Scorribanda d’artista

Scorribanda d’artista. La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma celebra i sessant’anni della Galleria L’Attico con una singolare esposizione che ne ripercorre il lungo percorso artistico

Scorribanda d’artista. L’esposizione, dal titolo emblematico, Scorribanda, è il racconto visivo ideato da Fabio Sargentini sull’esperienza della galleria, a partire dalla sua fondazione in Piazza di Spagna nel 1957 ad opera del padre Bruno, e di come L’Attico in breve tempo riuscirà a conseguire una fama internazionale.

Il progetto, in collaborazione con la Galleria Nazionale, raccoglie una selezione di artisti legati all’attività del gallerista dalla fine degli anni cinquanta ad oggi. Si tratta di una quarantina di opere che si snodano senza soluzione di continuità lungo le quattro pareti del Salone Centrale.

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea è stata ed è il luogo naturale per la conservazione, la tutela e la valorizzazione delle opere degli artisti e dei loro fondi archivistici. La Galleria ha scelto di dedicare alle fonti una serie di mostre che traggono spunto proprio dagli archivi documentari e fotografici conservati presso questa istituzione. Recuperando lo spirito avanguardista che aveva caratterizzato già ai tempi questa Istituzione, la Galleria Nazionale riunisce in un fil rouge artisti apparentemente contraddittori e inconciliabili, proponendoli in una dimensione ambientale nuova.

Scorribanda d'artista
Scorribanda d’artista

In questo filone si inserisce oggi la prestigiosa donazione che Fabio Sargentini ha fatto dell’archivio relativo all’attività della Galleria L’Attico che è stata per decenni punto focale di sviluppo e documentazione dell’arte contemporanea

Da oggi fino al 4 marzo 2018 il Salone Centrale diventa così aggregazione dialettica di artisti generazionalmente diversi e centro generatore di movimento, luce e spazio.

Ha sottolineato Cristiana Collu, direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna: “La Scorribanda di una vita, magnificamente, sontuosamente vera, autentica, onesta, forte, muscolosa, alza la testa, il sopracciglio, ride scanzonata o si incupisce, non si prende sul serio ma è bene non fidarsi che subito cambia umore. Un’architettura effimera, una giostra, una cintura stretta che vive nell’architettura del Bazzani del Salone Centrale”.

Scorribanda d’artista

Nella sale dell’Attico si alterneranno tra i nomi più significativi del panorama artistico dell’epoca: Capogrossi, Leoncillo, Fontana, Mafai, Fautrier, Brauner, Magritte, Matta, Permeke, Canogar.

Scorribanda d'artista
Scorribanda d’artista

Fabio Sargentini è al fianco del padre Bruno fin dal primo giorno, maturando, a partire dal 1965, il desiderio di lavorare con artisti a lui coetanei. Mentre Bruno si trasferisce in uno spazio in via del Babuino, il figlio per due anni mette a ferro e fuoco la galleria di Piazza di Spagna con indimenticabili mostre sperimentali: Pascali, Kounellis, Pistoletto, Mattiacci.

Nel 1968 Fabio Sargentini trasforma lo spazio di piazza di Spagna in una palestra di ginnastica. La mostra si chiama Ginnastica mentale. Cambiando di segno alla galleria, si apre la strada per rivoluzionare la concezione contemplativa dello spazio espositivo.

Scorribanda d’artista

La mostra dei cavalli vivi di Kounellis, nel nuovo spazio del garage di via Beccaria, sancisce questo cambiamento epocale. Nel garage, contemporaneamente a mostre di Mario Merz, Eliseo Mattiacci, Sol LeWitt, Gino De Dominicis e molti altri, Fabio Sargentini organizza dei Festival di musica e danza con musicisti e danzatori americani che anticipano la performance.

Nel 1972 al garage di via Beccaria affianca un altro spazio in via del Paradiso, con caratteristiche del tutto diverse, non più tabula rasa, bensì soffitti affrescati, porte dorate e pavimenti marmorei, che suggeriscono un raccordo con la storia dell’arte.

Nel giugno del 1976 lascia il garage che viene inondato da 50.000 litri di acqua e che per tre giorni si offre al pubblico come una sorta di “lago incantato”. Fabio Sargentini intraprende, parallelamente, anche la strada del teatro sperimentale.

