Se non avessi me

Se non avessi me,

me che sento

e che scavalco il mondo,

me che accendo,

il fuoco nell’orizzonte,

per essere ogni cosa.

Quando trasudo bende,

avvito esistenze che dilagano su gusci,

mentre faccio,

di gemiti,

vaporose essenze.

E poi riprendo,

testa in cielo

e cuore in mano,

il mio percorso,

in pelle e ossa,

 incolume,

di fronte

a tante piccole pretese,

rimango nuovo,

col mio guardare,

e agguanto l’alba,

che fruscia e che consola,

sottovoce, di quel passo,

in lontananza dalle ore aguzze,

che in ogni caso,

è scappatoia,

è risposta,

una radiosa aurora,

di un cielo che spallina, che picchietta,

che trasale,

su carne di malinconia

Vitaleta 3 - 01-01-2017

Add comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia e blogger, scrivo per legittima difesa.

Facebook

Iscriviti al blog

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post. Una volta cliccato sul pulsante verifica la tua casella e-mail per completare l'iscrizione.