Selva di Val Gardena in inverno e in estate

Selva di Val Gardena è un posto speciale, di quelli che ogni volta porta a nuove scoperte. Anzi conferme. Perché sai che, come tutti i luoghi dell’anima, riesce a costituire un rifugio. Non solo perché per chi ama il cammino, la solitudine e il silenzio la “maternità” della montagna è sempre accogliente, nonostante certa ruvidezza del tratto. Ma perché l’odore della montagna, con i suoi muschi e i suoi abeti palpitanti di un ambiente diverso, riesce sempre a veicolarti la sensazione di un posto ideale.

Selva di Val Gardena cone le “sorelle” Ortisei e Santa Cristina, riesce a costituire un nucleo di piacevolezze indiscutibili. In estate e in inverno. Al confronto e con l’umore buono, riusciamo anche a non rimpiangere Vacanze di Natale a Cortina dei Vanzina e la spensieratezza degli anni Ottanta.

Selva di Val Gardena in inverno e in estate

Forse oggi un po’ di nostalgia ti assale solo quando il “ric-castrismo” e la transumanza di massa escono fuori dai confini e ti vien voglia del Muro di Berlino. Al di là di talune facezie, Selva, a 1.563 metri nel fondovalle della Val Gardena, nel cuore delle Dolomiti, circondata dal gruppo del Sella,  fa parte del famoso comprensorio sciistico denominato “Sella Ronda”.

Quest’anno si svolge la quarta edizione dei Mercatini di Natale a Selva di Val Gardena che vengono chiamati “Mountain Christmas”. Nel centro del paese caratteristiche casette in legno a forma di baita e di fienile vengono addobbate e circondate di luci per l’occasione; ci saranno anche 12 casette in legno a forma di cabine della funivia. Casette dello stesso genere deliziano i visitatori estivi anche in agosto quando il mese di agosto Selva di Val Gardena diventa anche un polo particolarmente attrattivo per concerti e manifestazioni culturali di una certa rilevanza. Tra gli stand del Mercatino di Natale, in un’atmosfera fiabesca di cui già si percepiscono i sentori durante i tramonti in estate, sarà possibile trovare interessanti oggetti di artigianato locale.

Da non perdere la possibilità di gustare i prodotti tipici del Trentino Alto Adige come il tradizionale “Zelten” o il “Weihnachtsstollen” i gustosi biscotti di pan pepato “Lebkuchen” o di pasta frolla “Spitzbuben” e l’ottimo vin brulè. Viene poi allestita una mostra di presepi creati secondo le antiche tecniche della tradizionale scultura in legno della Val Gardena.

Selva di Val Gardena in inverno e in estate

Se nei mesi invernali le cose da fare sono tante in relazione agli sport più tipici della montagna, alle ciaspolate con orge di “bombardino”, tra agosto e luglio la montagna, almeno a mio avviso, la Val Gardena sorride dei suoi lati migliori. Sono anni, infatti, che partendo da Roma, faccio la traversata in autostrada per circa 700 km, in moto o in automobile, per non vedere l’ora di immergermi nell’odore di resina di abeti, avvolto dalla tradizionale “funzionalità austro-ungarica”. Quando arrivi, è subito festa. Entri in qualsiasi Garni e i passi sul pavimento sono attutiti da un silenzio irreale che per te che vivi a Roma dici: sogno o son desto.

Selva di Val Gardena in inverno e in estate

Lasciamo stare poi le colazioni che la mattina ti servono perché potresti strarci bene fino al giorno dopo. L’ossitalità è, appunto, austro-ungarica e certamente chi fa del suo motto “la libertà è soggezione ad un ordine”, di Gomez Davila, non può che bearsi di fronte a tanta efficienza. Le passeggiate sono tante. Io generalmente esordisco con la camminata sulla pedonabile che porta da Selva a Ortisei. Tra andata e ritorno sono quasi circa 12 chilometri.

All’andata tutta in discesa, attraverasi la valle. Al ritorno in salita, più fatica. Non a caso nel punto” topico” i passi sono scanditi dalle stazioni della Via Crucis. Come si legge nel sito www.valgardena.it: “Insieme ai piccoli paesi di S. Cristina e Selva, il paese di Ortisei si trova in Val Gardena, in Alto Adige. Ortisei divenne famosa per le sue sculture artistiche in legno, che da generazioni vengono eseguite qui da famiglie di intagliatori esperti. Allo stesso tempo, gli artigiani della Val Gardena continuano a promuovere l’arte dell’intaglio del legno, che va ben oltre la realizzazione dei presepi, purché questi siano conosciuti in tutto il mondo.

