Sulle orme di Pinocchio e di Collodi

Sulle orme di Pinocchio e di Collodi
Enigma Pinocchio - Mostra a Villa Bardini

Per poter rivivere in famiglia le sue storie attraverso i luoghi che più lo rappresentano. Scopriamo insieme questi posti così evocativi

Pinocchio si sa, è l’interprete dei nostri sogni e delle nostre avventure, che tu sia un bambino o un adulto. È l’ icona del nostro tempo, ma è anche quel luogo dove fiaba e realtà s’intrecciano.
A omaggiare la favola che lo ha accompagnato durante la sua infanzia, è stato di recente il registra Matteo Garrone con il suo ultimo film su Pinocchio, uscito il 19 dicembre scorso e che ripercorre fedelmente il libro scritto da Carlo Collodi nel 1883: una nuova interpretazione più fedele del burattino, anzi di quel burattino, e dei personaggi che girano intorno a lui, così lontani nel tempo quando sono stati immaginati e così vicini oggi, facilmente riscontrabili nella realtà odierna.

Un tuffo nel passato per noi adulti e divertimento genuino per nostro figlio: è così che nasce l’idea di un tour nella magnifica regione che ha dato i natali all’autore di Pinocchio, una gita diversa da quelle più classiche, per vivere la Toscana come non l’avete mai vista. Culla del Rinascimento, la Toscana è infatti anche la patria di Carlo Lorenzini, più conosciuto con lo pseudonimo Carlo Collodi, nato e morto a Firenze, creatore di uno dei libri più venduti al mondo. Dunque per superare quel confine tra favola e realtà e cominciare da dove tutto ebbe inizio, vi porto con me ad esplorare i luoghi ispiratori che sono stati “quei fili” che hanno mosso un vero e proprio capolavoro letterario. Vi basteranno tre giorni per vivere sulle orme di Pinocchio e allo stesso tempo visitare dei magnifici luoghi tra Firenze e dintorni.

Giorno 1: Firenze

Sulle orme di Pinocchio e di Collodi
Via Taddea Firenze dov’è nato Collodi

Partiamo proprio dalla città che ha visto nascere l’autore di Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, questo è il titolo originale dell’opera con un incipit che difficilmente si dimentica: “C’era una volta… Un re! Diranno i miei piccoli lettori… “, no, c’era una volta un bambino, che non era nato a Collodi come molti pensano, ma a Firenze, per la precisione in via Taddea n°21, il 26 novembre del 1826, come inciso sulla lapide posta sull’ edificio nel 1941.

Questo itinerario nasce quindi a Firenze e Via Taddea si trova proprio nella zona centrale del quartiere di San Lorenzo: il padre di Collodi, Domenico Lorenzini, era cuoco e la madre, Angiolina Orzali, era sarta e cameriera, ambedue al servizio dei marchesi Ginori. Siamo a due passi dal Mercato centrale di San Lorenzo, dove avrete modo di scoprire il più vasto panorama culinario tipicamente toscano e non solo: attraversare il quartiere di san Lorenzo a Firenze vuol dire attraversare il quartiere della famiglia Medici, la chiesa di San Lorenzo era infatti la “parrocchia” medicea, una chiesa dalle linee rinascimentali, opera di Brunelleschi e ai quali seguirono gli interventi di Michelangelo con la Biblioteca e le Cappelle.

Visitare il centro di Firenze non vi porterà via molto tempo: “Firenze l’è piccina è vista dal Piazzale la pare una bambina vestita a Carnevale”, cantava Pieraccioni nel suo inno alla bella città. Ed è vero. Suggerisco due giorni se volete entrare anche nei musei e nelle basiliche, ne basterà uno per fare un itinerario per così dire “esterno”. Ma tappa immancabile in questo viaggio sulle orme di Pinocchio deve essere Villa Bardini, tra le mete meno turistiche ma pur sempre una villa incantevole risalente agli inizi del ‘600 e che oggi ospita diverse mostre contemporanee. Fino al 22 Marzo 2020 potrete assistere alla mostra dedicata a Pinocchio dal nome: “Enigma Pinocchio: da Giacometti a LaChapelle”.

