Seychelles, un sogno chiamato Praslin, spiagge bianche e mare indimenticabile

Seychelles, un sogno chiamato Praslin
Seychelles, un sogno chiamato Praslin

Seychelles, racconto di un viaggio indimenticabile tra natura e paesaggi di straordinaria bellezza

Diciamolo subito: un viaggio alle Seychelles comporta un rischio concreto. Quello di non voler tornare più. Alle Seychelles si guarisce dalla sindrome di wanderlust. Nel senso che ti fermi e dici: basta girovagare, sono arrivato a casa. “Lasciatemi qui, come una cosa posata in un angolo e dimenticata” ma senza le quattro capriole di fumo del focolare del nostro Ungaretti. Semmai abbandonato in un paradiso naturale, tra gente amabile e un mare capace di “sciacquare” ogni pensiero. Si, perché sfido chiunque a non voler rimanere in un paradiso di acqua adamantina, di cieli di pura beatitudine, intessuti di sabbia e di tramonti struggenti. Qui il tempo che passa diventa un dettaglio perché ogni attimo è “infinito.

Da Roma il volo per le Seychelles è di nove orette. Si atterra a Mahé. Le Seychelles sono uno Stato insulare con un territorio costituito da un arcipelago di 115 isole, localizzato nell’Oceano Indiano a circa 1500 km a est delle coste dell’Africa Orientale. L’arcipelago si trova a nord-est della punta settentrionale del Madagascar, ed è circondato da altri stati (o dipendenze) insulari fra cui Zanzibar a ovest, Mauritius e la Riunione a sud, le Comore e Mayotte a sudovest, e le Maldive a nordest. Con soli 92 000 abitanti, si tratta dello Stato indipendente africano dalla popolazione più ridotta.

Seychelles, che ospitalità a Praslin

Il trasferimento da Mahé a Praslin solitamente avviene con l’aereo a elica delle Air Seychelles. Il volo dura circa 15 minuti, il tempo di guardare dagli oblò e rendersi conto di essere arrivati in un posto davvero speciale che definire paradiso è anche riduttivo. Il nostro alloggio è un  meraviglioso albergo-residence dove a farci gli onori di casa è George, un ragazzo del luogo di grande gentilezza, con un senso innato dell’eleganza che appare, senza retorica, come il suo miglior biglietto da visita.

L’atmosfera è un pensiero sospeso tra l’ideale orgiastico di Laguna Blu e la solitudine selvaggia dimenticata da Dio di Cuore di Tenebra. Pure un po’ Papillon quando sta in mezzo ai lebbrosi, nel senso che siamo circondati da mare, noci di cocco e sabbia. Niente altro. Tantomeno l’Isola dei famosi che qui non sarebbero nessuno.

La stanza è un bungalow silenzioso, la cosa più bella è che è un villaggio dove non manca nulla e sembra non ci sia nessuno, nessun incontro, nessuno sgambettamento invasato, niente. Solo odore di vegetazione e pace. Il piacere di questi alloggi sta in un piacevole senso di avventura attrezzata che riesce a convolgere anche i più ansiosi. Gente se ne incontra poca, si mangia in totale relax, il silenzio invoglia ad ascoltare solo il rumore del mare, in una selezione davvero naturale delle parole inutili. E anche la sera né struscio, né cene troppo ridanciane con bambini saettanti tra le palme.

Il mare di Praslin è meraviglioso, cristallino, un effetto scenico di assoluta intensità che richiama le parole di Conrad: “Nessun racconto di sogno può esprimere l’atmosfera del sogno, quel misto di assurdità, sorpresa e smarrimento in un tremito di rivolta disperata, quella sensazione di esser prigioniero dell’incredibile che è la vera essenza del sogno.“ Ecco, un sogno.

Le passeggiate al tramonto, sulle spiagge lunghe e silenziose, sono un inno allo struggimento. Starsene al mare è un puro atto di contemplazione. Estatica ed estetica, avvolti da quella piacevole spossatezza che è il frutto della tensione che si allenta, della distanza che si mette con tutte le cose perché sei lì e ora e tutto il resto è altrove.

Praslin è un’isola di granito, “tagliata” da una catena montuosa che corre da est a ovest come una spina dorsale. Le strade asfaltate sono poche e ristrette, percorse da piccole jeep Terios a noleggio. Ma la motivazione principale che fanno di Praslin una splendida signora sono le numerose spiagge bianche che la accarezzano e su cui, come accennato, fare lunghe camminate è come rinascere ad ogni passo. Una location ideale anche per sposarsi.

