Scrittore in viaggio, alla scoperta di un “nuovo mondo”

Scrittore in viaggio, alla scoperta di un "nuovo mondo"

Scrittore in viaggio si rinnova. O meglio, assume una sua ancora più “centrata” identità. Aggiusta ulteriormente il tiro, arrivando a dare un corpo al suo divenire. Partito inizialmente come blog personale, oggi Scrittore in viaggio si è trasformato in un giornale on line con qualche ambizione in più. Informare e intrattenere, se possibile in “maniera colta”, per raccontare della “cultura come viaggio e del viaggio come cultura”. Reportage fotografici, popoli, tradizioni, itinerari, motociclismo, storie, libri, per la narrazione di una visione del mondo fatta di ricchezza e diversità. Dove il viaggio viene osservato come concetto filosofico e mentale, come idea, movimento e libertà.

Scrittore in viaggio. Se volessimo partire da una frase, la più adatta sarebbe quella che il tenente John J. Dunbar pronuncia all’inizio del film Balla coi lupi quando decide di farla finita col passato e iniziare una nuova vita: “Vedere la frontiera prima che scompaia”.

Oggi che le frontiere sono sparite del tutto fagocitate dall’illusorio sogno di una globalizzazione che ha rivelato il suo vero volto, Scrittore in viaggio vuole andare ancora in cerca di quella frontiera, di quella diversità del mondo che è la sua più autentica ricchezza, indagando quelle culture dei popoli e della tradizioni che ci rende la vita più colorata e fantasiosa.

Senza le ipocrisie del mercato né le false promesse del pensiero unico. Ecco, Scrittore in viaggio ha l’ambizione di ispirarsi ad una sorta di National Geographic on line, gratuito e con una pubblicazione plurisettimanale, dove si raccontano viaggi, si parla di popoli, di tradizioni, di reportage, di fotografia, di itinerari, nel mondo e soprattutto della nostra bella Italia, di motociclismo, di storie che al mondo hanno dato una diversa lettura ed una maggiore profondità.

Scrittore in viaggio, alla scoperta di un "nuovo mondo"

Scrittore in viaggio oggi è divenuto semplicemente quello che sentiva di essere. Personalmente, da antropologo e studioso di Storia delle religioni, ho amato la geografia ed un oggetto in particolare mi ha sempre affascinato, il mappamondo.

Non ho mai avuto ideali di “travelbloggerismo” oggi tanto in voga. Non per qualche pregiudizio ma solo perché bisogna aver un’altra idea del viaggio, essere un po’ turisti e un po’ viaggiatori, usare un linguaggio più “confidenziale” che non mi si addice. Io che peraltro non ho mai granché stretto amicizia con le “transumanze di massa”.

Però, da giornalista con qualche anno di esperienza sulle spalle, raccontare il viaggio con la fantasia, con le fotografie, riportando fatti e accadimenti, questo sì, ci piace. Oggi che è anche tornato di moda un certo furore iconoclasta, e a molti piace buttare giù dal piedistallo anche le statue di Cristoforo Colombo, a me piace pensare alla scrittura di viaggio come un percorso alla scoperta di un “nuovo mondo”. Ma senza massacri di culture altre piuttosto raccontarle ossessionati dalla verità.

Vogliamo andare con le parole e con l’osservazione della realtà alla ricerca del colonnello Kurtz e del suo “Cuore di tenebra”. Navigando insieme su quel “Battello Ebbro” per dire anche noi insieme a voi: “Da allora sono immerso nel Poema del Mare, che, lattescente e invaso dalla luce degli astri, morde l’acqua turchese, dentro cui, fluttuando, scende estatico un morto pensoso e illividito; Dove, tingendo a un tratto l’azzurrità, deliri e ritmi prolungati nel giorno rutilante, più stordenti dell’alcol, più vasti delle lire, fermentano i rossori amari dell’amore”.

E immagino i tanti viaggiatori della storia, da Chatwin a Terzani, da Marco Polo a Rumiz, passando per Kerouac, Ryszard Kapuściński, Cheryl Strayed e gli altri narratori e narratrici che ci portano in viaggio continuamente con le loro parole, ecco, li immagino scrivere il loro diario per imprimere i ricordi del giorno così: alla luce tremula di una candela, sotto le stelle, in cima ad una scogliera battuta dal mare e dal vento.

In questa avventura alla scoperta di un “nuovo mondo” sono con me i “marinai” di Green Planet News, il nostro quotidiano che parla di ambiente e studio grafico e di progettazione editoriale. Su Scrittore in viaggio troverete oltre i miei articoli i contributi di Luca Malgeri, i reportage fotografici di Germana Ferrante, le interviste e i racconti di Angela Pes, le idee di Manola Testai. E siamo aperti anche ai contributi di chi vorrà raccontare le proprie esperienze di “migrazione” e “pellegrinaggio” per “l’orbe terracqueo”.

Perché, come ricorda Pessoa, dedicato a quel viaggio immenso che è la nostra esistenza, “La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo”.

Vi aspettiamo, speriamo in tanti, per viaggiare con noi.

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Daniele Del Moro

Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Lettere, gruppo demo-etno-antropologico, con tesi in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.

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Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Lettere, gruppo demo-etno-antropologico, con tesi in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.

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