Sicilia e le Egadi, natura e tradizione

Sicilia, bellezza totale che spazia dalla cultura delle città al mare cristallino delle Eolie e al paesaggio selvaggio e indimenticabile delle Egadi

“Non invidio a Dio il paradiso perché sono ben soddisfatto di vivere in Sicilia”, amava ripetere Federico II di Svevia.

Luce, storia, natura e “contaminazioni culturali” di profondo fascino che trovano espressione nella cucina, nell’arte e nell’architettura fanno dell’isola più grande del Mediterraneo un’ambita meta estiva. Paesaggi di terreni ricchi di prodotti autoctoni, picchi di duemila metri che sfiorano il cielo, una frastagliata costa bagnata da acque scintillanti. In Sicilia la bellezza la ritrovi nei contrasti. Pensiamo alle città ricche di storia con le influenze arabo-normanne o all’entroterra dove, in alcuni luoghi, il tempo sembra scorrere molto lentamente e le tradizioni mantengono viva la spina dorsale del territorio.

Sicilia e le Egadi, natura e tradizione

La Sicilia è dunque meta ideale dei viaggi in estate ma non solo. Anche in bassa stagione l’isola si conferma tra le destinazioni più ricercate e per il 2018 l’andamento delle prenotazioni ha una prospettiva in crescita del 20%. Lo ha rilevato uno studio della Property Managers Italia, l’associazione di categoria degli imprenditori del settore delle locazioni brevi, documentato sul quotidiano La Sicilia. Il presidente nazionale, Stefano Bettanin, ha parlato di “un vero e proprio Rinascimento per il turismo siciliano”. “Grazie al lavoro di marketing territoriale che abbiamo fatto in questi anni – ha aggiunto Bettanin – sono in aumento i flussi turistici provenienti da Usa, Russia, Cina ed Emirati Arabi».

Sicilia: un nuovo turismo

Le abitudini di viaggio stanno cambiando. Con il fenomeno dell’home sharing che fa arrivare in massa gli stranieri. In pratuica, viene incentivato un paradigma diverso dell’ospitalità che tiene contro anche di piccole realtà. Nell’era del turismo “digitale”, i piccoli borghi e le località interne finora rimaste un po’ in disparte, possono arrivare a godere di una buona fetta del mercato turistico.

In Sicilia, sono tante le località che hanno ottenuto più volte il prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu della FEE. Tra queste le spiagge di Lipari e Vulcano, Ispica-Santa Maria del Focallo, Marina di Ragusa e Menfi. Ma sono tante anche le destinazioni particolarmente amate in Sicilia. Pensiamo a Marina di Ragusa, alla spiaggia di Punta Secca, il piccolo borgo marinaro chiamato dalla gente locale ‘a sicca’. La spiaggia è altresì famosa per essere il set della fiction Il commissario Montalbano. È proprio su questa spiaggia che si affaccia la splendida terrazza di Salvo. Non sarà difficile, forse, incontrare anche il campione di bravura e umanità di Ballando con le Stelle, Cesare Bocci, che su Montalbano è Mimì.

Per non dire della piccola cala di sabbia di Calamosche, della Riserva di Vendicari, con il suo mare limpidissimo, di San Vito lo Capo, Scopello e Terrasini. Le prime due si trovano all’interno della riserva naturale chiamata Lo Zingaro con l’arena bianca finissima e il mare puntellato di scogli. Terrasini è, invece, caratterizzata da rocce rosse venate di bianco.
Propri di fronte alle Isole Eolie, in provincia di Messina, si trova la splendida Capo d’Orlando. La spiaggia è lunga ben 8 km e, nella zona di ponente, si assiste a tramonti rosso fuoco, mentre in quella di levante si va per ammirare il sorgere del sole.

Sicilia e le Egadi, natura e tradizione

Le isole Egadi e le Eolie: struggente  e poetica bellezza

Le “sette sorelle”, le isole Eolie, Lipari, Vulcano, Panarea, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Salina rappresentano un interno arcipelago di isolotti, insieme alle Egadi, Lampedusa, Pantelleria e Ustica sono luoghi indimenticabili. Le isole Eolie ti avvolgono con una bellezza “aristocratica” e selvaggia. Ne sa qualcosa, Don Fabrizio Corbera, principe di Salina, duca di Querceta, marchese di Donnafugata, il protagonista del romanzo Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Il calore delle gente del luogo e i tramonti estivi lasciano tracce indelebili nell’anima cui il mal d’Africa, a confronto, è un raffreddorino. Il “Gattopardo” e il calore della gente del posto sono a tutti gli effetti “patrimonio dell’umanità”.

A un’ora di aliscafo da Trapani, troviamo le meravigliose Egadi, uno spettacolo di acque cristalline e natura che sfavilla nel cielo azzurro, luminescente di sole e di vento. L’arcipelago si raggiunge con i numerosi traghetti per le isole Egadi: Favignana, Levanzo e Marettimo . Le corse sono frequenti e la traversata dura meno di un’ora.