Selva di Val Gardena in inverno e in estate

Il paesaggio urbano di Ortisei è dominato da alberghi tradizionali e graziosi edifici residenziali di fine secolo. Fin dal XIX secolo, il turismo rappresenta il settore economico più importante del paese. L’isola pedonale di Ortisei, che da molti viene definita come la più bella delle Dolomiti, collega la chiesa parrocchiale dedicata a S. Ulrico con la chiesa di S. Antonio è descritta come la più bella via dello shopping delle Dolomiti. Qui villeggianti e visitatori giornalieri possono fare acquisti in graziose boutique o gustare un pezzo di torta fatta in casa in uno dei numerosi caffè del villaggio”.

Ritornare a Selva dopo aver visitato Ortisei, con quella piacevole spossatezza nelle gambe che stimola l’appetito, è il modo giusto per uscire in fretta dalla vostra stanza, puntando su un buon ristorante. Sono tanti a Selva i posti dove mangiare. Occhio perché alcuni sono come altri, global style, turistici e niente di che. Altri troppo pretenziosi, non amo i locali con le Ferrari che stazionano nel parcheggio in bella vista che mi fanno tanto atmosfera Abramomich o calciatore miliardario in vacanza.

Selva di Val Gardena in inverno e in estate

Fedele alla linea opto per la ricerca di locali tipici, davvero Made in Italy, dove ci si delizia con quel che rimane delle tradizioni in barba alla “mondializzazione”. Buona idea è andare presto a cena perchè altrimenti, nei periodi più critici, si corre il rischio di aspettare parecchio. Provate invece a Santa Cristina il ristorante L’Medel e non state con gli occhi fissi su Trip Advisor. Buttatevi e non fatevi scappare le konditorei, pasticcerie tipichedove gli amanti dei dolci troveranno il paradiso.

Le altre passeggiate ci portano da Selva “in vetta all’infinito”. Con la cabinovia di Ciampinoi arrivi in vetta alla montagna analoga, a sud di Selva Gardena, protetta dal Sassolungo, maestosa cima di dolomia, che lo sovrasta. Dalla sua sommità si domina la Val Gardena, con i suoi tre centri abitati. Alzando lo sguardo, il viaggiatore può ammirare le cime più vicine, Odle, Cir, Sella, Sciliar, o più lontane, nel Veneto, le Tofane, oppure, verso Ovest, l’ Ortles, Adamello, fino alle montagne austriache.

Selva di Val Gardena in inverno e in estate

Durante l’ inverno le piste da sci, già conosciute fin dalla fine degli anni ’30, note per aver ospitato, nel ’70, i campionati mondiali di sci alpino, offrono discese entusiasmanti verso Selva Gardena, Santa Cristina, Plan de Gralba. Gli impianti e le piste del Ciampinoi sono inseriti nel famoso “ Sellaronda”, carosello sciistico che permette allo sciatore di spostarsi, sci ai piedi, nelle quattro valli che racchiudono il grandioso gruppo montuoso del Sella. Presso la stazione a monte della Cabinovia Ciampinoi si trova il rifugio omonimo, con bar, Self Service, terrazze al sole. Poi si può ridiscendere a piedi o sempre in cabinovia.

Selva di Val Gardena in inverno e in estate

Per le 7 più belle escursioni che potete fare partendo da Selva di Val Gardena vi rimando a questo link.  Potrete trovare quella più adatta a via con tempi e distanze di percorrenza. Ogni volta, a ripartire, mi dispiace. Non faccio a tempo a tirare fuori la mia “verve” austro-ungarica che già mi tocca rituffarmi nel traffico romano passando per la coda che in autostrada arriva, molto spesso quando il flusso è “bollente”, con rallentamenti fino a Modena. Ma chisseneimporta. La Val Gardena avrà creato tanta energia e buonumore da sopportare per diversi giorni il traffico e più.

Selva di Val Gardena in inverno e in estate

 

 

 

 

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Daniele Del Moro

Giornalista professionista, fotografo, laureato in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Fondatore e direttore del quotidiano online Green Planet News e dell'agenzia di editing e comunicazione Laboratori Editoriali.

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