Riemergeva così

Riemergeva così.
Con una fatica esclamativa,
una tessitura in grotta,
silenziosa e sovversiva.

Spostando ai confini del foglio,
parole come carri armati
e obici, da 7 mm,
di ardore scavato.

Diceva:
datemi un tempo pieno
e vi solleverò l’uomo.

Affiorate, svelatevi a voi,
vacillando anche,
in una continenza di porpora.

Seminava le sillabe,
nelle aiuole dei minuti,
accatastati in giorni.

Mentre tutto era cielo,
e gocce affilate,
di stanchezza, serale.

Per far dormire la mente
e le nemiche distanze,
ne colse appena un ciuffo,
rimanendo aggrappato a una nuvola.

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