Trekking spirituale non solo fisico. I suoi paesaggi sono caratterizzati da una fitta e rigogliosa vegetazione alternati a costoni di roccia modellati dall’azione delle onde e del vento. Lungo la costa occidentale dell’isola è presente un piccolo aeroporto che collega Praslin alle altre isole. Il principale villaggio sorge a Baie Sainte Anne: qui si trovano la banca, i negozi, l’ospedale, la chiesa e un porto naturale ben organizzato.

Le spiagge più belle di Praslin

Anse Lazio è considerata una delle spiagge più belle al mondo. Sabbia bianchissima, acqua azzurro verde e imponenti rocce granitiche per un paesaggio ideale da fotografare. Anse Lazio è molto frequentata, quindi prima si arriva, meglio è per goderne tutto l’incanto.

Anse Volbert è conosciuta come come Côte d’Or che Si trova a circa 4 km dal piccolo porto di Baie Sainte Anne. La spiaggia è lunga circa 3 km ed è caratterizzata da sabbia bianca e mare turchese.

Anse Georgette si trova nella parte nord-occidentale dell’isola ed è stata inglobata da uno dei resort più esclusivi delle Seychelles.

Grand Anse è un lungo litorale di sabbia bianca che occupa la parte meridionale dell’isola. Questa spiaggia risente molto del fenomeno delle maree e da maggio ad ottobre è caratterizzata da una cospicua presenza di alghe.

Anse Kerlan, sottile e lunga spiaggia bianca situata vicino all’aeroporto, sulla costa nord-occidentale.

Anse Boudin, situata a nord-ovest, si tratta di una lunga spiaggia con sabbia dorata e granulosa.

Anse la Blague, lungo litorale di sabbia bianca situato all’estremità sud-orientale dell’isola, delimitato da un mare calmo e turchese e da una fitta vegetazione.

La Digue e la Vallée de Mai, da non perdere

A 6 chilometri da Praslin troviamo la Digue, deliziosa perla esotica dai mille colori, dove il ritmo slow ha la meglio su tutto. Gli spostamenti avvengono su carri trainati da buoi oppure in bicicletta. Si arriva ovunque, senza fretta, senza stress, davvero in un attimo. La natura tiene il ritmo. Prima di arrivare nelle meravigliose acque di Anse Source D’Argent, la spiaggia simbolo delle Seychelles con i suoi massi di granito levigati dal vento e le verdi palme da cocco, non potevamo non andare a trovare le simpatiche tartarughe giganti del posto.

Passeggiare per le vie di La Digue è davvero un’esperienza unica. Alle Seychelles dominatrice incontrasta è dunque la baluginante e rigogliosa bellezza della natura. Prima di partire non potete lasciarvi sfuggire una visita alla Vallèe de Mai, una valle patrimonio UNESCO che si trova nel cuore dell’isola dove piante rare e animali selvaggi sono la normalità.

Camminando attraverso questa evocativa giungla dove sembra di rivivere la Spedizione Eldorado, facciamo conoscenza con il gigantesco Coco de Mer, il seme più grande al mondo, la leggenda vuole che sia il vero frutto proibito dell’Eden, che per la sua bizzarra forma richiama forme di fascino femminile, che ha un diametro di 50 cm e un peso di 15-22 kg. Cresce soltanto alle Seychelles non solo nella Vallèe de Mai, sull’isola di Praslin, ma anche e sull’isola di Curieuse, facilmente raggiungibile via mare. Se poi volete affrontare un viaggio più lungo ma entusiasmante volate sull’atollo corallino di Aldabra.

Le Seychelles vi rimarrano nel cuore. Per i silenzi, per quella natura, nutrimento e terapia dell’anima, che però, una volta tornati in patria, vi porterà a capire il perché di una inquietudine chiamata “Mal d’Africa”. E non vorrete che riabbracciare qual mare il prima possibile.

A questo link alcune cose da sapere per il vostro viaggio alle Seychelles.

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Daniele Del Moro

Daniele Del Moro

Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Lettere, gruppo demo-etno-antropologico, con tesi in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.

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Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Lettere, gruppo demo-etno-antropologico, con tesi in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.

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