4 Aprile 2020

SuperShe Island, dove le donne si prendono cura di sé

SuperShe Island, dove le donne si prendono cura di sé
Foto di Shahariar Lenin da Pixabay

Un modo alternativo per festeggiare l’8 marzo. Buttarsi tutto alle spalle e andarsene a SuperShe Island. Soprattutto se l’ideatrice, Kristina Roth, ti invita

In Finlandia c’è un’isola speciale per sole donne. Si chiama SuperShe Island e ci si può andare solo su invito della proprietaria, Kristina Roth, imprenditrice e fondatrice di uno stile di vita al femminile, definita un genio del marketing. L’isola si trova in Finlandia, a un’oretta da Helsinki. Però, meglio chiarire. Non c’è di mezzo alcuna roccaforte femminista, né paradisi lesbo-friendly ma solo il desiderio di starsene in pace tra donne, disintossicando anima e corpo. Un bel modo di festeggiare l’8 marzo, Perché no?

SuperShe Island si presenta, insomma, come un luogo di ritiro per donne dinamiche, una specie di Monte Athos al femminile dove fare yoga, meditazione, wellness, prendersi cura del proprio essere stando lontane dallo sguardo “giudicante” degli uomini. Non a caso lo slogan è: “Diventa la migliore versione possibile di te stessa”. Le giornate nell’isola, circondata dal mar Baltico, tre chilometri e mezzo di rocce, con alberi di pino, muschi, licheni e piante di mirtillo, trascorrono all’insegna del benessere fisico e mentale.

L’idea a Kristina Roth è venuta dopo una serie di ritiri wellness in California e a Malibù. Ha raccontato che le è venuta la voglia di realizzare un posto di relax per sole donne, pensando a come tante volte veniva disturbata nella concentrazione e nel lavoro da certe atmosfere “maschili”.

E allora ha dato vita a SuperShe con un programma settimanale basato sull’esercizio (yoga, workout, trekking, kayak), sul rilassamento (meditazione, massaggi, sauna finlandese, forest bathing), sulla paleo dieta e sulla crescita personale, con workshop dedicati a salute, benessere, spiritualità, sessualità e carriera lavorativa.

La permanenza sull’isola è verificata tramite questionario o colloquio via Skype con la fondatrice. Insomma, si tratta di una comunità esclusiva per donne di successo, soprattutto ricche. Tanto è vero che SuperShe, inaugurata nel 2018, è già entrata Forbes Top 10 Fastest Growing Company.

SuperShe Island, un’isola-resort

All’isola-resort possono accedere solo 10 donne alla volta. Quattro tipici cottage scandinavi a disposizione per dormire, otto posti letto con spa, sauna finlandese e il top del comfort. Immersi in una foresta, davanti il mare. tariffa di 4 mila euro da sabato a venerdì compresa una notte di soggiorno a Helsinki.

Ogni giorno vengono organizzate attività dedite al wellness, dallo yoga alla meditazione, lezioni di cucina e di fitness e naturalmente attività all’aria aperta a contatto con la natura. L’idea di Kristina è quella di aiutare le donne a prendere coscienza di sé e affrontare meglio la realtà. Senza influenze esterne, né condizionamenti, maschi off-limits dunque.

Come ha scritto Marta Ghelma in un articolo apparso su Elle: “Non tutta la stampa, però, è stata così generosa con il progetto di Kristina. Senza averci messo piede, per esempio, la columnist del The Guardian, Arwa Mahdawi, ha definito l’isola un inferno falso-femminista ed elitario. ‘Sono una fan della libertà di espressione, ma non voglio essere classificata o categorizzata in nessun modo. Questo non è un retreat femminista, ma fatto dalle donne per le donne e non lo definirei nemmeno elitario perché il network che lo anima, supershe.com, è aperto a un potenziale di 3,64 milioni di donne'”.

Leggiamo sempre l’articolo che riporta le parole di Kristina Roth: “Dal lancio di SuperShe Island ho ricevuto oltre 8 mila richieste. Seleziono le domande in base alla storia delle candidate, a quello che mi scrivono nello spazio che hanno a disposizione per raccontarsi. Amo la diversità e non ho preclusioni di alcun genere, eccetto per coloro che iniziano la presentazione con la frase “odio gli uomini”. Non è questo lo spirito che ci anima”.

Uno spazio troppo elitario, forse, almeno nei costi

Certo, nonostante la bellissima idea, il progetto non è alla portata di tutti. O almeno di tutte le tasche. Le innumerevoli sfumature della femminilità posso trovare sicuramente espressione ma è indubbiamente una bellissima idea che si possono permettere donne indipendenti soprattutto economicamente.

Donne insieme, dunque, poche, che si supportano e uniscono la bellezza del luogo alla riscoperta della loro serenità interiore. Come in tante storie, però, l’unione fa la forza. Se Kristina ha concretizzato il suo sogno, infatti, il merito è anche di un uomo, il partner di lady SuperShe, un finlandese che ha fatto cambiare idea alla compagna indirizzandola a comprare un’isola in in vendita accanto a quella dei suoi genitori.

All’inizio a Kristina il progetto del partner non interessava: aveva già acquistato un terreno nell’arcipelago di Turks e Caicos, Caraibi, “poretta”. Appena scoperto quel paradiso, non ha esitato e il sogno è divenuto realtà. Per lei e per molte donne che possono permettersi un così dorato, adamantino ritiro.

Chissà che magari non esca fuori qualche mecenate che possa ideare un simile incanto dando vita a un progetto sociale per donne in difficoltà. Quelle che oltre a stare insieme e supportarsi, hanno il desiderio di ricostrutirsi una vita, provando un’ebbrezza chiamata libertà. E allora sì che sarebbe davvero un bell’8 marzo.

Daniele Del Moro

Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.

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Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Storia delle religioni, motociclista e camminatore. Direzione e coordinamento di redazione per Scrittore In Viaggio e per Green Planet News, quotidiano online e studio di editing e progettazione grafica.