Qui troverete varie interpretazioni delle inquietudini della società contemporanea attraverso l’icona della nostra infanzia, Pinocchio appunto. Una mostra intensa e piacevole, anche se forse troppo filosofica per i più piccoli. Una volta qui alla Villa, non mancate la visita ai giardini, per i quali andrà bene anche lo stesso biglietto per i Giardini di Boboli.

 

Sulle orme di Pinocchio e di Collodi
Panorama su Firenze da Villa Bardini

Giorno 2: Sesto Fiorentino

Spostandoci pochi chilometri dal centro di Firenze, dileguandoci nelle retrovie periferiche, dobbiamo fare tappa a Sesto Fiorentino, dove Carlo Collodi trascorreva le vacanze presso il fratello Paolo. Questo tour potrebbe anche chiamarsi “Tra le ville medicee, sulle orme di pinocchio“, visto che nella zona sestese, sono due le ville medicee protagoniste della nostra seconda tappa e di conseguenza i loro parchi maestosi, ottimi luoghi per far correre e rilassare i bambini forse meno interessati ai valori artistici.

Siamo nella zona chiamata Castello dagli abitanti di Sesto Fiorentino, perché ci troviamo nei pressi della Villa Reale di Castello. Lasciando questa di villa e svoltando a sinistra, si giunge all’incrocio con via della Petraia: qui ci troviamo di fronte la splendida facciata di Villa Corsini, e all’angolo tra via di Castello e via della Petraia, c’è la Villa detta “Il bel riposo” , dove Carlo Collodi risiedette per diverso tempo alla fine degli anni settanta dell’ 800, accolto dai familiari.

Perché è così importante questo luogo per la storia di Pinocchio? Pare che ad ispirare la fatina dai capelli turchini sia stata Giovanna Ragionieri, figlia del giardiniere di Paolo Lorenzini. La ragazza era molto bella, con i suoi lunghi capelli biondi e gli occhi azzurri, che Carlo la paragonava ad una fatina e quando la vedeva si intratteneva spesso con lei raccontandole fiabe e storie. Due artigiani di Castello dediti alla manutenzione delle ville, chiamati i’Didda e i’Nappa, quest’ ultimo così chiamato perché aveva sempre il naso rosso, dovuto al suo “problemino”con il vino, era dunque perfetto per Mastro Ciliegia. I’ Didda ispirò invece il personaggio di Geppetto, lui viveva in un casale vicino alla ferrovia, in quella che oggi è proprio via di Collodi.

Passata dalla proprietà dei Brunelleschi a quella di Cosimo de i’ Medici, Villa Corsini è anche il luogo ideale per passare un pomeriggio tra la natura dei giardini: un classico giardino all’italiana, dove godere il panorama su gran parte della città di Firenze che si spinge per tutta la piana fino a Prato. Alle spalle della Villa c’è il grande parco all’inglese ideato dal paesaggista boemo Joseph Fritsch per conto dei Lorena, caratterizzato dalla presenza di un laghetto e da una folta vegetazione di lecci, platani, pini e cedri . Mentre al suo interno godetevi la sala da pranzo, i due salotti, la sala della Musica e lo studio di Vittorio Emanuele II, una piccola cappella con interessanti dipinti. Ma soprattutto, per i vostri piccoli, il salone con i giochi con il flipper di legno.

