Profetico Churchill, “i tedeschi sono sempre stati il problema dell’Europa”?

Profetico Churchill, "i tedeschi sono sempre stati il problema dell'Europa"
Profetico Churchill, "i tedeschi sono sempre stati il problema dell'Europa"

Profetico Winston Churchill? Nel 1952 lo statista, quando ancora questa parola aveva un fascino profondo che solo a pronunciarla provavi rispetto per le istituzioni e la strategia della dis-attenzione era di là da venire, scriveva con la sua consueta chiarezza: “Io sono inglese. Sono un liberale conservatore. Ho servito per tutta la vita la Corona cercando di svolgere il mio servizio pubblico per il bene comune della collettività, quindi, come inglese conservatore non posso che dire Stalin è mio amico, ed è amico degli inglesi.

Ben altra cosa è il comunismo che considero una vera e propria truffa, una illusione che un gruppo di burocrati, che fanno affari con i nostri banchieri, alimenta per manipolare della povera gente che ha bisogno di credere in qualcosa. Un giorno si sveglieranno e capiranno. Sono quindi furiosamente anti-comunista. Ma difendo la mia amicizia con Stalin. Perchè sono inglese e fedele alla Union Jack. Tra il giugno del 1941 e l’aprile del 1945 la grande madre Russia ha perso 27 milioni di persone per fermare Hitler.

E ci sono riusciti. Se non fosse stato per l’Armata Rossa, adesso a Buckingham Palace ci sarebbe Joseph Goebbels. Io sarei stato impiccato e Sua Maestà sarebbe in esilio, magari in Australia. Quei 27 milioni di morti hanno salvato la libertà della Gran Bretagna, e come inglese non lo dimenticherò mai. A parte la truffa del comunismo, a me i russi stanno anche simpatici. Sono i crucchi che non sopporto. Loro, i tedeschi, sono sempre stati il problema dell’Europa”.

Winston Churchill anticomunista sì ma amico di Stalin. In effetti, anche oggi, a ben guardare l’atteggiamento della Germania con l’Europa viene da chiedersi: non sarà mica che questa Germania starà ancora tentando sogni di gloria con l’idea di IV millenario reich? No, perché se finisce come il terzo, facciano pure i tedeschi attenzione. Le domande che tanti italiani si fanno sono tante e molti la pensano esattamente come Winston Churchill.

La strategia della dis-attenzione, intanto, sposta il discorso su altro. Salvini, Meloni, non bisogna polemizzare, bisogna essere tutti uniti. Certamente non bisogna alimentare le polemiche e anche farla finita con gli slogan che piacciono tanto a Salvini ma che hanno finito per affossare lui e la stessa Lega. Però, viene spontaneo dire: uniti in nome di cosa? Della firma al cappio del Mes? Uniti per chiedere i soldi a tassi di interesse da usura, legandoci ad un debito che consentirà agli sciacalli di comprare l’Italia a prezzi stracciati e agli italiani di subire una Troika peggiore di quella passata? Non sarebbe forse preferibile, come paventato da Marco Tronchetti Provera e Giulio Tremonti (leggi anche l’articolo La ricetta della fiducia apparso su Formiche.net), che gli lo Stato emetta titoli speciali per dare interessi agli italiani anziché pagarli all’Europa?

Nell’articolo apparso su Formiche.net viene riportato: “Niente patrimoniale perché sarebbe distruttiva di banche e assicurazioni, niente ricorso al Mes e alla troika ma un grande piano di ricostruzione nazionale basato sull’emissione di titoli pubblici italiani a lunghissima scadenza e basato sulla fiducia: esenti da ogni imposta, presente e futura, come è stato per un secolo e mezzo”. Giulio Tremonti spiega a Formiche.net la sua proposta per cercare di uscire dall’emergenza del coronavirus e guardare alla fase della ripartenza, quando si dovranno riaccendere i motori del Paese dopo questa lunga quarantena. Si tratta, in buona sostanza, di riprendere il piano di Einaudi che nel 1948 convinse il leader del Partito Comunista italiano, Togliatti, sulla base del presupposto che quello che va bene per il lavoro degli operai va bene al Paese e viceversa. Per Giulio Tremonti le soluzioni alla crisi possono venire solo dalla politica, e la politica è fiducia”.

Far arrivare qualcosa nelle tasche dei nostri compatrioti senza, per continuare a essere rispettosi, verrebbe da dire servi ma non alimentiamo le polemiche, insomma, ossequiosi nei confronti di un’Europa che se ne frega e che non ha più alcuna ragione di esistere, non sarebbe meglio che continuare a chiedere finanziamenti a chi ne fa una strategia di guerra per tenerci sempre sotto scacco? Sono domande, riflessioni, pensieri che arrivano ad ogni conferenza stampa dove, fiduciosi, aspettiamo ogni volta buone notizie e il famoso scatto d’orgoglio per poi ritrovarci con il sapore dell’emolliente in bocca che in realtà concretamente sta per finire altrove. Che la maggioranza dell’Eurogruppo sia contro poi i coronabond non è affatto una sensazione ma una certezza. (Leggi anche l’articolo pubblicato da ADN Kronos). Certamente al di là delle provocazioni, la domanda sorge legittima: ma noi come italiani vorremmo la Merkel che difende gli interessi “sovrani” della propria nazione o la classe politica. di destra o sinistra che sia, che rischia di trovarsi in enorme difficoltà di fronte alla storia?

Insomma, nel mentre cerchiamo di capire come andrà a finire questa ambigua pantomima, le parole di Churchill risuonano particolarmente profetiche alle orecchie dei semplici come me: “Sono i crucchi che non sopporto. Loro, i tedeschi, sono sempre stati il problema dell’Europa”. E pure Stalin finisce per diventarti simpatico. Soprattutto rispetto ad una Europa che sembra concretizzarsi nella celebre frase: “Tutti olandesi, tutti tedeschi coi soldi degli italiani”. Che poi, con i vantaggi fiscali illeciti previsti in Olanda, viene pure meglio.

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Daniele Del Moro

Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.

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2 commenti

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  • I tedeschi di solito hanno la testardaggine di combattere sempre fino alla sconfitta, essendo i peggiori nemici di sé stessi diventano contemporaneamente il problema e la soluzione! I traditori nostrani invece sono i più bravi a cambiare casacca, tutti i fascisti scomparirono allora, idem succederà agli europeisti di oggi. Approfitto per augurarti buona Pasqua

    • Caro Roberto, sottoscrivo in pieno le tue parole. La mia riflessione è anche infatti una provocazione e pensavo proprio a quanto hai scritto tu. Mettendoci nei panni del popolo tedesco vorremmo una Merkel o la classe politica nostrana che anziché fare gli interessi degli italiani non riesce a battere i pugni sul tavolo ma solo a barcamenrasi tra un pi e un pa? Un grande abbraccio e tantissimi auguri per una Pasqua serena carissimo.

Daniele Del Moro

Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.