SuperShe Island, dove le donne si prendono cura di sé

In Finlandia c’è un’isola speciale per sole donne. Si chiama SuperShe Island e ci si può andare solo su invito della proprietaria, Kristina Roth, imprenditrice e fondatrice di uno stile di vita al femminile, definita un genio del marketing. L’isola si trova in Finlandia, a un’oretta da Helsinki. Però, meglio chiarire. Non c’è di mezzo alcuna roccaforte femminista, né paradisi lesbo-friendly ma solo il desiderio di starsene in pace tra donne, disintossicando anima e corpo.

SuperShe Island si presenta, insomma, come un luogo di ritiro per donne dinamiche, una specie di Monte Athos al femminile dove fare yoga, meditazione, wellness, prendersi cura del proprio essere stando lontane dallo sguardo “giudicante” degli uomini. Non a caso lo slogan  è: “Diventa la migliore versione possibile di te stessa”. Le giornate nell’isola, circondata dal mar Baltico, 3 chilometri e mezzo di rocce, con alberi di pino, muschi, licheni e piante di mirtillo, trascorrono all’insegna del benessere fisico e mentale.

L’idea a Kristina è venuta dopo una serie di ritiri wellness in California e a Malibù. Ha raccontato che le è venuta la voglia di realizzare un posto di relax per sole donne, pensando a come tante volte veniva disturbata nella concentrazione e nel lavoro da certe atmosfere “maschili”.

E allora ha dato vita a SuperShe con un programma settimanale basato sull’esercizio (yoga, workout, trekking, kayak), sul rilassamento (meditazione, massaggi, sauna finlandese, forest bathing), sulla paleo dieta e sulla crescita personale, con workshop dedicati a salute, benessere, spiritualità, sessualità e carriera lavorativa.

SuperShe Island, dove le donne si prendono cura di sé

La permanenza sull’isola è verificata tramite questionario o colloquio via Skype con la fondatrice. Insomma, si tratta di una comunità esclusiva per donne di successo, soprattutto ricche. Tanto è vero che SuperShe, inaugurata nel 2018, è già entrata Forbes Top 10 Fastest Growing Company.

All’isola-resort possono accedere solo 10 donne alla volta. Quattro tipici cottage scandinavi a disposizione per dormire, otto posti letto con spa, sauna finlandese e il top del comfort. Immersi in una foresta, davanti il mare. tariffa di 4 mila euro da sabato a venerdì compresa una notte di soggiorno a Helsinki.

Ogni giorno vengono organizzate attività dedite al wellness, dallo yoga alla meditazione, lezioni di cucina e di fitness e naturalmente attività all’aria aperta a contatto con la natura. L’idea di Kristina è quella di aiutare le donne a prendere coscienza di sé e affrontare meglio la realtà. Senza influenze esterne, né condizionamenti, maschi off-limits dunque.

Come ricorda Marta Ghelma in un articolo apparso su Elle: “Non tutta la stampa, però, è stata così generosa con il progetto di Kristina. Senza averci messo piede, per esempio, la columnist del The Guardian, Arwa Mahdawi, ha definito l’isola un inferno falso-femminista ed elitario. ‘Sono una fan della libertà di espressione, ma non voglio essere classificata o categorizzata in nessun modo. Questo non è un retreat femminista, ma fatto dalle donne per le donne e non lo definirei nemmeno elitario perché il network che lo anima, supershe.com, è aperto a un potenziale di 3,64 milioni di donne'”.

Leggiamo sempre l’articolo che riporta le parole di Kristina Roth: “Dal lancio di SuperShe Island ho ricevuto oltre 8 mila richieste. Seleziono le domande in base alla storia delle candidate, a quello che mi scrivono nello spazio che hanno a disposizione per raccontarsi. Amo la diversità e non ho preclusioni di alcun genere, eccetto per coloro che iniziano la presentazione con la frase “odio gli uomini”. Non è questo lo spirito che ci anima”.

E ancora: “La filosofia su cui si basa l’isola non è il lusso, è più come una grande madre che si prende cura di noi e ci invita a far uscire quegli aspetti che normalmente non mostriamo perché dobbiamo essere sempre qualcos’altro o qualcun altro. Qui realizzi che la femminilità ha innumerevoli sfumature ed è proprio questa nostra diversità che può darci la forza per invertire la bilancia del controllo tra i sessi. Il prezzo del retreat non è alla portata di tutte, ma la capacità straordinaria di Kristina è di aver creato un network internazionale che mette in connessione donne forti e indipendenti, fonte di ispirazione per le altre nei rispettivi Paesi di provenienza. Il compito di chi sta qui è di assorbire più esperienze e vibrazioni possibili e poi restituirle al di fuori”.

Donne insieme, dunque, poche, che si supportano e uniscono la bellezza del luogo alla riscoperta della loro serenità interiore. Come in tante storie, però, l’unione fa la forza. Se Kristina ha concretizzato il suo sogno, infatti, il merito è anche di un uomo, il partner di lady SuperShe, un finlandese che ha fatto cambiare idea alla compagna indirizzandola a comprare un’isola in in vendita accanto a quella dei suoi genitori.

All’inizio al kristina il progetto del partner non interessava: aveva già acquistato un terreno nell’arcipelago di Turks e Caicos, Caraibi. Appena scoperto quel paradiso, non ha esitato e il sogno è divenuto realtà. Per lei e per molte donne che possono permettersi un così dorato ritiro.

Chissà che magari non esca fuori qualche mecenate che possa ideare un simile incanto dando vita a un progetto sociale per donne in difficoltà. Quelle che oltre a stare insieme e supportarsi, hanno il desiderio di ricostrutirsi una vita, provando un’ebbrezza chiamata libertà.

 

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Daniele Del Moro

Giornalista professionista, appassionato di fotografia, laureato in Storia delle religioni, scrivo per legittima difesa. Amo la vita e chi me l'ha data.

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