, propone un’atmosfera particolarmente suggestiva.

La grotta di Lord Byron

Da vedere assolutamente, nel vostro soggiorno a Portovenere, la grotta dell’Arpaya più comunemente nota come Grotta di Byron, una cavità naturale che si trova tra la Chiesa di San Pietro e le mura del Castello. La grotta e Lord Byron sono legati da una storia che si è tramandata, contribuendo ad aumentare il fascino del posto. Pare infatti che Lord Byron  arrivasse in questo luogo dopo una nuotata di 8 chilometri per aggiungere il poeta Shelley suo amico, che all’epoca soggiornava nella vicina Lerici.

La Grotta di Byron è ideale per romantiche passeggiate serali al chiaro di luna e per gli appassionati di snorkeling. La cavità arriva ad una profondità di 20 metri, con un fondo sabbioso e acque ricolme di pesci. Altrettanto affascinanti sono le sue pareti di roccia, ricoperte da piccoli crostacei e anemoni dai diversi colori, che creano immagini quasi sospese tra sogno e realtà. Di notte, il suono del mare che urla e biancheggia vi farà trasalire.

Tramite una scalinata si arriva al sagrato dell’antica chiesa di San Lorenzo. Questa struttura risale al XII secolo. All’interno della cappella, il presunto quadro miracoloso della Vergine Maria, denominata la Madonna Bianca per il chiarore della sua pelle.

Ancora più in alto, a chiudere il tracciato delle mura di Portovenere, c’è il castello dei Doria, edificato tra il XV e il XVI secolo, situato in posizione dominante sul nucleo fortificato del borgo e lo stretto braccio di mare che lo separa dalla vicina e boscosa isola di Palmaria, la più grande delle tre isole dell’arcipelago che comprende anche quelle del Tino e del Tinetto.

Di fronte a Portovenere si trovano le tre isole di Palmaria (meta di gite in barca, dove si visita la grotta Azzurra), Tino e Tinetto, facenti parte del Parco regionale di Portovenere. Insomma a Portovenere mare, cultura, storia e natura si intrecciano in un connubio esistenziale ad “alto tasso di vitalismo”.

Il golfo dei poeti, la nuova guida di Iris e Periplo Travel

Un viaggio da Levanto a Lerici nel magnifico e intatto scenario ligure delle Cinque Terre è un’itinerario davvero speciale Un’affascinante immersione nella magia di borghi storici e variopinti in posizione spettacolare sul mare, di rilievi a picco, di terreni scoscesi dove trionfano i vigneti.  Uno splendido percorso quindi nelle località dell’area protetta Parco nazionale delle Cinque Terre, dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Vi segnalo anche l’uscita di una interessante guida sul Golfo dei Poeti. I ragazzi del blog Iris e Periplo Travel, gestito da Sara e Ruggero, una coppia di sposi con una grande passione per i viaggi, hanno pubblicato una nuova guida, fonte della passione e dell’amore che provano per il loro luogo di residenza, il Golfo dei Poeti, in Liguria.“Vogliamo far conoscere questi bellissimi luoghi a tutti e speriamo di farvi innamorar e con le nostre parole e le tante foto.”

Non è una guida ufficiale, ma un libro scritto da due Travel Blogger. I ragazzi di Iris e Periplo travel hanno già altre guide pubblicate su Amazon, una collana chiamata le “guide fast”, proprio perché sono perfette per i viaggi brevi e per aiutare gli altri ad organizzarli velocemente. Durante il lockdown hanno pensato di preparare una guida del loro luogo, perché “quest’anno più che mai sentiamo il bisogno di promuovere il nostro territorio, l’Italia è tutta bella ed è ora che tutti la riscoprano!”.

Trovate la guida del Golfo dei Poeti su Amazon.

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Foto Germana Ferrante

Daniele Del Moro

Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Lettere, gruppo demo-etno-antropologico, con tesi in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.

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Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Lettere, gruppo demo-etno-antropologico, con tesi in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.

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