Arrivi e quando scendi dal traghetto, non vieni avvolto solo dall’odore del mare ma dai profumi della macchia mediterranea, l’elicriso, il rosmarino, la ginestra, l’euforbia, l’erica, il cisto, il timo. Non mancano odori di giglio e di aglio selvatico e di esemplari di pini d’Aleppo. L’atmosfera è di brulicante festosità.

Sicilia e le Egadi, natura e tradizione

Dai sentieri di trekking di Marettimo, fino alle calette appartate di Levanzo, queste isole sono in grado di far riscoprire al visitatore odori e sapori che sembravano scomparsi. Chi ama le passeggiate e il mare “splendente” non vorrà più tornare. Al fine di preservare le bellezze naturali dell’arcipelago, è stata istituita l’Area Marina Protetta (AMP) delle Isole Egadi, la più grande riserva marina d’Europa. In quest’angolo di Mediterraneo, ai margini dell’Italia, comandano i venti di maestrale, scirocco e libeccio, in un arcipelago dove dominano natura e silenzio.
Favignana, come le altre Egadi, non è un’isola per chi cerca vita da spiaggia. Le coste si frammentano in baie modellate dal “soffio di Dio” e minuscole cale rocciose, raggiungibili solo a piedi o in scooter.

Favignana, la più grande, ha vissuto la riconversione dei bagli, delle case dei pescatori e anche delle antiche cave di pietra in b&b di charme, case-vacanza, boutique-hotel, alberghi e resort. Fortunatamente tutto ciò non si è tradotto in uno svuotamento di identità. La tonnara, una delle più grandi del Mediterraneo, viene costruita alla fine dell’Ottocento su progetto dell’architetto palermitano Giuseppe Damiani Almeyda. Ha le volte a croce come quelle di una cattedrale voluta oper celebrare l’impero economico di Vincenzo Florio, primo imprenditore moderno del Sud post-borbonico.

A Favignana, le acque sono color smeraldo. Due sono le spiagge principali: Cala Azzurra, piccola baia sabbiosa a sud dell’abitato, e l’ampia spiaggia del Lido Burrone, unico punto attrezzato della zona. Più spettacolari ed affascinanti sono però le calette rocciose, in particolare la Cala Rossa e la Cala del Bue Marino, caratterizzate da cave di tufo e fondali indimenticabili. Dall’altra parte dell’isola, da vedere Cala Rotonda, Cala Grande e Punta Ferro. Gli amanti delle immersioni rimarrano in acqua in pianta stabile.

Sicilia e le Egadi, natura e tradizione

L’altra isola da visitare è Levanzo, tutta calcari bianchi e dirupi, offre lo spettacolo di una natura che è un groppo in gola. L’attrazione maggiore è la Grotta del Genovese, che conserva pitture neolitiche di 5.000 anni fa, dove si possono ammirare dipinti e graffiti preistorici raffiguranti scene di caccia e di pesca che si richiamano ai dipinti paleolitici delle grotte di Lascaut in Francia e di Altamira in Spagna. Il paese di Levanzo affaccia tutto sul mare ed è paragonabile ad una grande terrazza. Dal centro del paese si arriva al Faraglione e, andando avanti, si arriva alla Grotta Genovese. Proseguendo verso est, si raggiungono Cala Fredda e Cala Minnola.

Altra isola delle Egadi è Marettimo, l’isola più lontana (due ore di navigazione da Trapani) e più selvaggia. Ad aumentare la sua atmosfera di mistero c’è la leggenda che parla di Marettimo come della celebre Itaca della leggenda di Ulisse così ben descritta dal poeta Konstantinos Kavafis. Tra i luoghi da visitare da vedere il Castello di Punta Troia, costruito sui resti di un’antica torre, il Monte Falcone, situato a circa 600 metri di altezza, e lo Scoglio del Cammello, piccolo isolotto facilmente raggiungibile dalla spiaggia. Solo da via mare sono invece accessibili le numerose grotte presenti lungo tutta la costa dell’isola, tra le quali spiccano la Grotta del Cammello, con sul fondo una spiaggetta di ghiaia, la Grotta del Tuono, la Grotta Perciata, ed in particolare la Grotta del Presepio, chiamata così per le conformazioni rocciose che per l’azione dell’acqua e del vento hanno assunto la forma di statuine del presepio.

Perché come scrive Kavafis a proposito di Itaca-Marettimo: “Devi augurarti che la strada sia lunga. Che i mattini d’estate siano tanti quando nei porti – finalmente e con che gioia – toccherai terra tu per la prima volta: negli empori fenici indugia e acquista madreperle coralli ebano e ambre tutta merce fina, anche profumi penetranti d’ogni sorta; più profumi inebrianti che puoi, va in molte città egizie impara una quantità di cose dai dotti Sempre devi avere in mente Itaca – raggiungerla sia il pensiero costante”.

Sempre lo abbiamo in mente. Raggiungere le Egadi, sognare in Sicilia, inebriarsi di tramonti estivi e di mari baluginanti l’immensità.

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Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia e blogger, scrivo per legittima difesa.

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