San Francesco del Prato, restaurare per ricordare

“Quando ho saputo dell’opera di restauro di San Francesco del Prato, ho voluto subito contribuire alla rinascita di questo luogo così carico di storia, ma anche di dolore”. Sono le parole di Oreste Galli, 92 anni e una lucidità mentale invidiabile, che ha avuto il privilegio di riattraversare da uomo libero gli spazi di questo edificio che fu anche carcere e dove nel 1945, poco prima della Liberazione, restò detenuto, accusato di essere partigiano, per due lunghi e durissimi mesi, da febbraio ad aprile.

A distanza di settantaquattro anni, i ricordi drammatici legati a quell’esperienza di detenzione, contrassegnata da interrogatori, paura, fame e violenza, sono ancora chiari e impressi nella memoria di chi li ha vissuti in prima persona, ma si illuminano di una nuova luce quando, nel farsi portavoce di questa testimonianza, Galli ripercorre da sopravvissuto le navate, felice ora di aver contribuito direttamente con una donazione alla grande opera di restauro.

San Francesco del Prato, restaurare per ricordare

San Francesco del Prato, le donazioni

“Spero proprio che tutti comprendano il valore di questa Chiesa, che in molti decidano di partecipare al suo ritorno alla vita; è l’unico modo perché nulla vada perduto, perché la memoria di ciò che è stato si mantenga anche nel futuro” ha continuato Galli, a cui è stato consegnato un cofanetto contenente una sezione delle grate carcerarie.

Lo stesso gesto di riconoscenza, numerato e provvisto di certificato di autenticità, ha ricevuto Livio Riva, titolare dell’azienda De Simoni, che per primo, ancora in corso la conferenza stampa di presentazione del progetto e della campagna di raccolta fondi, ha provveduto ad aderire, dando il proprio contributo a sostegno dei lavori di restauro. Il signor Riva ha dichiarato che aveva pensato allo scrigno come dono per Franco Cassinelli, il quale in passato, con la sua azienda, aveva contribuito a realizzare un percorso pedonale provvisorio per accedere a San Francesco. Ma sono sempre più numerosi i cittadini che hanno sentito di attivarsi per aderire a questa importante raccolta fondi.

Sul sito www.sanfrancescodelprato.it è possibile trovare tutte le informazioni utili per contribuire, attraverso una libera erogazione, anche di piccole somme, all’imponente opera di restauro in corso, beneficiando tra l’altro dell’Art Bonus che consente il recupero fiscale del 65% dell’importo versato. Le donazioni possono essere effettuate con carta di credito o bonifico bancario, sempre tramite il sito www.sanfrancescodelprato.it.

Non si tratta solo di memoria storica per quanto accaduto ma di una difesa dell’identità e dei luoghi. Una difesa oggi particolarmente importante in un mondo che pretende di annullare qualsiasi diversità per non farci ricordare nulla di ciò che siamo stati e potremmo essere ancora.

 

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Daniele Del Moro

Giornalista professionista, fotografo, laureato in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Fondatore e direttore del quotidiano online Green Planet News e dell'agenzia di editing e comunicazione Laboratori Editoriali.

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