Scorribanda d'artista
Scorribanda d’artista

Suoi sono i primi lavori in Italia di teatro concettuale. Nel 1983 riprende l’attività della galleria di via del Paradiso, alternata con l’attività teatrale. Scopre e lancia alcuni artisti di San Lorenzo: Nunzio, Tirelli, Pizzi Cannella, Limoni, Luzzi, Palmieri.

Nel frattempo non trascura i suoi artisti storici come Pascali, Leoncillo, Nagasawa e Uncini. Dal 2003 firma con Elsa Agalbato una serie di eventi e spettacoli sperimentali, tra cui Ti regalo un anello (2016); Toga e Spada (2017).

Scorribanda d’artista

Ecco la testimonianza di Fabio Sargentini: ““Ho voluto dare a questa mostra, che occupa tutto il Salone Centrale della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, un titolo che rispecchiasse lo spirito d’avventura che mi ha animato nella conduzione de L’Attico, la mia galleria d’arte. C’è infatti in “Scorribanda” un che di piratesco, di corsaro che mi piace. Esso si attaglia bene alla disposizione delle opere sulla parete, pensata da me come un racconto senza pause. L’idea, semplice ma efficace, si basa sull’annullamento della canonica distanza tra quadro e quadro. Lo sguardo non viene così a cadere necessariamente su una singola opera ma su una pluralità. “Scorribanda” è a tutti gli effetti un’installazione. Una quarantina di opere, tra dipinti e sculture di grande formato, dalla fine degli anni ‘50 al giorno d’oggi, sfiorandosi sulla parete, avvolgono in un abbraccio il Salone Centrale. Anche chi guarda percepisce questo abbraccio e non vi si sottrae, anzi, le pupille sedotte si dilatano ad accogliere la visione d’insieme della lunga sequenza parietale. Un colpo d’occhio a 360 gradi che sa di accerchiamento. Soltanto due sculture infatti sono situate nello spazio tridimensionale. Altrettanto emozionante è l’osservazione da vicino, la messa a fuoco nelle sue sfaccettature di una storia artistica che dura ininterrotta da sessant’anni. Dato l’accostamento di diversi stili ed epoche l’effetto dovrebbe essere spaesante, spettacolare. Godiamocelo!“

Identità “digital” e nuovo sito per il museo

A partire da ieri è online il nuovo sito lagallerianazionale.com, completamente rinnovato nel design, dagli spazi dedicati ai contenuti editoriali all’accessibilità. Le principali novità su cui la Galleria Nazionale ha scelto di puntare riguardano proprio l’accessibilità: l’interfaccia, progettata appositamente per smartphone, accoglie il visitatore con impronta in linea con la nuova immagine del museo.

Un impatto visivo più orientato ai linguaggi della contemporaneità viene ora raggiunto grazie allo spazio più ampio dato a immagini e video che veicolano e promuovono le attività del museo. Gli elementi sono stati pensati e realizzati per dare maggiore risalto ai contenuti e guidare l’utente nella navigazione. Un vero e proprio hub che pone come obiettivo quello di aprirsi al pubblico di tutto il mondo con un blog rinnovato, ora nella veste di magazine online, e contenuti in tripla lingua: italiano, inglese e cinese.

All’interno del sito saranno presenti cinque virtual tour delle sale del museo e dei cortili, nuove e inedite mostre online e i ritratti della collezione del museo catturati in altissima risoluzione con ArtCamera. I progetti digitali, realizzati in collaborazione con Google Arts & Culture, saranno uno strumento chiave per avvicinare i visitatori al museo

 

Informazioni

Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

viale delle Belle Arti 131, Roma

Ingresso disabili Via Gramsci 71

 

Orari di apertura

dal martedì alla domenica: 8.30 – 19.30

ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura

 

Biglietti

intero: € 10,00

ridotto: € 5,00

T + 39 06 32298221

 

lagallerianazionale.com

#LaGalleriaNazionale

#Scorribanda

 

