Tim Marshall e Le 12 mappe che spiegano il mondo ai ragazzi

Tim Marshall e Le 12 mappe che spiegano il mondo ai ragazzi
Tim Marshall e Le 12 mappe che spiegano il mondo ai ragazzi

Le 12 mappe è un libro per ragazzi e non solo che, attraverso la geografia, risponde a molte domande: Perché scoppiano le guerre? Perché alcuni paesi sono ricchi e altri poveri? Perché il cambiamento climatico è una minaccia per l’umanità? Perché le persone migrano da un continente a un altro? Un viaggio alla scoperta della ricca storia dei paesi, dei popoli e della geografia del nostro mondo

Le 12 mappe che spiegano il mondo ai ragazzi di Tim Marshall

Le 12 mappe che spiegano il mondo ai ragazzi di Tim Marshall (2019, Garzanti Editore, collana Saggi, pp. 80, € 20,00). Tutte le idee in questo libro arrivano da Le 10 mappe che spiegano il mondo, scaturito dalla lunga attività di Tim Marshall come reporter. Non è una storia completa ma piuttosto una visione personale basata sulle sue intuizioni e opinioni davvero uniche.

Timothy John Marshall è un giornalista britannico, conosciuto per la sua analisi degli sviluppi notizie estera e diplomazia internazionale. Per trent’anni corrispondente estero di BBC e Sky News, inviato di guerra in Croazia, Bosnia, Macedonia, Kosovo, Afghanistan, Iraq, Libano, Siria, Israele.
I suoi articoli sono apparsi su The Times, il Sunday Times, il The Guardian, il The Independent. È fondatore e direttore del sito di analisi politica internazionale thewhatandthewhy.com. Ha scritto, oltre Le 10 mappe che spiegano il mondo (2017, Garzanti Editore) un bestseller secondo The New York Times e The Sunday Times, altri sei libri.

Le 12 mappe è un libro consigliato per i ragazzi dagli 11 anni in su, siamo difronte ad diverso modo di analizzare la geografia, non più considerata come una semplice distesa di linee e confini, ma una rappresentazione grafica di come i paesi siano disposti e a quali continenti e culture appartengano. “Si prega di notare che le cartine in questo libro non sono sempre state disegnate in scala, ma sono state create per raccontare una storia” precisa Tim Marshall.

La geografia non è mai stata così divertente, recita lo slogan riguardo questo giro del mondo in 12 mappe. Attraverso le mappe, l’autore supportatato dalle bellissime illustrazioni create da Grace Easton  e Jessica Smith, spiega come mai il mondo e la società umana stanno prendendo determinate direzioni, mossi da volontà politiche e sociali. Senza la geografia, suggerisce Tim Marshall, non avremo mai il quadro complessivo degli eventi: ogni volta che i leader del mondo prendono decisioni operative, infatti, devono fare i conti con la presenza di mari e fiumi, di catene montuose e deserti.

“Oggi la tecnologia ci aiuta a superare alcune barriere geografiche. Internet ci permette di restare connessi, i viaggi aerei ci consentono di scavalcare le montagne. Ma anche con tutti questi progressi la configurazione fisica del territorio rimane importante: comprendete la geografia della Terra e sarete sulla buona strada per capire gli avvenimenti che si svolgono nel mondo intorno a noi”, si legge nel volume.

Più avventurose del giro del mondo in ottanta giorni sono le 12 mappe per guardare il nostro pianeta in modo nuovo e comprendere meglio quel che ci succede intorno.

  1. La Russia, il paese più grande del mondo che ha iniziato come un semplice gruppetto di tribù.
  2. La Cina, uno dei paesi più potenti del mondo, la cui influenza continua a crescere. Come i russi, i cinesi hanno usato l’attacco come mezzo di difesa per espandere e rafforzare barriere naturali quali l’altopiano del Tibet e la catena dell’Hymalaia.
  3. Gli Stati Uniti sono davvero avvantaggiati dalla loro conformazione geografica. Sono uno dei più grandi paesi del mondo per popolazione e ampiezza, e sono ricchi di risorse naturali. Una superpotenza globale.
  4. Il Canada ed il suo scudo, una vasta area rocciosa che occupa gran parte del paese.
  5. L’Europa, un continente fortunato in termini di geografia, soprattutto a ovest e a nord, dove la terra è ricca di risorse naturali e il clima è perfetto per l’agricoltura. Dalla Rivoluzione industriali alle guerre, una storia violenta iniziata nell’antichità. Alla costruzione dell’attuale Unione Europea.
  6. L’Africa è sia svantaggiata sia avvantaggiata dalla geografia. L’Africa ha dovuto lottare a causa della sua difficile conformazione geografica e delle interferenze di potenze straniere che ne hanno sfruttato le risorse e la popolazione.
  7. Il Medio Oriente possiede molte risorse naturali sotto forma di petrolio e gas. Sono una fonte di enorme ricchezza ma è anche teatro di conflitti e guerre. L’area che definiamo Medio Oriente racchiude molti paesi e culture diversi.
  8. Dal 1947 India e Pakistan hanno preso strade diverse. India e Pakistan sono i due più grandi paesi dell’Asia orientale, uniti forzatamente dalla geografia, circondati da oceani a sud e montagne a nord.
  9. Corea una nazione divisa, Giappone è costituito da isole che distano poche centinaia di chilometri dalla terraferma asiatica. Giappone e Corea del Sud sono paesi democratici con un’economia di successo, mentre la Corea del Nord è una dittatura nonché una nazione poverissima. L’imprevedibilità della Corea del Nord rappresenta una potenziale minaccia per i suoi vicini di casa.
    dividere in due la penisola coreana.
  10. L’America Latina presenta paesaggi molto variegati, dai deserti alla foresta pluviale alle vaste montagne. Questi ostacoli naturali separano le diverse regioni, condizionando il commercio e l’agricoltura. Il canale di Panamá, collega l’Atlantico e il Pacifico, è stato inaugurato nel 1914.
  11. L’Australia è una vasta massa di terra circondata dall’acqua. È talmente grande da non essere solo un paese ma anche un continente, l’Oceania: in effetti è l’unico paese del mondo a costituire un continente di per sé.
  12. L’Artide, situato in cima al mondo, è un luogo di straordinaria bellezza.
    Oggi il ghiaccio si sta riducendo, il che rende più facile accedere all’Artide e alle sue risorse naturali. Ci sono otto paesi che rivendicano parti dell’Artide (Canada, Russia, Stati Uniti, Norvegia, Danimarca, Islanda, Finlandia e Svezia) e formano l’Arctic Council.

La terra è l’unico pianeta che abbiamo e dobbiamo viverci tutti insieme. Affrontando problemi climatici e di barriere. Un panorama geografico-storico-politico e sociali piuttosto complesso, da conoscere e comprendere, prima ancora di avventurarci nel cielo, fra le stelle.

Contributo “ospite” a cura di Manola Testai

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