Procida Capitale della Cultura nel 2022, finalmente un’isola che c’è

L’isola di Procida "finalmente un'isola che c'é": lo ha detto Edoardo Bennato qualche giorno fa commentando con soddisfazione l'elezione di Procida a Capitale della Cultura nel 2022. Non solo cultura ma anche tanta bellezza e panorami particolarmente suggestivi.
Foto di Mario Fumagalli da Pixabay

Procida “finalmente un’isola che c’é”: lo ha detto Edoardo Bennato qualche giorno fa commentando con soddisfazione l’elezione di Procida a Capitale della Cultura nel 2022. Non solo cultura ma anche tanta bellezza e panorami particolarmente suggestivi.

Procida, dunque, nel 2022, anno in cui saremo tutti probabilmente più “liberi”, avrà un motivo in più e di quelli imprtanti per meritarsi una visita. Ma, appena possibile, soprattutto con la primavera e, come tutti ci auguriamo, con “l’indietreggiamento” del “fronte covid”, la bellezza di Procida vi aspetta da subito in tutto il suo fulgore.

Procida, il suo nome e le sue origini si mescolano tra realtà e leggenda. Tra le ipotesi più suggestive, c’è quella che fa nascere il nome Procida da greco. “prochetai” ossia giace. Se si guarda attentamente la morfologia di Procida, ci si accorge che l’isola sembra giacere distesa e sdraiata nel mare. Invece altri, fanno derivare il nome di Procida, da una nutrice di Enea di Nome per l’appunto Procida. La nutrice secondo la leggenda, è stata sepolta sull’isola.

Procida, la più piccola isola del Golfo di Napoli

A meno di un’ora di aliscafo da Napoli, Procida è famosa in tutto il mondo per le sue bellezze e i panorami suggestivi. Anche se, rispetto alle isole di Capri ed Ischia, è la più piccola del golfo di Napoli, è stata la prima ad essere abitata.

Dalle scoperte archeologiche secondo testimonianze attendibili, l’isola fu occupata da coloni Calcidesi. La presenza è ancor oggi rintracciabile dall’immenso patrimonio artistico donato come, ad esempio, i borghi pittoreschi di Callia e Corricella e le case color pastello.

La zona più antica, Terra Murata

La zona più antica di Procida è Terra Murata. Come si deduce dal nome, era una vera fortezza che dominava uno sperone roccioso. Un luogo che ancora oggi è di enorme bellezza. Tra il vecchio borgo e le rovine delle strutture medioevali che sorgevano tutt’attorno.

All’epoca l’obiettivo di ritirarsi su Terra Murata non era come oggi, di godere delle vedute scenografiche. L’obiettivo era invece, di avere una visuale più ampia verso il mare, in modo da difendersi dalle continue scorrerie dei pirati, in particolare dei pirati saraceni.

Non è una favola, realmente parliamo di un posto incantevole. L’isola più piccola del Golfo di Napoli, meno frequentata di Ischia o la famosa Capri, è un luogo speciale. Suggestiva e affascinante come poche, l’isola è vera e verace, con un’anima tutta sua.

Un’anima che si manifesta nella particolare architettura popolare, contraddistinta dagli archi e dai terrazzi chiamati “Vefio”. Senza dimenticare gli edifici dai vivaci colori pastello, che caratterizzano i suoi principali centri abitati.

L’isola è stata anche una location ambita per la rappresentazione di un gran numero di film. Ne è un esempio il film Il Postino con Philippe Noiret e Massimo Troisi (non solo la splendia Salina) e Il talento di Mr. Ripley con Matt Damon.

Inoltre, ogni estate, tra luglio ed agosto, c’è l’elezione della Graziella, ossia una giovane donna procidana tra il 14 e i 21 anni, che ha il compito di indossare l’antico e caratteristico costume del’isola ricamato in oro, in onore alla storia raccontata nell’omonimo romanzo di Alphonse De Lamartine.

Per chi volesse visitare Procida, ecco un LINK particolarmente utile.

La futura Capitale della Cultura è lì che “giace” per gli amanti della bellezza.

Leggi anche

 

Daniele Del Moro

Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Lettere, gruppo demo-etno-antropologico, con tesi in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.

Altri articoli

Aggiungi commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Daniele Del Moro

Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Lettere, gruppo demo-etno-antropologico, con tesi in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.

Seguici su Facebook