Altri luoghi della zona hanno fatto da sfondo al racconto di Pinocchio: il Parco di Villa Gerini, sempre qui a Sesto Fiorentino, pare abbia ispirato il Campo de’ Miracoli. E il Paese dei Balocchi è proprio Sesto Fiorentino, dove si teneva una fiera con giostre, bancarelle e spettacoli tra la fine di agosto e i primi di settembre. Il carro su cui salgono Lucignolo e Pinocchio per arrivare al paese dei balocchi ricorda una delle “corriere” trainate da cavalli o ciuchi, che facevano servizio di trasporto pubblico tra Firenze e Sesto Fiorentino, passando per Castello e che facevano capolinea proprio nell’attuale Piazza del Comune, dove si svolgeva la fiera.

Villa medicea Petraia – Sesto Fiorentino

Giorno 3: Lucca e Collodi, il Parco a tema di Pinocchio

Nel nostro tour in Toscana, sulle orme del compagno di avventure Pinocchio, ci spostiamo ad est dell’area fiorentina. Situata nel parco di Villa Carrara a Gragnano, frazione di Capannori in provincia di Lucca, vi è una delle querce più antiche d’Italia, pare abbia 600 anni: la Quercia delle Streghe (o Farnia delle Streghe) è un esemplare di roverella. Leggenda vuole che questa quercia sia quella che descrisse Collodi e quindi quella sulla quale il burattino Pinocchio, venne impiccato dagli assassini che lo volevano derubare, nel famoso episodio del racconto.

Nei panni del visitatore di questi posti, non mi perderei una girata a Lucca: una città suggestiva da visitare ma anche piena di piccole curiosità che solitamente non si trovano scritte sulle guide. Città antica e ricca di passioni, di storia da raccontare, il mio consiglio è di affittare una bicicletta e percorrere le mura cinquencentesche che la circondano, da poco candidate a patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Duomo di Lucca

Il paese di Collodi, che diede i natali alla madre del celebre scrittore, non si trova molto distante. Intimamente legato al paesino di Collodi nel comune di Pescia (Pistoia) perché vi trascorse l’infanzia, Carlo Lorenzini decise infatti di usare il nome di questo borghetto che lo rendeva felice, come cognome per la sua carriera letteraria. Una volta girato per il borgo, tra le case rustiche in pietra , dove troverete ad ogni angolo una bottega dedicata al burattino, visitate Villa Garzoni.

Villa Garzoni Collodi

La villa ha una storia pluricentenaria: si arrampica su una collina sotto le case, ed infatti due stradine lastricate che passavano attraverso l’entrata principale del palazzo erano gli unici accessi al paese.
Il giardino poi è caratterizzato da effetti scenografici e a sorpresa che fanno parte di uno stile tipico del passaggio barocco, con suggestioni di stampo francese, che ricordano quello della Reggia di Caserta.

Giardini di Villa Garzoni Collodi

Visitare Collodi vuol dire assaporare una storia d’altri tempi ed è anche sentirsi più vicini a Lorenzini. Dagli anni ’50 poi, attraverso bandi e concorsi, Collodi si è dedicata completamente al famoso protagonista della fiaba, fino ad istituire un parco a tema di stampo ludico-didattico. L’unico al mondo a tema Pinocchio. Inaugurato nel 1956, mantiene intatta la visione del passato. Le giostre e i caroselli sono ancora quelli di quegli anni; è stato recentemente riadattato in alcune sue caratteristiche per venire incontro alle nuove esigenze generazionali ma mantiene intatta la sua natura di parco “retrò”, d’altri tempi.

I bambini possono arrampicarsi tra due percorsi: la “nave pirata” e “sopra il fiume”, salire sulle giostre d’epoca, assistere agli spettacoli dei burattini che raccontano le avventure di Pinocchio, godersi il momento in cui il parco prende vita e i personaggi raccontano piccole parti della fiaba, perdersi nel labirinto, entrare nella bocca della balena e uscire dal boccone sulla testa e dilettarsi al laboratorio musicale.

Parco Pinocchio Collodi

Contributo “ospite” a cura di Sonia Reginelli

www.soniaroadlife.com

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