Elenco artisti e opere

23 gennaio – 4 marzo 2018

Rodolfo Aricò

Orfeo, 1966

Collezione Fabio Sargentini, Roma

Massimo Barzagli

Sfiorare, 2000

Collezione Monica Ricci Sargentini, Roma

Vasco Bendini

Larva, 1958

Collezione Fabio Sargentini, Roma

Giuseppe Capitano

I love you, 2006

Collezione Fabio Sargentini, Roma

Marco Colazzo

A furia di dirlo, 1996

Collezione Fabio Sargentini, Roma

Maurizio Corona

Paesaggio invernale, 2010

Collezione Fabio Sargentini, Roma

Vittorio Corsini

Gruppo d’interno, 1990

Collezione Fabio Sargentini, Roma

Ian Davenport

Senza titolo, 1992

Collezione Fabio Sargentini, Roma

Claudio De Paolis

Senza titolo, 1986

Collezione Fabio Sargentini, Roma

Paolo Del Giudice

J.L. Borges, 1990

Collezione Fabio Sargentini, Roma

Stefano Di Stasio

Il segreto dell’idraulica, 1994

Collezione Fabio Sargentini, Roma

Paolo Fabiani

Madrepore, 1990

Collezione Fabio Sargentini, Roma

Mark Francis

Symphony, 2004

Collezione Fabio Sargentini, Roma

Paola Gandolfi

Santa Paola Gandolfi martire, 1996

Collezione Fabio Sargentini, Roma

Jannis Kounellis

Senza Titolo, 1965

Collezione privata

Leoncillo

Racconto rosso, 1963

Collezione Fabio Sargentini, Roma

Giancarlo Limoni

Fiori, 1989

Collezione Fabio Sargentini, Roma

Enrico Luzzi

Scavo, 1984

Collezione Fabio Sargentini, Roma

Nataly Maier

Pompelmo, Arancio, Limone, 1992

Collezione Fabio Sargentini, Roma

Mario Mafai

Fiori Secchi, 1938

Collezione Fabio Sargentini, Roma

Eliseo Mattiacci

Alba, giorno, tramonto, notte, 1975-76

Galleria Nazionale d’Arte Moderna

e Contemporanea

Nicholas May

Alluvion, 1992

Collezione Fabio Sargentini, Roma

Matteo Montani

A Tale of Red, 2016

Collezione Fabio Sargentini, Roma

Hidetoshi Nagasawa

Pastorale, 1974

Collezione Fabio Sargentini, Roma

Mario Nalli

Miraggio di mare, 2014

Collezione Fabio Sargentini, Roma

Nunzio

Lancia, 1970

Collezione Marco Agalbato, Roma

5 Comunicato stampa

Luigi Ontani

Concertino, 1970

Collezione Fabio Sargentini, Roma

Luca Padroni

Favorevoli convergenze astrali nel giorno

in cui sono stato concepito, 2012

Collezione dell’artista

Claudio Palmieri

Campo di papaveri, 1985

Collezione Fabio Sargentini, Roma

Pino Pascali

Primo piano labbra, 1965

Galleria Nazionale d’Arte Moderna

e Contemporanea

Luca Patella

Terra animata, 1967

Collezione Fabio Sargentini, Roma

Paolo Picozza

Di ghiacci spezzati, 2007

Collezione Fabio Sargentini. Roma

Michelangelo Pistoletto

Specchio di famiglia, 1986

Collezione “i Cotroneo”, Roma

Luigi Puxeddu

L’Anaconda, 2012

Collezione Fabio Sargentini, Roma

(Paolo) Pizzi Cannella

Paso doble, 1984

Collezione Fabio Sargentini, Roma

Sergio Ragalazi

Sfinge, 2008

Collezione Fabio Sargentini, Roma

Piero Raspi

Senza titolo, 1960

Collezione Grazia Sargentini, Roma

Giovanni Stradone

Vasetto con rose, 1940

Collezione Simonetta Sargentini, Roma

Giovanni Stradone

Vaso e ombra, 1942

Collezione Grazia Sargentini, Roma

Marco Tirelli

Senza titolo, 2008

Collezione Fabio Sargentini. Roma

 

 

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Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Storia delle religioni, scrivo per legittima difesa. Amo la vita e chi me l'ha data.

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